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Fai della Paganella, la seconda edizione di Orme lascia il segno. Oltre 5 mila persone hanno partecipato al festival dei sentieri

Oltre 5 mila persone sorridenti hanno partecipato a questa seconda edizione del festival dei sentieri di Fai della Paganella, giorni di sole estivo e notti di luna piena, che ha gli escursionisti nei boschi tra arte, teatro, sapori e cultura

Pubblicato il - 23 settembre 2019 - 15:52

FAI DELLA PAGANELLA. Oltre 5 mila persone hanno partecipato a Orme, la seconda edizione del festival dei sentieri di Fai della Paganella, tra giorni di sole estivo e notti di luna piena. Un fiume di gente ha camminato nel bosco già la prima sera per assistere all’installazione del sound artist Federico Ortica con la collaborazione al Video mapping di Andrea Marchi: un’esplosione di luci tra le foglie e le cortecce dei faggi, e l’emozione unica di ascoltare la musica naturale del bosco, amplificata dalla cassa di risonanza degli alberi.

 

Un evento così suggestivo da essere replicato a sorpresa anche la sera di sabato, al termine del concerto di Angelo Branduardi, “Camminando camminando”, quando oltre 3 mila persone si sono sedute sul prato per assistere a un live intimo, un viaggio tra antichi suoni, una visione profonda della musica, immersa nella natura che l’ha avvolta. Molto partecipati tutti i sentieri proposti dal festival.

 

Tutto esaurito per il sentiero dei sapori, con un menu tra tradizione e innovazione nato dalla sinergia tra lo chef stellato Walter Valerio dello Sport Hotel Panorama di Fai e un gruppo di persone del paese che hanno portato i gusti tradizionali locali. Un inedito pranzo nei prati dall’atmosfera magica.

 

Centinaia di bambini (e adulti) hanno camminato nel bosco alla scoperta degli orsi e alla ricerca delle “anguane” (le streghe del bosco) per il sentiero delle fiabe, insieme alla compagnia dei Cambiscena. Pienone anche per lo Shakespeare nel bosco, lo spettacolo di improvvisazione dei Quinta di copertina all’Arena delle Stelle, un vero e proprio teatro a cielo aperto.

 

La scoperta dei prati e dei boschi di Fai è continuata con Valeria Mosca: chef-forager e direttrice di Wood*ing wild food lab, che ha accompagnato un nutrito gruppo di persone lungo un sentiero alla ricerca del cibo selvatico. Successo anche per i due sentieri dell’alba e per il workshop fotografico con il fotografo naturalistico Andrea Zampatti: dopo la notte al Rifugio Dosso Larici, il gruppo di camminatori ha esplorato la natura alla ricerca della natura più selvaggia.

 

Chiusura dei sentieri sabato pomeriggio con il racconto di Yanez Borella e Giacomo Meneghello che con immagini e aneddoti hanno fatto conoscere la via della seta attraverso l’impresa che hanno compiuto in 100 giorni, da Fai della Paganella alla Cina con la loro e-bike.

 

La seconda edizione di Orme si è conclusa anche quest’anno con la Desmontagada: le mucche decorate da bellissime corone di fiori sono scese in piazza accompagnate dall’entusiasmo di tutto il paese, che ha salutato l’estate e i tanti ospiti del festival con il concerto dei Die Esel’n.

 

Appuntamento quindi al prossimo anno per Orme, il festival che fa vivere al passo lento del cammino i sentieri di Fai della Paganella, i cui boschi, ricchi di flora e fauna, sono diventati il “palcoscenico” di tanti appuntamenti inediti all’insegna delle tradizioni, della cultura e del benessere.

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