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Unitn si prepara al prossimo semestre: lezioni a turno e didattica a distanza. Il rettore: "Ripartire è difficile, ma possibile"

Il rettore Paolo Collini ha inviato una lettera a studentesse e studenti con alcune indicazioni per l'anno accademico che verrà: "Come sapete, viviamo una fase eccezionale della nostra vita e anche la frequenza dell’università, come l’abbiamo sempre conosciuta finora, ne è condizionata. Questa però è anche una fase di ripartenza, mai sperimentata prima, che ha bisogno di coraggio e creatività. Anche da parte vostra"

Pubblicato il - 16 luglio 2020 - 20:16

TRENTO. L'Università di Trento è al lavoro per ricominciare. E' di oggi, infatti, giovedì 16 luglio, una lettera (che riportiamo in maniera integrale in calce all'articolo) del rettore Collini rivolta a studentesse e studenti in cui vengono tracciate alcune linee dell'Università che sarà. La parola d'ordine è sempre "sicurezza" ed è proprio sulla sicurezza che punterà l'ateneo nel prossimo semestre.

 

Le regole nazionali attualmente in vigore in materia di attività didattica prevedono l'estensione, a tutto il primo semestre 2020/2021, delle prescrizioni per il contenimento del contagio (distanziamento, divieto di assembramento, sanificazione ecc.). Limiti anche agli spostamenti sul territorio nazionale per evitare di sovraccaricare i mezzi pubblici. Le università, dal canto loro, sono dunque tenute a garantire la didattica a distanza alle persone in quarantena e a chi, per ragioni di sicurezza, preferisce non spostarsi.

 

"Ripartire in queste condizioni - spiega il rettore - è difficile, ma possibile". Il distanziamento (che prevede un metro tra le persone) riduce la capacità delle aule dell'Ateneo trentino del 25%. Si è dunque deciso di garantire la didattica a distanza, sempre e per tutti, e allo stesso tempo, di consentire a turno la presenza in aula.

 

Particolare attenzione verrà riservata ai nuovi studenti, che si troveranno per la prima volta a seguire le lezioni dell'Università. "Ai nostri studenti più veterani chiediamo di fare qualche sacrificio in più per dare una migliore accoglienza a chi per la prima volta si affaccia alla nostra università", continua il rettore.

 

Spazio anche ai singoli dipartimenti che, in base alla propria specificità, potranno organizzarsi in maniera diversa. Si è quindi predisposto un mix di tre soluzioni:

1. Presenza a turni: la presenza degli studenti in aula sarà a rotazione; chi non sarà presente in quel turno seguirà la lezione in streaming (la turnazione media stimata è di una lezione su tre in presenza).

2. Selezione degli insegnamenti: gli insegnamenti da erogare in presenza verranno selezionati, replicandoli più volte; altri insegnamenti saranno invece interamente erogati a distanza.

3. Insegnamenti online e gruppi di discussione: sarà reso disponibile online per tutti una parte dell'insegnamento (ad esempio il 50-60%) e sarà invece garantita la didattica in presenza per commentare e integrare il materiale online in gruppi piccoli, replicati più volte.

 

"Ma sono anche fiducioso - commenta Collini - che ci siano buone possibilità che le restrizioni che oggi ci vengono imposte potranno, da qui a ottobre, essere alleggerite e permetterci di fare di più di quanto oggi possiamo programmare".

 

Sul sito di ogni dipartimento, nella sezione "Didattica", studentesse e studenti potranno trovare informazioni più dettagliare e precise sul funzionamento delle lezioni. "Come sapete - conclude il rettore - viviamo una fase eccezionale della nostra vita e anche la frequenza dell’università, come l’abbiamo sempre conosciuta finora, ne è condizionata. Questa però è anche una fase di ripartenza, mai sperimentata prima, che ha bisogno di coraggio e creatività. Anche da parte vostra. Vi invito quindi a segnalarci eventuali problemi e a partecipare con spirito costruttivo alla costruzione di questa nuova didattica. Forse la sentirete meno “vicina”, ma sarà senz’altro curata ed efficace (quasi) come prima, grazie allo sforzo del nostro personale docente, tecnico e amministrativo".

 

Care studentesse e cari studenti,

In queste settimane all’Università di Trento stiamo lavorando per consentire un graduale rientro in sicurezza in aule, laboratori e spazi del nostro Ateneo e per organizzare al meglio la ripartenza dell’attività didattica a settembre.
Come sapete, le regole nazionali attualmente in vigore prevedono l’estensione a tutto il primo semestre 2020/21 delle prescrizioni per il contenimento del contagio: distanziamento di un metro tra le persone, divieto di assembramento, sanificazione degli spazi ad ogni cambio di utente, definizione dei flussi separati di ingresso e uscita delle persone. Inoltre siamo chiamati a limitare gli spostamenti sul territorio nazionale per non sovraccaricare i mezzi pubblici e creare situazioni di rischio da contagio nelle persone. Le università devono garantire la didattica a distanza alle persone in quarantena e a chi, per ragioni di sicurezza, ritenesse preferibile non spostarsi dalla propria residenza.
Ripartire in queste condizioni è difficile, ma possibile.
Il rispetto della sola regola del distanziamento in aula riduce la capacità delle nostre aule a meno del 25% dei posti utilizzabili. In queste condizioni la via che abbiamo scelto è quella di garantire la didattica a distanza, sempre per tutti e, allo stesso tempo, di consentire a turno la presenza in aula. Come potete immaginare, l’equilibrio tra didattica a distanza e in presenza dipende da molti fattori: il modello didattico di ogni singolo dipartimento, le attrezzature e la capacità di trasmissione in streaming di ogni aula disponibile, il numero di partecipanti coinvolti nelle lezioni.
Nell’organizzazione della didattica cercheremo di prestare particolare attenzione a chi, per la prima volta quest’anno, si trova a seguire una lezione presso il nostro ateneo. Ai nostri studenti più veterani chiediamo di fare qualche sacrificio in più per dare una migliore accoglienza a chi per la prima volta si affaccia alla nostra università.
Ma, come potete immaginare, la situazione complessa non ci permette di avere risposte semplici, né un modello unico.
Oltre alle linee generali, quindi, i vari dipartimenti si organizzeranno a seconda della loro specificità e per il primo semestre adotteranno un mix di tre diverse soluzioni:
Presenza a turni – La partecipazione degli studenti in aula sarà a rotazione. Chi non fosse presente in quel turno, seguirà la stessa lezione in streaming. La turnazione media stimata potrebbe essere di una lezione su tre in presenza.
Selezione degli insegnamenti – Si selezioneranno gli insegnamenti da erogare in presenza,
replicandoli più volte. Altri insegnamenti invece saranno erogati interamente a distanza scegliendo sulla base della numerosità degli studenti, l'approccio didattico o l'anno di corso.
Insegnamenti online e gruppi di discussione – Sarà reso disponibile online per tutti una parte dell'insegnamento (ad esempio il 50-60%) e sarà invece garantita la didattica in presenza per commentare e integrare il materiale online in gruppi piccoli, replicati più volte. Questo modello cerca di trarre vantaggio sia dal potenziale della didattica a distanza, sia dalla modalità di confronto e partecipazione attiva in piccoli gruppi. Per chi non potrà essere presente si organizzeranno attività alternative a distanza.
In linea generale, stimiamo che per il primo semestre la partecipazione media alle lezioni in presenza per ogni studente/studentessa sarà di circa un terzo. È un dato indicativo che può variare a seconda delle scelte fatte in autonomia dai singoli dipartimenti alla luce delle diverse circostanze ed esigenze, ma anche in funzione del numero di studenti che deciderà, in piena autonomia, di essere presente a Trento o di rimanere nella propria residenza.
Ma sono anche fiducioso che ci siano buone possibilità che le restrizioni che oggi ci vengono imposte potranno, da qui a ottobre, essere alleggerite e permetterci di fare di più di quanto oggi possiamo programmare.
Per capire nel dettaglio come funzioneranno le vostre lezioni vi invito a controllare il sito del vostro dipartimento. Abbiamo allestito una sezione speciale con tutte le informazioni e i riferimenti per saperne di più. Lo trovate alla voce “Didattica” sul sito di ciascun dipartimento.
Come sapete, viviamo una fase eccezionale della nostra vita e anche la frequenza dell’università, come l’abbiamo sempre conosciuta finora, ne è condizionata. Questa però è anche una fase di ripartenza, mai sperimentata prima, che ha bisogno di coraggio e creatività. Anche da parte vostra. Vi invito quindi a segnalarci eventuali problemi e a partecipare con spirito costruttivo alla costruzione di questa nuova didattica. Forse la sentirete meno “vicina”, ma sarà senz’altro curata ed efficace (quasi) come prima, grazie allo sforzo del nostro personale docente, tecnico e amministrativo.
Ringrazio chi per la prima volta ha scelto di studiare all’Università di Trento e chi porta avanti il proprio percorso dandoci fiducia, nonostante le difficoltà. Spero di incontrarvi presto di persona e vi auguro una buona estate e una serena ripresa in autunno.

 

Paolo Collini
Rettore dell’Università di Trento

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