Le Scuole in rete compiono 20 anni, serie di eventi e spettacoli per celebrare il traguardo: "Una festa dedicata alle persone che hanno creduto in un progetto nato dal basso"
"Una festa che dedichiamo alle migliaia di persone che hanno partecipato alle nostre attività in questi anni: chi ci ha seguito con simpatia, il personale delle scuole, i volontari, gli studenti, le associazioni e gli enti che hanno collaborato con noi a costruire un sistema se non unico, sicuramente raro in Italia di corresponsabilità educativa". Così Franco Chemello, docente referente provinciale delle Scuole in rete, invita tutti alla grande festa per il 20esimo compleanno della rete che si terrà a Belluno il 4 e 5 giugno

BELLUNO. "Una festa che dedichiamo alle migliaia di persone che hanno partecipato alle nostre numerose attività in questi anni: chi ci ha seguito con simpatia, il personale delle scuole, i volontari, gli studenti che si sono messi in gioco, le associazioni e gli enti che hanno collaborato con noi a costruire un sistema se non unico, sicuramente raro in Italia di corresponsabilità educativa” dichiara Franco Chemello, docente referente provinciale delle Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace (Sir), alla vigilia della festa per i 20 anni dalla nascita di “un’idea semplice ma potente”.
Quest’idea era mettere in rete le scuole della provincia di Belluno per costruire un percorso di educazione alla cittadinanza attiva, alla pace, alla sostenibilità e alla solidarietà. Un gruppo di insegnanti, genitori e studenti ha così deciso di far nascere le Sir, una realtà che coinvolge e ha coinvolto migliaia di studenti, studentesse, docenti, famiglie e associazioni in progetti che hanno lasciato un segno nel tessuto sociale del territorio. Le Sir significano azioni concrete: viaggi tematici (in particolare in Europa e per la legalità), il volontariato estivo, spettacoli e progetti sui temi di attualità, attenzione al disagio giovanile, percorsi di cittadinanza digitale e, non da ultimo, il lavoro incessante per il progetto CaN-Be Belluno carbon neutral.

In occasione del 18esimo compleanno delle Sir, Chemello scriveva: “Spesso mi è stato chiesto quali furono i motivi della nascita di questa realtà: credo che la spinta sia nata da una sana indignazione. La conoscenza deve declinarsi in azioni dove si individua un problema e, se questo è troppo grande per il singolo, l’obiettivo diventa la diffusione della conoscenza e dell’indignazione positiva, diventando azione. Da questo trae significato la rete delle scuole bellunesi: far sentire i ragazzi protagonisti nella costruzione di un mondo migliore”. Insomma, le Sir sono nel concreto tutto quello che la società auspica, spesso solo a parole, per le giovani generazioni.
Per celebrare questo traguardo, il 4 e 5 giugno Belluno ospiterà una due giorni di eventi aperti a tutti. Il programma, disponibile sul sito delle Sir, è molto ricco. Si parte mercoledì con il tema ambientale: prima l’incontro con Federico Marchetti, docente alla Bocconi e impegnato in progetti di sostenibilità, poi lo spettacolo dell’educAttore Michele Dotti, che si occuperà di comunità energetiche rinnovabili. Giovedì, invece, si terrà il tradizionale meeting delle Sir, con ospite il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini. Ma non solo: alle 18 si ripercorrono questi vent’anni con storia, volti e progetti, insieme alla musica di Silvia Tessari e un rinfresco finale in compagnia, mentre la sera ci sarà un palco in Piazza dei Martiri con musica e danze.
“Invitiamo a festeggiare con noi tutti coloro che hanno creduto in questa idea, ma anche a quelli che ancora non ci conoscono e che sono invitati a toccare con mano la forza di un progetto nato dal basso e che ha inciso sulla nostra comunità, promuovendo i giovani, il volontariato, la curiosità culturale, le relazioni intergenerazionali e l'educazione civica a 360 gradi. In particolare, invitiamo tutti alla serata del 5 giugno, quando ripercorreremo la nostra storia incontrando tutti coloro che hanno fatto parte di questa orchestra di intenti. Le note che ci regalerà la concertista Silvia Tessari vorranno sottolineare proprio questo: siamo solo suoni se non ci mettiamo assieme a comporre una melodia”, conclude Chemello.












