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Laurearsi ai tempi del Coronavirus, la storia di una studentessa di UniTn. “E' difficile essere soli, ma è stato piacevole brindare e festeggiare virtualmente con parenti e amici”

In questa fase di chiusura delle università causa emergenza Coronavirus, lezioni e lauree procedono online. Le tesi, dunque, si discutono virtualmente con le commissioni rigorosamente sulle piattaforme web. E per brindare la fine degli studi non resta che ingegnarsi con i mezzi a disposizione

Di Davide Leveghi - 24 marzo 2020 - 19:05

TRENTO. Paola è una studentessa di economia e management dell'Università di Trento. Giunta alla fine del proprio ciclo triennale avrebbe dovuto discutere la propria tesi in questa sessione di laurea. Il suo lavoro concentrato sulla sostenibilità dei grandi eventi sportivi, in particolare del mondiale previsto per il 2022 in Qatar.

 

La serrata imposta anche alle università causa emergenza Coronavirus, però, ha reso la situazione eccezionale. Come in altri atenei, quello trentino ha deciso così di non fermare il proprio corso, sfruttando le piattaforme online e connettendo così gli studenti coi professori, anche nel momento finale delle discussioni di laurea.

 

Fornita dall'Università dei link utili per mettersi in collegamento con i professori, la studentessa di economia, pugliese di Corato, si è preparata, computer sul tavolo, pronta a discutere il proprio elaborato finale. Una discussione di laurea particolare, senza parenti e amici a supporto, senza la tensione che si respira in quell'aula di fronte alla commissione schierata. Gli stessi compagni d'avventura, quei laureandi con cui si è in gran parte condiviso il percorso universitario, seduti a loro volta nelle proprie stanze, in qualche appartamento a Trento o in giro per l'Italia.

 

Prima di cominciare ci siamo connessi in una waiting room virtuale – spiega Paola – aspettando di venire 'convocati'. La piattaforma usata è stata quella di Zoom, con cui si fanno anche le videolezioni. Non sapevo quanti fossero gli altri candidati, ma dopo dieci minuti è comparsa la commissione, che ha spiegato come avrebbe seguito l'ordine alfabetico e che sarebbe stato possibile seguire gli altri candidati, a condizione che si tenesse il microfono chiuso”.

 

Bloccata a Trento, lontana dai parenti e dagli amici di sempre, si è dovuta ingegnare per mettersi in contatto con loro e sentire il loro supporto. “Non è facile essere soli – racconta – dopo anni in cui si fatica è piacevole festeggiare. Per questo, grazie all'aiuto della mia coinquilina, ho collegato un altro computer, dopo aver fatto le prove un giorno prima, creando un'altra chat di Zoom a cui far collegare chi avesse voluto seguire la mia discussione. Tra amici e parenti erano una quarantina”.

 

Il supporto, seppur virtuale, si è fatto comunque sentire. “Nonostante la lontananza fisica ho sentito la vicinanza virtuale. È stato piacevole, abbiamo festeggiato virtualmente, ballato, cantato. Per ora va bene così, arriverà il momento di celebrare davvero”.

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