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| 16 set 2020 | 11:23

Sold out e tanta partecipazione per la terza edizione di Orme festival, la kermesse dei sentieri si conferma tra gli appuntamenti più interessanti nonostante Covid-19

Un programma raffinato che ha coinvolto un pubblico vario e proveniente da tutta Italia: oltre 1.300 persone, con tutti gli eventi ampiamente prenotati già prima dell’evento. Gli organizzatori: "Fai della Paganella si conferma, con i suoi boschi e i suoi sentieri, oltre che con la qualità dell’accoglienza, un contesto perfetto per un evento coraggioso e diverso"

Sold out e tanta partecipazione per la terza edizione di Orme festival
di Redazione

FAI DELLA PAGANELLA. La terza edizione di Orme festival dei sentieri chiude con tre giorni di eventi sold out. Dalla musica al teatro, dal benessere alle tradizioni, tutto si è svolto nei boschi di Fai della Paganella (Qui info). 

 

Le sonate di Beethoven nel bosco, Morricone sotto le stelle, i versi di Dante, il teatro dei Pantakin, ma anche la meditazione, l’osservazione degli animali, il concerto dei corni all’alba e molto altro: la terza edizione di Orme Festival dei sentieri fino a domenica è stata questo e molto di più.

 

Un programma raffinato che ha coinvolto un pubblico vario e proveniente da tutta Italia: oltre 1.300 persone, con tutti gli eventi ampiamente prenotati già prima dell’evento.

 

“Fai della Paganella si conferma, con i suoi boschi e i suoi sentieri, oltre che con la qualità dell’accoglienza, un contesto perfetto per un evento coraggioso e diverso, che unisce la cultura alla natura, il benessere al divertimento, portando in montagna molte famiglie e anche un pubblico nuovo e curioso, che si ritrova magicamente a camminare nei boschi di notte per ascoltare Beethoven”, dicono gli organizzatori di Fai Vacanze. “L'attenzione alla persona e alla sicurezza è stata messa davanti a tutto e la natura ha saputo dare a tutti i partecipanti grandi emozioni, tanto più preziose quanto è stato difficile questo anno”. 

 

Un evento che si svolge interamente sui sentieri e che propone un ricco programma di appuntamenti, tutti gratuiti. Fin dalla prima edizione sono state migliaia le presenze: oltre 5.000 l’anno scorso. Quest’anno tutti gli eventi sono stati proposti a numero chiuso e organizzati per piccoli gruppi, anche in più turni: nonostante questo il riscontro positivo è stato palpabile, anche per gli eventi più di nicchia, come Dante nel bosco o il concerto dei corni all’alpini all’alba.

 

Tema trasversale al festival è stato quello del contatto con la natura e del benessere, ambito in cui Fai della Paganella ha sviluppato un progetto innovativo, il Parco del Respiro: basato su recenti ricerche scientifiche dedicate alle sostanze volatili presenti in determinati boschi e sull’antica tradizione giapponese del “forest bathing”, questo bosco di faggi mira ad essere uno spazio in cui trovare non solo armonia e benessere, ma anche, concretamente, un aiuto per la salute fisica, non solo del fisico.

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