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Cerimonia di laurea in piazza Duomo, Collini ai neolaureati: "Realizzate i vostri desideri con concretezza, affrontando le difficoltà"

Il rettore: "Guardate lontano: siete in un'età della vita in cui potete fare ancora tante cose perché non si hanno rigidi vincoli familiari. Esplorate il mondo"

Pubblicato il - 21 ottobre 2017 - 16:57

TRENTO. “Guardate lontano, cercate di fare la differenza e seguite ciò che vi appassiona ma non dimenticate che la vostra passione è coltivare i desideri”. Non ha nascosto la propria emozione questa mattina il rettore dell'università di Trento nel rivolgersi ai 562 neolaureati e neolaureate che hanno preso parte alla cerimonia di laurea che si svolta in piazza Duomo.

 

Un momento che ha visto anche in questa occasione l'intera città partecipare riempendo la piazza già diverso tempo prima dell'arrivo del corteo accademico. La quinta edizione della cerimonia ha avuto l'accompagnamento musicale eseguito dal vivo dalla Corale polifonica UniTrento e dal Gruppo strumentale di Ateneo. Una sessantina gli elementi che erano presenti, tra i quali otto strumentisti.

Alla cerimonia, organizzata dall'Università di Trento in collaborazione con il Comune di Trento e con la Provincia autonoma di Trento, erano invitati coloro che hanno sostenuto l'esame finale nel periodo giugno/ottobre 2017, dei corsi di laurea di I ciclo del CIBIO – Centro di Biologia integrata e dei Dipartimenti di: Economia e Management; Fisica; Ingegneria civile, ambientale e meccanica; Ingegneria industriale; Ingegneria e Scienza dell'informazione; Lettere e Filosofia; Matematica; Psicologia e Scienze cognitive; Sociologia e Ricerca sociale. Tra loro anche studenti e studentesse che hanno vissuto l'esperienza universitaria come allievi e allieve del Collegio Bernardo Clesio.

 

Attorno alle 11 è arrivato in piazza Duomo il corteo accademico che è partito dal Rettorato per raggiungere Piazza Duomo. A segnare l'avvio della cerimonia l'Inno nazionale e il benvenuto del rettore dell'Università di Trento, Paolo Collini: «È la nostra festa, un'occasione in cui ci mettiamo in contatto con la città». Quindi i saluti istituzionali con il sindaco Alessandro Andreatta e Livia Ferrario, dirigente del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento.

 

«Il nostro compito è quello di rendervi la vita difficile, nel senso di darvi degli ostacoli da superare per rendervi autonomi e pronti ad affrontare il mercato del lavoro e le difficoltà della vita» ha detto il rettore Paolo Collini all'inizio del suo intervento. «Questa università – ha proseguito - investe molto su di voi, sulla vostra formazione e sulla ricerca. Occorre investire sulle generazioni più giovani perché possano costruire un percorso pieno di soddisfazioni. Ma la ruota gira e bisogna essere pronti a restituire. Coltivate la vostra ambizione, costruite il vostro futuro sulla base di ciò che vi è stato dato. Ricordate che verrete chiamati anche voi a fare la vostra parte, a cominciare dal volontariato, ma anche nel mondo del lavoro. Cercate di realizzare i vostri desideri con concretezza, affrontando le difficoltà e seguendo le vostre passioni perché nella vita si riesce meglio se si segue ciò che piace. Usate ciò che avete appreso durante l'università. Seguite ciò che vi appassiona ma non dimenticate che la vostra passione è coltivare i desideri».

 

«Nel momento di gran cambiamento in cui viviamo – ha osservato - è difficile immaginare cosa vi troverete a fare. Imparate a essere flessibili e capaci di adattarvi ai grandi cambiamenti. Cercate di comprenderli per trarne vantaggio. Guardate lontano: siete in un'età della vita in cui potete fare ancora tante cose perché non si hanno rigidi vincoli familiari. Esplorate il mondo».

 

Infine un importante invito: «Cercate di fare la differenza nelle cose che fate. Non serve fare la rivoluzione. Il nostro passaggio deve lasciare un segno positivo, cambiare in meglio per noi e per tutti. Questa è la massima soddisfazione».

 

Su difficoltà e importanza delle scelte si è concentrata Paola Rensi, laureata in Matematica a UniTrento nel marzo 2013 e ora Risk Analyst di HSBC: lavora in una banca di investimento a Londra, chiamata come testimonial di questa edizione. Trentina, di Povo, ha studiato all'Università di Trento. Assieme a lei a prendere la parola anche

Camilla Baldoni, laureata in Economia e Management, ha preso la parola come migliore laureata del gruppo. Ha condiviso con la piazza il sentimento («mix tra gioia, entusiasmo e timore») con cui tre anni fa aveva intrapreso i suoi studi all'Università di Trento, a 450 chilometri dalla sua città di Ancona, e un anno fa il percorso di Doppia Laurea con l'Università di Strasburgo.

 

La seconda parte della cerimonia si è avviata verso mezzogiorno sulle note dell'Inno alla Gioia, inno ufficiale dell'Unione europea. La consegna delle pergamene è iniziata da laureati e laureate del Collegio Bernardo Clesio da parte del rettore, Paolo Collini, e del delegato per il Collegio Bernardo Clesio, Maurizio Giangiulio. Quindi le pergamene sono state conferite agli altri laureati e alle altre laureate da parte del Rettore e del prorettore vicario, Flavio Deflorian.

 

Dopo i saluti e i ringraziamenti del Rettore, è stato eseguito il Gaudeamus Igitur ("inno degli universitari"). La conclusione con la proclamazione da parte del Rettore e il lancio dei tocchi sulle note dell'Halleluja di Händel.

La quinta edizione della cerimonia ha avuto l'accompagnamento musicale eseguito dal vivo dalla Corale polifonica UniTrento e dal Gruppo strumentale di Ateneo. Una sessantina gli elementi che erano presenti, tra i quali otto strumentisti. Corale ed ensemble sono nate nel corso del 2016 come progetto musicale ed educativo che vuole coinvolgere componente studentesca, docenti e personale tecnico-amministrativo.

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