Università e nodo Green pass: in mensa non sarà richiesto ma per le lezioni è obbligatorio. Giudici: ''Serve però assicurare la didattica a chi non ce l'ha''
Si stima che circa il 20% degli studenti ad inizio dell'anno accademico non sia vaccinato e senza Green Pass. La richiesta del Consiglio degli Studenti è che l'Università mantenga la possibilità delle lezioni online o dei video da scaricare dal portale UniTn. "Siamo assolutamente favorevoli alla vaccinazione ma occorre garantire la didattica" spiegano. Altro nodo è quello delle mense studentesche per le quali, spiega Opera, al momento non serve la certificazione per gli studenti

TRENTO. “Le lezioni anche per gli studenti senza 'Green pass' devono essere assicurate. Abbiamo chiesto che il servizio online venga mantenuto”. Mancano poche settimane all'inizio del nuovo anno accademico e il nodo della certificazione verde sta facendo discutere il mondo universitario.
A mobilitarsi è il Consiglio degli studenti che se da un lato sottolinea l'importanza del vaccino dall'altro chiede comunque la certezza nell'assicurare a tutti l'istruzione anche a chi per il momento non ha aderito alla campagna vaccinale. Una percentuale che potrebbe arrivare a circa il 20% di studenti, oltre 3 mila quindi considerando che il corpo studentesco è di 17 mila persone.
“Abbiamo la sicurezza – ci spiega Edoardo Giudici, presidente del Consiglio degli Studenti – che per entrare all'Università serve il Green pass. Ci devono però spiegare ancora come funzioneranno i controlli”. Le ipotesi messe in campo, spiegano sempre gli studenti, sono due: la prima è che ci siano dei totem all'ingresso di ogni Dipartimento per i controlli quotidiani con la conseguente coda di persone che si formerebbe ogni mattina e la seconda ipotesi, invece, è quella dei controlli a campione ma comporterebbe una verifica parziale.
Il nodo principale è quello del Green pass per frequentare le lezioni. “Ad oggi – spiega ancora Giudici – si stima che circa il 20% degli studenti saranno sprovvisti della vaccinazione. Bisognerà capire come assicurare loro la didattica. Noi siamo assolutamente a favore della campagna vaccinale ma come rappresentanti vogliamo anche assicurarci che l'Università garantisca la didattica a tutti gli studenti e a tutte le studentesse che non avranno il Green pass. Su questo l'Università ha fornito indicazioni che non consideriamo sufficienti”.
La proposta messa in campo dagli studenti è quella del mantenimento delle lezioni online, sottoforma di streaming o di video registrati che gli studenti possono scaricare per vederselo a casa. Un sistema fruibile per tutti, in poche parole, simile a quello che è stato utilizzato nei mesi scorsi di lockdown e pandemia.
“L'Università e rettore sono molto propensi ad un ritorno in presenza – ci spiega il presidente del Consiglio degli studenti – e li ringraziamo per gli sforzi che stanno mettendo in campo. Dal punto di vista della didattica, però, per il momento per chi non ha il Green pass è prevista solo la possibilità di scaricare del materiale come slide e appunti. La scelta di quale strumento mettere a disposizione di chi non frequenta è rimessa al singolo docente. Questo noi lo riteniamo riduttivo e pensiamo sia uno spreco buttare tutto quello che questo ultimo anno e mezzo ci ha insegnato dal punto di vista formativo”. Da qui la proposta di consentire le lezioni online almeno ad alcuni categorie di studenti. “Giovedì – spiega Giudici – avremo un altro incontro con il rettore".
Le regole che valgono per entrare nei dipartimenti universitari sono diverse per le mense. Per capirlo basta leggere le ultime direttive che l'Opera Universitaria ha pubblicato nella propria pagina Facebook. “Agli studenti non è richiesto il green pass per l'accesso alle mense, ma è obbligatorio per il consumo al tavolo dei bar”. Situazione diversa, invece, per i docenti e i dipendenti dell'Università o dell'Opera che dovranno invece dimostrare di avere il Green Pass per il consumo.

“E' una cosa curiosa - spiegano le rappresentanze studentesche – che per entrare in aula dove tra l'altro usiamo la mascherina occorra il green pass mentre in mensa dove si rimane senza dispositivo ed è un luogo di socialità non serva. Un controsenso”. Sulla questione, spiega l'Opera Universitaria, le cui mense sono gestite da Risto3, stiamo attendendo dei chiarimenti a livello nazionale e le regole possono cambiare.


















