"Celebriamo l’artigianato ma anche il valore del Made in Italy", Confartigianato chiude il suo 70esimo con Federico Quaranta: alla 'Piccola Fenice' arriva 'Rispetto Tour'
Si chiude a Feltre il ciclo di eventi con cui Confartigianato Imprese Belluno ha celebrato i suoi 70 anni: il rinnovato Teatro De La Sena ospiterà infatti sabato 18 aprile Federico Quaranta con "Rispetto tour”

FELTRE. Confartigianato chiude le celebrazioni del suo anniversario con Federico Quaranta e lo fa nella cornice del Teatro De La Sena. “Abbiamo voluto attendere la sua riapertura perché ci sembra una location significativa per celebrare l’artigianato e la sua presenza sul territorio, ma anche il valore del Made in Italy, in un luogo che ha ospitato il debutto teatrale di Carlo Goldoni e che ricorda La Fenice di Venezia” commenta Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno.
Si terrà sabato 18 aprile l’ultimo di tre eventi promossi dall’associazione per il 70esimo della sua fondazione, con lo spettacolo teatrale “Rispetto tour – Le radici del futuro” scritto e interpretato da Federico Quaranta, conduttore da oltre vent’anni di programmi di successo in Rai. L’opera è un viaggio di riflessione sulla società contemporanea, che guarda allo spegnersi dell’Italia rurale e la dispersione delle radici culturali non con nostalgia, ma con la consapevolezza che nel passato c’è qualcosa da recuperare per capire il presente e immaginare il futuro. Il monologo sarà ispirato alle grandi opere letterarie, come Omero, Dante, Collodi e Pasolini, per analizzare le derive del consumismo e la perdita di valori di oggi.
Tutto ciò in un teatro che ha riaperto solo pochi giorni fa, dopo quasi un secolo: uno storico edificio che ha ospitato Goldoni, subìto un colpo di fulmine, conosciuto la ristrutturazione da parte di Giannantonio Selva che gli è valsa il soprannome di “piccola Fenice” e infine è rinato grazie ai fondi di confine, che lo hanno riportato alla piena capienza (qui i dettagli).
A beneficiare della rinnovata location è ora Confartigianato, che chiude così un percorso di tre tappe in provincia dopo la serata di premiazioni dei soci al Teatro Buzzati di Belluno e l’approfondimento di Cortina sulla responsabilità sociale dell’impresa. “A Feltre - prosegue Scarzanella - chiudiamo con il ruolo dell’artigianato nella trasmissione della bellezza, dell’unicità, del saper fare, della tradizione per caratterizzare il presente ed il futuro del nostro Paese e del bellunese”.
L’evento si inserisce inoltre nel calendario ufficiale della giornata del Made in Italy (15 aprile), in occasione della quale l’associazione ribadisce che sono oltre 900 le imprese artigiane bellunesi impegnate nella realizzazione di prodotti italiani, tra le quali oltre un terzo nel settore legno arredo (326, pari al 35,9%), circa un quinto in metallurgia, metalli e minerali (184, 20,3%) e in “altro manifatturiero” come l’occhialeria (166, 18,3%) e un decimo in alimentari e bevande. Il totale degli addetti supera le 3.200 unità.
“Siamo convinti che nella nostra storia, nella cultura, nei borghi troveremo gli strumenti e la ricchezza interiore per produrre bellezza, tanto più necessaria in questo momento storico in cui dobbiamo offrire delle prospettive alle nuove generazioni: l’artigianato può diventare un modello a cui tendere per vivere le proprie esperienze personali e professionali. I numeri di Confartigianato – conclude Scarzanella – dimostrano infatti che il tema del Made in Italy per noi artigiani non ha solo un aspetto nostalgico, ma ha anche una portata dimensionale significativa che merita di essere difesa e promossa”.












