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Università, petizione per lezioni online e registrate anche dopo la pandemia: “Dall'attuale emergenza può partire una ristrutturazione del sistema''

E’ online la petizione di una studentessa lavoratrice che chiede all’Università italiana di mantenere fruibili le lezioni online per garantire a tutti quegli studenti lavoratori la possibilità di formarsi. "L’attuale emergenza sanitaria può diventare il motore per una ristrutturazione delle modalità di fruizione delle lezioni accademiche”

Di Laura Gaggioli - 21 febbraio 2021 - 19:47

TRENTO. Con la pandemia le lezioni in streaming sono entrate a far parte della quotidianità degli studenti. Molti però sono impossibilitati a seguirle in diretta, per motivi personali o lavorativi. Si è reso dunque necessario poter avere accesso alle lezioni anche fuori dall’orario accademico. Basterebbe poco per ovviare questo problema. Basterebbe infatti poterle registrare e renderle disponibili sulle piattaforme universitarie. Questo l’appello di Federica Fedrizzi, assistente educatrice iscritta al corso di laurea di scienze dell’educazione, che con una petizione online ha deciso di portare l’attenzione sul tema. 

 

“Sono una fervente sostenitrice della formazione continua. Mi trovo però a dover fare i conti con una società che non aiuta chi vuole formarsi, ma che sembra voglia rendere più complicato l’accesso ai contenuti formativi anziché agevolarlo - spiega Federica - è fondamentale ricordare che il fine ultimo delle lezioni è permettere agli studenti l’accesso ad una formazione il più organica possibile. Da questo punto di vista l’attuale emergenza sanitaria può diventare il motore per una ristrutturazione delle modalità di fruizione delle lezioni accademiche”.

 

 

Ma, perché questo sforzo sia funzionale, occorre flessibilità anche da parte delle istituzioni, permettendo l’accesso a chiunque sia iscritto, indipendentemente dalla possibilità di essere fisicamente presente in aula o davanti al computer in tempo reale. "Questo restituirebbe l’immagine di un sistema di istruzione all’avanguardia, corretto e realmente equo - spiega Fedrizzi - da qui nasce il mio desiderio di portare il tema all'attenzione del dibattito pubblico tramite una petizione online" (Qui link).

 

La formazione e il Long Life Learning sono un diritto e un dovere che permettono sia di migliorare la società nel suo insieme, che di cogliere anche quei benefici che una crisi come quella che stiamo vivendo, può portare. Un appello quindi rivolto non solo al mondo universitario, ma anche a chi non studia. "Persone formate portano giovamento a livello globale, per tutti" sottolinea infine Federica.

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