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Università della montagna, l'ateneo di Padova apre una sede in Alpago. "Occasione di sviluppo per le terre alte e le generazioni future"

Le lezioni cominceranno a marzo e e si terranno nella struttura che, fino al 2007, ospitava le scuole elementari. Il costo dei lavori è stato di circa 550mila euro, più della metà messi a disposizione dal Fondo europeo di sviluppo regionale

Di Alissa Claire Collavo - 13 febbraio 2024 - 17:40

BELLUNO. E' stata inaugurata lo scorso sabato 10 febbraio a Spert di Alpago, la nuova sede distaccata dell'Università di Padova dedicata interamente allo studio della montagna.

 

Un servizio offerto dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF) – le cui attività accademiche riguarderanno perlopiù tematiche legate alla gestione del suolo, alle foreste e allo sviluppo rurale – e al tempo stesso un'occasione di sviluppo per le terre alte.

 

“Fino a pochi mesi fa, era impensabile avere una sede universitaria a Spert”, ha detto il sindaco di Alpago, Alberto Peterle durante la cerimonia del taglio del nastro, orgoglioso della concretizzazione del progetto.

 

Un'operazione ambiziosa, di riqualificazione territoriale, possibile grazie all'intuizione di alcune persone,  sia a livello comunale che accademico, tra cui la professoressa Laura Secco.

 

“Aver portato l’Università di Padova a Spert non è un punto di arrivo ma un punto di partenza”, ha aggiunto il sindaco Peterle. “Quello che dobbiamo fare ora è dimostrate tutti assieme – Comune, Università, la comunità di Spert, le associazioni, gli operatori turistici – che possiamo far crescere questo progetto per dare una prospettiva di sviluppo vera, sostenibile, innovativa e concreta per il nostro territorio e le nuove generazioni”.

 

Le lezioni cominceranno a marzo e si terranno nella struttura che, fino al 2007, ospitava le scuole elementari. Rimasto poi inutilizzato, l'edificio ha subito dei lavori di efficientamento termico (mediante la realizzazione del cappotto e l'installazione di un nuovo impianto termico a pellet), rifacimento del tetto e messa a norma degli impianti e degli allacciamenti, volti proprio alla riconversione in ateneo.

 

Il costo totale dei lavori è stato di circa 550mila euro, di cui 120mila messi a disposizione dalla Regione Veneto e circa 300mila dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

 

“Siamo profondamente convinti che la presenza dell’Università di Padova sarà un incredibile valore aggiunto per la frazione di Spert, per il Comune di Alpago e per tutta la nostra conca”, ha fatto eco Beatrice Saviane, assessore all’istruzione e alle politiche giovanili del Comune di Alpago. “In un territorio come il nostro che purtroppo soffre più di altri il problema dello spopolamento e della denatalità, attrarre giovani brillanti è quanto di più prezioso per noi”.

 

 

 

 

 

 

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