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L'Università sul territorio: da UniTn nuovi progetti didattici in Val di Fiemme e Val di Fassa, Deflorian: "Importanti occasioni di sviluppo"

"L'Università è patrimonio del Trentino, oggi restituiamo ciò che abbiamo ricevuto" dice il rettore dell'Università di Trento Flavio Deflorian: due i nuovi progetti didattici che l'ateneo trentino vuole portare in Val di Fiemme e Val di Fassa legati alla gestione aziendale e alla sostenibilità ambientale

Di Sabina Boscaro - 01 maggio 2021 - 20:19

TRENTO. L'Università arriva anche nelle valli: via all'iniziativa di UniTn per portare nei prossimi anni nuovi progetti didattici nelle zone della Val di Fiemme e Val di Fassa. “L’Università è patrimonio del Trentino e oggi restituiamo ciò che abbiamo ricevuto in iniziative importanti sul territorio quali attività formative, di ricerca e trasferimento della conoscenza – spiega il rettore Flavio Deflorian - per noi questo è un investimento e crediamo che i progetti presentati oggi (30 aprile ndr) saranno occasioni di sviluppo”. 

 

Così UniTn ha deciso di offrire una nuova modalità di fruizione agli studenti della triennale del corso di Gestione aziendale che, impossibilitati a recarsi nelle aule in città a Trento, potranno disporre di zone in cui seguire le lezioni congiuntamente. Agli studenti iscritti al corso magistrale in Sostenibilità ambientale e turismo sarà invece offerta la possibilità di eseguire attività di tutoraggio o tirocinio in queste località.

 

“I nostri territori sono magnifici, ma lamentano qualche carenza – sostiene l’ideatore del progetto, l'imprenditore Andrea Dezulian - da qui è nata l’idea di coinvolgere l’Università di Trento ed avvicinarla al territorio, lasciando alla popolazione la capacità di disseminare innovazione”.

 

Anche Maria Bosin, sindaca di Predazzo e presidente della Conferenza dei sindaci della Val di Fiemme, ha voluto ribadire il suo appoggio all’iniziativa: “Da donna cresciuta in queste terre conosco l’importanza per i giovani di accedere ad una formazione solida. Troppo spesso, soprattutto in passato, le ragazze ed i ragazzi non hanno potuto beneficiare di un livello di scolarizzazione adeguato. Oggi la situazione sta cambiando e questa è una splendida notizia”.

 

Accanto a queste iniziative promosse dall'Università di Trento lanciata anche l’idea di trasformare gli impianti sportivi dello stadio del Fondo del Lago di Tesero e di quello del Salto di Predazzo (che ospiteranno le Olimpiadi invernali del 2026) in piattaforme per lo sviluppo di ricerca scientifica e tecnologica, di cui potranno beneficiare startup ed imprese.

 

L’obiettivo appare quindi quello di offrire supporto tecnologico e valore alle discipline sportive. “Uno studio ha confermato che il 7% del Pil del Trentino è riconducibile allo sport – afferma a proposito Paolo Bousquet, docente e delegato allo sport e Olimpiadi 2026 per l’Università di Trento - la nostra ambizione è di affermare in via definitiva che lo sport è sì stile di vita ed agonismo, ma rappresenta anche una formidabile opportunità di sviluppo economico per i territori”.

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