Belluno rende omaggio ai suoi talenti in Italia e nel mondo: "I premiati di oggi sono i nostri tedofori: dobbiamo ricordare che il nostro territorio ha grandi potenzialità"
L'evento, promosso dalla Provincia di Belluno con l’Associazione bellunesi nel mondo e ai Rotary club di Belluno, Feltre e Cadore-Cortina, intende valorizzare quanti, pur operando lontano, continuano a mantenere un forte legame con le origini e a rappresentare il territorio con serietà e competenza: "Questa iniziativa dimostra come il legame con la terra d’origine rimanga saldo anche quando la vita porta lontano"

BELLUNO. "Sento spesso dire che Belluno è periferia dell’impero. In un certo senso è vero, se pensiamo alla demografia, alle infrastrutture, alla montagna e ai suoi servizi. Ma oggi qui vedo invece il centro del mondo". Queste le parole di Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone, sul premio internazionale "Bellunesi che onorano la provincia in Italia e nel mondo". "Sento parlare diverse lingue. Vedo persone arrivate dall’altra parte dell’Oceano per questo premio che Bellunesi nel Mondo, Provincia e Rotary Club portano avanti da 25 anni. Soprattutto vedo tanti nostri conterranei che hanno esportato nel mondo il nome di Belluno. Che hanno reso la nostra terra un vanto e un orgoglio. Che hanno costruito con lo studio, il lavoro, l’attività sociale e culturale la loro “fortuna”, ma che non hanno mai dimenticato le loro origini".
Si è svolta domenica 23 novembre al Teatro Dino Buzzati la cerimonia del premio internazionale, manifestazione arrivata alla 25esima edizione che premia l’impegno di concittadini emigrati nel mantenere vivo il legame con la loro terra e distintisi in ambito economico, culturale e sociale. Sei i premiati, dal Brasile all’Italia, più due riconoscimenti speciali in questo evento organizzato da Provincia di Belluno, Associazione bellunesi nel mondo (Abm) e Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina.
"Non sono 'cervelli in fuga', ma intelligenze, competenze, capacità orgogliosamente bellunesi che questa terra di montagna ha prestato al resto del mondo", aggiunge Padrin. "E non posso che ricordare con un pizzico di commozione le parole di uno dei premiati del 2023, anno in cui la cerimonia si tenne nel mio Comune, Longarone. Prendendo la parola, dopo aver ricevuto il premio, disse: 'Ricevere questo premio significa valorizzare le origini bellunesi. Io a Belluno ho imparato i valori veri e autentici, come l’onestà, la solidarietà, il rispetto delle tradizioni, il sacrificio...Se non fossi nato qui, forse non avrei mai raggiunto quello che ho raggiunto'. Ecco, sono parole che segnano l’identità di una Belluno sì montana, sì piccola, e forse anche periferica, ma una Belluno fondamentale nel segnare il Dna e lo spirito dei suoi abitanti".
Nell’ambito Economico/professionale, il riconoscimento va a Luigi D’Alpaos, accademico di riferimento nel settore dell’ingegneria idraulica, e Maximino Jacinto Tormen, imprenditore attivo in Brasile e profondamente legato alla comunità bellunese.
Per la sezione Istituzioni/arte e cultura, vemgono celebrati il soprano Chiara Isotton, presenza stabile nei principali teatri internazionali, e il tenore Domenico Menini, impegnato nella diffusione del repertorio lirico a livello globale.
Il settore Sociale/solidaristico vede premiati Luciano Onder, volto noto della divulgazione scientifica in ambito televisivo, e Leni Dalle Court, impegnata nella promozione della cultura bellunese tra le comunità emigranti in Brasile. A questi riconoscimenti si aggiungono il Premio Speciale “Barcelloni Corte – De Martin Modolado”, assegnato all’avvocato Maurizio Paniz, e il Premio speciale alla carriera, attribuito al maestro Luigi Fant, da anni punto di riferimento dell’arte sartoriale del territorio.
“Un vecchio adagio dice 'Tempi duri generano uomini forti'. La montagna fa lo stesso. Genera uomini e donne forti", evidenzia Padrin. "Uomini e donne che poi si fanno valere quando vanno fuori da Belluno, come sentiremo tra poco dalle vive voci dei premiati, dalle loro storie di successo, dalle loro vicende internazionali, eppure così legate alla loro terra d’origine. Storie e persone che oggi noi premiamo anche perché ci danno un esempio da seguire in una provincia di Belluno che ha smesso di essere terra di emigrazione, per diventare area affamata di immigrazione, di forza lavoro, di competenze, di nuove famiglie. Una terra che tra meno di 80 giorni avrà gli occhi del mondo addosso per le Olimpiadi e potrà dimostrare tutte le sue potenzialità".
La cerimonia sarà accompagnata da esecuzioni musicali curate proprio da Chiara Isotton e Domenico Menini.
"I premiati di oggi sono i nostri tedofori. Sono le persone che portano la fiamma della bellunesità in giro per il mondo", commenta Padrin. "Noi oggi consegniamo loro una sorta di medaglia, come quella che vinceranno gli atleti di Milano-Cortina tra poco più di due mesi. Un premio per loro, ma anche un monito per tutti noi. Perché quando saremmo portati a lamentarci della marginalità della montagna e della nostra terra, possiamo riconoscere che Belluno vale, che la provincia di Belluno ha enormi potenzialità. Che Belluno ha uomini e donne forti, che ci rendono orgogliosi di essere bellunesi".
In archivio questa edizione dell'appuntamento intende valorizzare quanti, pur operando lontano, continuano a mantenere un forte legame con le origini e a rappresentare il territorio con serietà e competenza. "Questa iniziativa dimostra come il legame con la terra d’origine rimanga saldo anche quando la vita porta lontano”, sottolinea Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. “I premiati non rappresentano solo le loro eccellenze professionali, ma anche una comunità capace di mantenere vivo il proprio senso di appartenenza ovunque si trovi", conclude Oscar De Bona, presidente dell'Associazione bellunesi nel mondo.












