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Come si nutre Trento? Spreca molto e non è facile reperire prodotti locali. Al via un convegno dedicato a cibo, territorio e sostenibilità

All'interno del progetto NutrireTrento, sostenuto da Università e Comune, un convegno per comprendere le abitudini alimentari della nostra città. Forno: "Ci piacerebbe studiare i flussi di cibo che arrivano in città. È un tema molto importante perché dal cibo, dalla produzione dipende la qualità dell'ambiente, dell'acqua, della natura"

Pubblicato il - 04 novembre 2019 - 19:54

TRENTO. Si aprirà con l'evento inaugurale dell'11 novembre il convegno nazionale "Cibo, territorio e sostenibilità" (in programma il 15 e 16 novembre) organizzato da Università di Trento e Comune di Trento nell'ambito del progetto "Nutrire Trento" (QUI PROGRAMMA).

 

Il cibo è ormai diventato un tema centrale del dibattito pubblico e politico. Lo è diventato anche grazie alle richieste dei cittadini che, sempre più, si mostrano attenti alla qualità di ciò che acquistano e mangiano. Molte istituzioni si stanno già muovendo in tal senso elaborando strategie per favorire l'integrazione del cibo nelle politiche locali. Il convegno intende, quindi, offrire un'opportunità per affrontare diverse questioni legate a produzione, distribuzione e consumo di cibo e per ripensare l'approvvigionamento delle città con cibo accessibile a tutti nel rispetto dell’ambiente e delle persone. 

 

"È un convegno particolare - spiega Francesca Forno, professoressa di Sociologia dei consumi - che nasce da un percorso iniziato più di due anni fa quando, durante il Festival dell'Economia dedicato alla salute, avevo organizzato un workshop su cibo, salute e territorio. Un percorso durato due anni con il coinvolgimento di tutti gli 'attori' del cibo della città che si sono uniti attorno al tavolo di NutrireTrento" (QUI SITO).

 

NutrireTrento si è sviluppato all'interno del progetto "UniCittà" (QUI SITO). Un progetto - sulla base del Protocollo d’Intesa tra l’Università e il Comune di Trento sottoscritto nel 2016 - che nasce dal desiderio condiviso di una maggiore integrazione e collaborazione tra le due comunità, quella cittadina e quella universitaria.

 

"Uno dei programmi nati all'interno di questo progetto - continua Forno - è proprio NutrireTrento. Con il mio lavoro mi occupo di consumi sostenibili. Per avere una produzione sostenibile, è necessario che al consumatore vengano fornite tutte le informazioni per poter scegliere consapevolmenteConsumo critico, si chiama. Quello che mettiamo nel carrello influenza, inevitabilmente, la produzione. NutrireTrento è quindi un progetto che mira a coinvolgere tutta la cittadinanza: dai gruppi di consumatori e produttori ai commercianti. Siamo partiti da questa domanda: come si alimenta la nostra città? Spesso con prodotti che vengono dall'altra parte del mondo, prodotti che non rispettano la stagionalità e la biodiversità".

 

"Dentro questo esercizio collettivo, abbiamo avviato un percorso di formazione e proposto il convegno dedicato ai tre temi del progetto: produzione, distribuzione (ed è importante perché, al contrario di quanto si possa pensare, non è più facile che un prodotto locale raggiunga i consumatori) e consumo (è importante sensibilizzare la popolazione a un consumo diverso)", spiega Francesca Forno.

 

Il convegno si svolgerà, nelle giornate del 15 e 16 novembre, e si dividerà tra la Facoltà di Sociologia e Palazzo Geremia proprio per ribadire l'importanza della sinergia tra comunità universitaria e cittadina.

 

La piattaforma NutrireTrento è uno strumento molto importante. "È ad adesione volontaria - spiega Forno -. L'idea è quella di far vedere che, se questa cosa funziona - anche economicamente - i piccoli produttori potrebbero essere stimolati ad entrare in questo sistema. NutrireTrento può 'stanare' questi esperimenti per tenere vivo il piccolo commercio della città".

 

"Quello che vorrebbe fare NutrireTrento - conclude la professoressa - è portare avanti la ricerca per dare i numeri concreti di quello che entra e che viene mangiato nella nostra città. Questa cosa non è stata ancora fatta. Dopo il convegno vorremmo provare a capire, concretamente, come si nutre Trento. Da consumatrice, posso dire che non è facile approvvigionarsi di prodotti biologici, locali nei grandi supermercati. Quello che ci piacerebbe fare è studiare i flussi di cibo che arrivano in città. È un tema molto importante perché dal cibo, dalla produzione di cibo dipende la qualità dell'ambiente, dell'acqua, della natura ecc. Non so come si nutra Trento dati alla mano, ma spreca molto. Dopo il convegno, coinvolgendo anche gli studenti, vorremmo proporre un sistema di approvvigionamento collettivo".

 

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