Obbligo Green pass sugli autobus per gli studenti, Fugatti ''consiglia'' alle forze dell'ordine di non essere ''severe'' ma non è meglio invitare i giovani a vaccinarsi?
Visto che la legge ad oggi prevede che il 6 si parta con l'obbligo di green pass sui mezzi pubblici anche per gli studenti e che ci sono 10.000 giovani trentini ancora non vaccinati poteva essere un'occasione per richiamarli tutti al loro dovere e ad accorrere alla maratona vaccinale in corso in queste ore (che è molto lontana dai 100.000 vaccinati promessi). Invece pare si preferisca fare scudo agli inadempienti rendendo la situazione ancor più confusa

TRENTO. Sono circa 10.000 gli studenti trentini che da lunedì potrebbero ritrovarsi a piedi perché senza Green Pass e quindi impossibilitati a salire sui mezzi pubblici anche per raggiungere le scuole. La norma è chiara e vale per tutto il Paese ma almeno da una settimana il presidente Fugatti ripete che in Trentino succederà qualcosa, che in qualche modo il Green pass non sarà obbligatorio per gli studenti che devono utilizzare il servizio di trasporto pubblico.
Sulla questione, quindi, si è creata una certa confusione ma allo stato dei fatti nulla cambia per la Provincia di Trento rispetto al resto d'Italia e quindi da lunedì sui mezzi pubblici potranno salire solo persone con il certificato verde anche se Fugatti chiede, di fatto, di applicare in maniera ''morbida'' la legge mentre annuncia che spingerà ancora per cambiarla. Ma se quest'ultimo tentativo è più che legittimo e nelle sue competenze, per quanto riguarda la richiesta di applicare in maniera più o meno soft una legge italiana rivolta alle forze dell'ordine appare un'ingerenza molto discutibile.
La Pat, intanto, comunica che continua il confronto fra la Provincia autonoma di Trento e i rappresentanti del Governo ''per garantire agli studenti trentini di poter utilizzare, anche dal prossimo lunedì 6, i mezzi di trasporto pubblici, coniugando sicurezza e “fluidità” nell’erogazione del servizio: questo a fronte delle recenti disposizioni normative e con riferimento ai controlli in capo alle Forze dell’ordine''.
"E' indubbio che la disciplina vigente pone qualche problema di applicabilità - ha detto Fugatti che si sta confrontando con gli organismi nazionali assieme agli assessori Bisesti e Gottardi -. In Trentino si stima che gli studenti attualmente non vaccinati siano circa 10.000. In ogni caso, se applicata con rigore dalla mattina del giorno 6, la normativa avrebbe un effetto molto impattante sui servizi di mobilità, sulla continuità scolastica e sulla vita delle famiglie''.
Ovviamente, però, la norma funziona solo se applicata con rigore e da subito e non sarebbe giusto fare altrimenti perché a quel punto qualsiasi altra categoria potrebbe chiedere la stessa ''morbidezza'' nell'interpretare la legge. Quel che invece sarebbe importante far passare come messaggio è che è in corso la maratona vaccinale e che a partire dalle 14 non serve nemmeno prenotarsi in molti hub. Quindi, giovani, sappiate che dal 6 per prendere un mezzo pubblico dovrete avere il green pass dunque avanti con le vaccinazioni da fare il prima possibile.
Fugatti, però, sul tema è molto più arrendevole e comunica: ''L’obbligo di disporre di Green pass (avere quindi il certificato da vaccino o un tampone negativo) per numeri così elevati, difficilmente potrebbe essere osservato al 100 per cento; basti pensare - scrive - a chi vive in località periferiche o isolate ed alle enormi difficoltà a munirsi anche solo del tampone per la giornata di lunedì. Sono certo quindi che, pur se intenzionate a far rispettare la norma, le Regioni insisteranno nel chiedere che la disciplina venga modificata dal Governo''.
E ancora: ''Le Forze dell'Ordine auspicabilmente concentreranno le loro energie soprattutto al fine di prevenire fenomeni di assembramento o di inadempienza rispetto all'obbligo di utilizzo della mascherina. Riteniamo al tempo stesso che il controllo del possesso del Green pass per chi utilizza il trasporto pubblico non potrà non tenere conto delle difficoltà che potrebbero incontrare alcuni studenti nell’osservare puntualmente la norma, a cui si sommerà quasi certamente una percentuale ‘fisiologica’ di inadempienze dovute alla giovane età. Il mio auspicio è che i nostri ragazzi possano affrontare le lezioni con serenità da lunedì, in attesa di una riconsiderazione da parte del Governo, dell'impatto prodotto dalle recenti decisioni in materia sul sistema famigliare, sanitario e didattico. Di tutto questo ho discusso anche con il Commissario del Governo, che ha confermato come non sia ancora del tutto chiarito se l'aspetto normativo vigente sarà quello definitivo, da qui al 31 dicembre e oltre".
Un invito non troppo velato, insomma. E se lunedì dovesse essere ancora questa la norma e un agente di polizia dovesse fermare un giovane senza green pass su un mezzo pubblico questi sarà autorizzato a ricordargli cosa consigliava loro il Governatore?












