Contenuto sponsorizzato

Cento casette in legno per proteggere le civette: 30 anni di progetti per l'associazione De Gaspari

L’associazione De Gaspari, che a dicembre compie trent’anni, è attiva dal 1991 grazie alla stretta collaborazione tra maestri e genitori degli alunni dell’omonima scuola primaria in San Pio X. Con il coinvolgimento attivo anche di soci e volontari sono state realizzate fino ad oggi moltissime attività educative e di solidarietà per i bambini. L’ultimo progetto è stato “Bambini con occhi di civetta per uno sviluppo sostenibile”

Pubblicato il - 03 dicembre 2021 - 20:44

TRENTO. Saranno 30 le candeline da soffiare questo mese per l’associazione De Gaspari, nata su impulso di maestri e genitori degli alunni dell’omonima scuola primaria in San Pio X, a Trento. “Trent'anni sono una tappa importante per noi – dichiara il presidente dell’associazione Ermanno Bertuzzi – dal 1991 maestri e insegnanti assieme, organizziamo e proponiamo eventi ed attività per promuovere la collaborazione tra scuola, famiglia, realtà territoriali”.

 

Si tratta di un pezzo di storia recente della città che, di generazione in generazione, ha visto avvicendarsi docenti e genitori accomunati da una visione della scuola come luogo di incontro felice tra le diversità, laboratorio di esperienza per allenare la curiosità e palestra di cittadinanza. “Vogliamo creare un rapporto di integrazione, – sostiene Bertuzzi – favorire occasioni di approfondimento, confronto, scambio di esperienze su problematiche riguardanti la formazione dei ragazzi, stimolare e qualificare la partecipazione dei genitori alla vita della scuola”.

 

Nel corso di tutti questi anni, ciò che ha sempre caratterizzato l’associazione e la scuola, è stato l’alleanza tra maestri e genitori e il coinvolgimento attivo di soci e volontari che, con spirito di mutuo aiuto, hanno contribuito all’ideazione e alla realizzazione di tante piccole e grandi attività educative o di solidarietà a vantaggio dei propri figli e di tutta la cittadinanza.  

 

“I valori principali sono 3 – prosegue il presidente dell'associazione – la collaborazione fra genitori e insegnanti, la scuola come palestra di democrazia attraverso la partecipazione e la discussione aperta coi bambini, la scuola fuori dalla scuola cioè imparare a partire da esperienza e curiosità, toccando con mano e incontrando persone che ispirano, esperti appassionati e 'contagiosi'”.

 

Gli esempi dal 1991 fino ad oggi sarebbero molti, come il servizio di anticipo scolastico fornito gratuitamente grazie alla rete di genitori volontari, i corsi di lavorazione del legno per bambini coi ragazzi e gli operatori del Laboratorio Sociale, i corsi di cucina,  oppure l’azione di supporto alle attività teatrali, l’orto didattico, le macchine matematiche, la costruzione delle meridiane, le serate a tema, i progetti interdisciplinari e le cene etniche per favorire l’integrazione tra le diverse culture ed etnie dei bambini e delle loro famiglie, in un plesso scolastico in cui si registra una grande ricchezza multiculturale grazie alla presenza di oltre il 40% di famiglie di origini non italiane.

 

Per l’associazione la scuola “è la base su cui puntare affinché gli adulti di domani siano vivaci, curiosi critici e creativi”. L’iniziativa più recente, frutto della collaborazione tra genitori e insegnanti attivi nell’associazione, è stata concepita in tempo di pandemia e sta ora interessando i bambini e le bambine che frequentano la scuola, sotto la guida di insegnanti e di un genitore esperto ornitologo, con attività di varia natura che mirano a presentare nuove conoscenze in campo scientifico e a sensibilizzare i bambini alla sostenibilità ambientale. 

 

Il progetto “Bambini con occhi di civetta per uno sviluppo sostenibile” è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e si svolgerà, fino alla fine dell’anno scolastico 2021-22, in collaborazione con Cooperativa Laboratorio Sociale, Associazione ToniniAmici del legno, Auser del Trentino e Istituto Comprensivo Trento 3, attuando così una logica di rete e di condivisione in prossimità con alcune delle realtà di aggregazione sociale affini.  

 

Il modus operandi è caratterizzato dall’esplorazione e dall’esperienza diretta. L’oggetto di studio è la catena alimentare, in particolare quella della civetta. Le azioni gradualmente tendono a far diventare i bambini protagonisti di un percorso di approfondimento, partecipando per esempio alla costruzione di 100 casette in legno che possano ospitare le occhiute amiche proteggendole dai loro predatori, impiegando 2,5 metri cubi di larici abbattuti dalla tempesta Vaia. Al contempo, gli incontri con gli agricoltori della zona permettono ai bambini di comprendere l’interdipendenza fra le specie viventi e la complessità dell’ecosistema. 

 

A tale proposito, le casette nido realizzate insieme da bambini, genitori, insegnanti e anche ex insegnanti, sono ora disponibili per essere ospitate gratuitamente presso chiunque le volesse installare in campagna. Per farne richiesta, basta scrivere una email all’indirizzo seguente: civetta.assodegas@gmail.com. Per avere maggiori informazioni sul progetto e sull’associazione: https://degaspari.org/ - assodegas@gmail.com

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 18 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
19 gennaio - 17:33
Sono stati analizzati 13.601 tamponi tra molecolari e antigenici. Registrati 2.660 positivi e 2 decessi. Ci sono 169 persone in ospedale di [...]
Cronaca
19 gennaio - 16:51
La questione lupo ciclicamente riemerge nel dibattito pubblico all'indomani di predazioni (praticamente sempre evitabili). Questa volta ha perso la [...]
Società
19 gennaio - 17:38
La nuova società è il punto di arrivo di un percorso che ha portato alla fusione tra Amnu e Stet nell'ambito dei servizi essenziali tra [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato