Correre a 3mila metri di quota con -15 gradi? Si cercano atleti per un nuovo studio: ecco quali sono i tempi richiesti
Eurac Research cerca sportivi e sportive per un nuovo studio sulla performance respiratoria dopo esercizio intenso al freddo e in alta quota: ecco chi può partecipare

BOLZANO. Come cambia la performance respiratoria dopo esercizio intenso al freddo e in alta quota? È questa la domanda dalla quale partiranno gli esperti di Eurac Research in un nuovo studio, per il quale il centro di ricerca altoatesino è alla ricerca di sportivi e sportive.
Respirare grandi quantità di aria fredda in poco tempo infatti,, come durante l'attività sportiva in inverno, può irritare le vie aeree, dicono i ricercatori, e provocare un calo transitorio della funzione respiratoria: “Il fenomeno è noto come broncocostrizione indotta dall'esercizio e può accompagnarsi anche a sintomi respiratori come la tosse. Non è noto se respirare aria rarefatta, tipica dell'alta quota, possa amplificare questo fenomeno. Vogliamo testare questa ipotesi durante una corsa ad alta intensità su tapis roulant nella nostra camera ipobarica e climatica, terraXcube”.
Eurac è quindi alla ricerca di atlete e atleti tra i 18 e i 40 anni, praticanti sport di endurance, di squadra o invernali, con esperienza in prove di resistenza e intense (per esempio mezzofondo), con esperienza nell'esecuzione corretta della spirometria e attualmente in grado di correre almeno uno dei seguenti tempi:
- 1000 metri in 3:20 per i maschi e in 3:40 per le femmine
- 1500 metri in 5:10 per i maschi e in 5:40 per le femmine
- 3000 metri in 11:00 per i maschi e in 12:00 per le femmine
- 5000 metri in 19:00 per i maschi e in 20:45 per le femmine
- 10000 metri in 39:30 per i maschi e in 43:00 per le femmine
- 21 chilometri in 1:27:00 per i maschi e 1:35:00 per le femmine
“Lo studio – dicono i ricercatori – prevede tre visite. La prima include uno screening medico, un test incrementale su tapis roulant e la familiarizzazione con le procedure. Le altre due visite consistono in una prova di corsa breve e intensa di 8 minuti al freddo (-15 gradi), una volta a quota Bolzano e una volta a quota simulata di 3.000 metri”.
Prima e dopo questo sforzo, i partecipanti eseguiranno spirometrie seriate e compileranno questionari sui sintomi respiratori. La partecipazione è volontaria e non retribuita, ma gli atleti potranno ricevere dati sulle performance fisica e respiratoria, sia a livello del mare che in quota.
“Le sessioni sperimentali – concludono i ricercatori – si terranno a giugno 2026, separate da circa 3 giorni l'una dall'altra. Ogni sessione durerà circa due ore. La sede è terraXcube al Noi Techpark, via Ipazia 2, Bolzano”.












