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“Vogliamo insegnare ai computer a vedere un odore”, ecco il progetto con Fbk che potrebbe rivoluzionare il mondo dei profumi

L'obiettivo finale è quello di creare un grande archivio virtuale, la ricercatrice di Fbk: “Svilupperemo un 'naso da computer' in grado di tracciare odori ed esperienze olfattive in testi digitali in un arco di quattro secoli e in sette lingue”​

Pubblicato il - 17 novembre 2020 - 13:13

TRENTO. “Gli odori danno forma alla nostra esperienza del mondo, ma abbiamo pochissime informazioni sensoriali del passato”, così Inger Leemans, responsabile del progetto Odeuropa e professore di storia culturale alla Vu University e la Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences Humanities Cluster ha introdotto il nuovo progetto di ricerca internazionale che si propone di catturare gli odori dell’Europa che fanno parte del nostro patrimonio culturale.

 

Il progetto in questione sarà finanziato dal programma Ue Horizon 2020 con 2,8 milioni di euro e sfruttando l’intelligenza artificiale si andranno a studiare l'importanza dei profumi e dell'odorato e per scoprire come gli odori hanno plasmato le nostre comunità e tradizioni.

 

Vogliamo insegnare al computer a vedere un odore”, spiega Peter Bell, professore di discipline umanistiche digitali alla Fau, e parte del team che utilizza l'apprendimento automatico e la visione artificiale per addestrare i computer ad analizzare oggetti profumati e informazioni olfattive in immagini storiche.

 

Gli specialisti di Odeuropa lavoreranno fianco a fianco con gli esperti di linguistica computazionale della Fondazione Bruno Kessler di Trento, guidati dalla ricercatrice Sara Tonelli che coordina il gruppo di ricerca in Digital Humanities: “Il nostro obiettivo è quello di sviluppare un 'naso da computer' in grado di tracciare odori ed esperienze olfattive in testi digitali in un arco di quattro secoli e in sette lingue, tra cui ovviamente l’italiano. Per questo svilupperemo tecniche di intelligenza artificiale basate su deep learning, al fine di comprendere l’evoluzione del linguaggio sensoriale, e delle emozioni ad esso collegato”.

 

L’obiettivo finale è quello di creare un archivio virtuale degli odori e del loro significato, realizzato da esperti del web semantico e storici della cultura, e messo a disposizione di tutti. Inoltre, alcuni dei profumi storici verranno riportati in vita da scienziati e profumieri del patrimonio e condivisi con i visitatori del museo in una serie di eventi pubblici nei prossimi tre anni.

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