Dagli ospedali alla nuova Azienda sanitaria, quattro le direttrici per disegnare il futuro della sanità: "Innovazione dei servizi per fornire le risposte chieste dai cittadini"
Sono stati definiti i punti della Strategia provinciale nell'ambito della sanità. L'assessore Mario Tonina: "Centrale il progetto dei nuovi ospedali. E' previsto inoltre il potenziamento dell’assistenza domiciliare e territoriale e della rete di supporto del volontariato e del Terzo settore"

TRENTO. Integrazione dei servizi, nuovi ospedali e assistenza territoriale, ricerca, innovazione, digitalizzazione del sistema sanitario e semplificazione a vantaggio dei cittadini, con un orientamento forte alle nuove generazioni e ai bisogni di una comunità chiamata a farsi carico di un numero sempre crescente di anziani. Queste le direttrici della sanità trentina inserite nella "Strategia provinciale", il documento adottato in via preliminare dalla Giunta che declina l’azione di governo per la legislatura.
"La condivisione delle linee di azione adottate preliminarmente dall’esecutivo", le parole dell'assessore Mario Tonina nell'incontro con la Consulta delle politiche sociali e il Comitato di programmazione sociale - è importante per la partecipazione di tutte le realtà coinvolte e in vista dell’adozione definitiva del piano. Se ci sarà davvero una strategia complessiva e una collaborazione fattiva, il sistema trentino potrà centrare i traguardi di innovazione dei servizi e fornire le risposte chieste dai cittadini e dalle comunità".
Nel piano, ha proseguito l’assessore, viene data priorità alla promozione di un sistema della salute capace di innovarsi e di rinnovarsi, valorizzando le eccellenze e i professionisti sanitari, ma anche la qualificazione di una rete ospedaliera policentrica, in raccordo con la Scuola universitaria di medicina e chirurgia di Trento.
"Centrale il progetto dei nuovi ospedali, non solo Trento con il 'Polo ospedaliero e universitario del Trentino' ma anche il polo di Cavalese-valli dell’Avisio", spiega Tonina. "Con riferimento ai nuovi bisogni legati all’invecchiamento della popolazione è previsto inoltre il potenziamento dell’assistenza domiciliare e territoriale e della rete di supporto del volontariato e del Terzo settore".
Ecco nel dettaglio le azioni illustrate dall’assessore per l’area strategica 5.0 “Salute e benessere durante tutte le fasi di vita dei cittadini” a sua volta declinata in quattro obiettivi di medio-lungo periodo.
Il primo obiettivo è la promozione di un sistema sanitario capace di innovarsi e rinnovarsi, valorizzando le eccellenze e i professionisti sanitari.
"La maggiore innovazione e attrattività del sistema sanitario provinciale - aggiunge Tonina - viene perseguita attraverso la valorizzazione del personale del comparto salute, promuovendo crescita professionale e benessere organizzativo".
Si delinea così il passaggio verso l’istituzione dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), come evoluzione di Apss e in raccordo con l’Università di Trento e con la stessa Scuola di medicina e chirurgia, che possa promuovere un’offerta di salute pubblica fortemente integrata con la ricerca in ambito sanitario, socio-sanitario e clinico, l’innovazione tecnologica e la specificità del territorio.
Il secondo obiettivo è l’implementazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria sul territorio e qualificazione della rete ospedaliera.
Prevista in questo caso l’organizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria in una prospettiva di prossimità e di equità nell’accesso ai servizi e la qualificazione di una rete ospedaliera policentrica, in raccordo con la Scuola di medicina e chirurgia di Trento. Si punta inoltre a garantire la qualità delle prestazioni erogate dalle strutture pubbliche e private convenzionate, in coerenza con i fabbisogni e in una prospettiva di complementarietà e sussidiarietà.
"Ulteriori risultati di azione, non meno rilevanti, sono la riduzione delle liste di attesa per le visite specialistiche/esami diagnostici e per i ricoveri programmati e la promozione di politiche integrate socio-sanitarie ed educative lungo tutte le fasi della vita".
Il terzo obiettivo è una rete ospedaliera integrata a misura di Trentino. "Partendo quindi dal progetto del 'Polo ospedaliero e universitario del Trentino', per il quale è prevista l’integrazione con il centro di Protonterapia già attivo in via al Desert e con l’Hospice pediatrico, la cui realizzazione è prevista in adiacenza a protonterapia".
Oltre a Trento tra i nuovi progetti figura il Nuovo ospedale delle Valli dell’Avisio, rivolto ai territori delle Fiemme, Fassa e Cembra, nell’ottica di riorganizzare in senso territoriale l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.
Completa il quadro dell’area salute l’obiettivo di garantire la piena inclusione delle persone più vulnerabili e fragili, promuovendo modelli assistenziali innovativi e valorizzando l’integrazione socio-sanitaria, le reti di solidarietà e le sinergie con il Terzo settore.
"Si punta a favorire il benessere delle persone anziane e delle persone non autosufficienti e al sostegno e inclusione delle persone e delle famiglie fragili o vulnerabili, anche incrementando gli interventi di domiciliarità, residenzialità e semiresidenzialità", conclude Tonina.


















