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| 19 apr 2018 | 09:37

Solidarietà, alla mensa dei poveri dei Cappuccini 25 mila euro dal Caaf del Nordest

Le risorse del fondo di solidarietà serviranno per realizzare una tettoia davanti ai locali del refettorio e una sala d'ascolto per le persone in difficoltà

Solidarietà, alla mensa dei poveri dei Cappuccini 25 mila euro dal Caaf del Nordest
di Redazione

TRENTO. Una tettoria all'esterno della mensa dei poveri e una sala d'ascolto per le persone in difficoltà. Questi interventi, che saranno realizzati presso la struttura dei Cappuccini di Trento, verranno sostenuti con i 25 mila euro donati dal Caaf del Nordest, raccolti nel Fondo si solidarietà che il patronato ha istituito.

 

I frati Cappuccini sono una realtà nota nell'ambito della solidarietà e del sostegno alle persone bisognose a Trento. Tutte le sere forniscono oltre un centinaio di pasti a chi non riesce ad avere i mezzi per sfamarsi da solo. I frati e i volontari, distribuiscono inoltre medicinali, pacchi viveri, sacchi a pelo e coperte per affrontare le notti all'aperto durante l'inverno e un servizio odontoiatrico gratuito. La tettoia servirà da riparo a quanti attendono di entrare in mensa prima dell'apertura, riparandosi almeno dalle intemperie.

 

I frati hanno manifestato l'esigenza di allestire una sala di ascolto, proprio per offrire alle persone in difficoltà la disponibilità di uno spazio di relazione. Caaf Nordest ha accolto queste richieste e deciso di sostenere il progetto.

 

Il fondo di solidarietà del Caaf Noredst (che riunisce oltre al Caaf del Trentino, anche quello dell'Alto Adige, di Rovigo e Belluno) funziona dal 1999. In quasi vent'anni sono stati raccolti oltre 1,9 milioni di euro e realizzati decine di interventi di sviluppo e sostegno ai più bisognosi.

 

I primi interventi riguardarono la Bosnia, dove venne costruito un asilo, costituita un’associazione di donne cui fu donato un terreno con una serra, realizzati un centro anziani e un centro medico e destinate borse di studio ai giovani. Da allora ogni anno si individuano nuove iniziative in aree disagiate o in stato di emergenza.

 

Il fondo è costituito da una piccola quota, 50 centesimi di euro che i caaf accantonano per ogni fattura emessa per le dichiarazioni dei redditi. Alle persone che usufruiscono dei servizi fiscali del caaf viene proposto di sostenere il progetto con la stessa somma, 50 centesimi, ma senza alcun obbligo. Nel 2017 circa il 50% ha aderito e, in Trentino, sono stati raccolti più di 14.000 euro.

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