Trento Film Festival, La mostra fotografica dedicata ai berberi inaugurata dalla console del Marocco a Verona
L’inaugurazione della mostra Amazigh: i Berberi del Marocco si è tenuta nello spazio archeologico sotterraneo del Sass alla presenza di Amina Selmane, console del Marocco a Verona, Giovanna Dello Iacono (agenzia Delloiacono Comunica) e del fotografo Luciano d’Angelo

TRENTO. "La vera ricchezza del Marocco risiede nella sua varietà storica, culturale e paesaggistica". Queste le parole di Amina Selmane, console del Marocco a Verona, che riassumono l’essenza del paese ospite del Trento Film Festival e inaugurano la mostra fotografica dedicata agli Amazigh, il popolo berbero che da millenni vive nelle terre aride dell’Atlante marocchino.
L’inaugurazione della mostra Amazigh: i Berberi del Marocco si è tenuta nello spazio archeologico sotterraneo del Sass alla presenza di Amina Selmane, console del Marocco a Verona, Giovanna Dello Iacono (agenzia Delloiacono Comunica) e del fotografo Luciano d’Angelo.
Gli scatti, in mostra in esclusiva fino al 15 maggio, sono il risultato di un lungo viaggio di conoscenza e di raccolta fotografica avvenuti tra il 2010 e il 2014 e raccontano la vita sobria e armoniosa di questo popolo in un territorio impervio e inospitale, le montagne dell’Atlante che si affacciano sul Mediterraneo.
La mostra Amazigh: Berberi del Marocco è stata presentata nel 2018 ad Atri (Teramo), nell’ambito della quinta edizione di ‘Stills of Peace and Everyday Life Italia e Marocco’, progetto culturale internazionale, curato dall’agenzia delloiacono comunica per Fondazione Aria, che ha l’obiettivo di far incontrare le diverse culture del mondo.














