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Tra ''stelle cadenti'' e congiunzioni astrali arrivano le notti da naso all'insù

Tra il 9 e il 10 agosto toccherà a Giove essere in congiunzione con la Luna mentre tra l'11 e il 12 sarà il turno di Saturno. E poi arrivano le ''Lacrime di San Lorenzo''

Di Marco Roncador (Liceo Prati) - 05 agosto 2019 - 20:16

TRENTO. Si avvicina il periodo clou del calendario astronomico per gli appassionati del cielo notturno. Oltre alle famose ‘Lacrime di San Lorenzo’, le cosiddette ''stelle cadenti'', infatti, si potrà assistere anche ad un altro evento astronomico rilevante: le cosiddette ‘congiunzioni’ di Giove e Saturno con la Luna.

 

Si parla di congiunzione quando un oggetto celeste si trova ad essere particolarmente vicino ad un altro, ovviamente solo dalla prospettiva terrestre. Il primo ad accompagnare la Luna nel suo tragitto sarà Giove: il fenomeno avverrà nella notte tra il 9 e il 10 agosto e sarà visibile guardando verso sud, poco sopra la costellazione dello Scorpione. Saturno, invece, scorterà il nostro satellite tra l’11 e il 12: la congiunzione potrà essere osservata nel Sagittario, sempre a sud. Sullo sfondo dei due corpi celesti ci sarà il centro della Via Lattea.

 

Altro fenomeno celeste che da sempre affascina gli astrofili sono le ben note ‘Lacrime di San Lorenzo’. Le famosissime stelle cadenti che in prossimità del 12 agosto animano il cielo notturno sono un lascito della cometa Swift Tuttle, che con i sui passaggi vicino al sole crea una nube di frammenti (polveri e minuscoli granelli) che vengono attraversati dal nostro pianeta in questo periodo dell’anno: i detriti entrano nella nostra atmosfera ed assumono velocità altissime (fino a 60 chilometri al secondo), incendiandosi e disegnando, così, lunghe scie luminose nel cielo.

 

Le Perseidi (altro nome delle ‘lacrime’) saranno maggiormente visibili tra il 10 e il 15 agosto, con il picco nella notte tra il 12 e il 13. La zona da osservare è a nord-est, tra le costellazioni di Perseo e Cassiopea (quella la cui forma ricorda una “W”). La posizione della sezione di cielo sopracitata (non alta nel cielo), il tempo atmosferico, l’inquinamento luminoso e la luce della luna (il 15 sarà piena) potrebbero inficiare l’osservazione fino a renderla impossibile quindi bisognerà armarsi di tanta pazienza e grande attenzione.

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