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Belluno
25 ottobre | 16:45

I cinquant'anni di Aido Belluno: il progetto del coro Arcobaleno diventerà nazionale. "Venti cori di tutt'Italia canteranno la nostra canzone per diffondere la cultura del dono"

Si chiama “La magia del dono” ed è una canzone scritta per festeggiare i 50 anni di Aido Belluno. A cantarla i bambini del coro Arcobaleno di Limana, che non si sono limitati a questo: hanno infatti contattato altri cori in tutta Italia, ognuno dei quali realizzerà un video per diffondere il messaggio dell'importanza della donazione

BELLUNO. Una canzone, un libro e 50 candeline: festeggia in grande il suo compleanno la sezione bellunese di Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule).

 

"Questi 50 anni sono quelli di una città che ha costruito un grande progetto e oggi lo festeggia mettendo al centro due parole, dono e speranza, grazie alle quali è possibile mettere insieme la sofferenza con la felicità" afferma Catia, da oltre 40 anni alla guida del Coro Arcobaleno di Limana, uno dei presidi educativi più importanti del territorio (Qui il nostro articolo).

 

La presentazione del brano "La magia del dono", realizzato dal musicista Lodovico Saccol, e del libro "La speranza di una vita tra sogno e realtà" si è svolta infatti ieri, venerdì 24 ottobre, alla Prefettura di Belluno.

 

"I ringraziamenti da fare per queste nozze d'oro - dichiara il presidente Mirko Dalle Mulle - sarebbero tanti, ma vanno in particolare al fondatore della sezione Aldo Coronati e ai Comuni aderenti al progetto "Una scelta in comune", che permette ai cittadini di scegliere se donare al momento del rinnovo della carta di identità (Qui i dati). La canzone e il libro sono quindi un grande regalo che facciamo alla provincia e una testimonianza di dono, speranza e solidarietà".

 

Protagonisti i bambini del Coro, che hanno omaggiato il pubblico con alcuni brani, tra i quali quello realizzato per Aido e che diventerà presto nazionale.

 

"Siamo grati di essere qui - prosegue Catia - e ringraziamo il prefetto per aver fatto entrare i bambini in un luogo così significativo, perché vuol dire aver capito che davanti a tutti ci sono soprattutto loro, non sempre purtroppo così considerati. Questo progetto, che parte da Belluno, toccherà presto tutte le regioni italiane: abbiamo infatti contattato 20 cori, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, che si sono interfacciati con le rispettive sezioni Aido e realizzeranno dei video nei loro territori per diffondere il messaggio del dono".

 

Il video del Coro di Limana è invece già stato realizzato e sarà presto disponibile online.

 

A loro vanno anche i ringraziamenti dell’Aido nazionale. "Ringrazio voi bambini per quello che fate - afferma la presidente Flavia Petrin - perché anche noi adulti possiamo parlare del dono, ma se lo fate voi quella parola diventa ancora più importante. Il dono degli organi può infatti dare speranza alle persone: ad oggi sono oltre 100mila quelle che lo hanno ricevuto e la maggior parte sono ancora in vita, perché l’aspettativa dopo il trapianto è cresciuta molto. Una volta si diceva 5 anni, poi 10 e ora cominciamo ad avere le prime persone che compiono 40 anni dal trapianto e che, senza quel dono, non sarebbero con noi".

 

Non sono mancati infine i ringraziamenti da parte delle autorità. Dal prefetto Antonello Roccoberton, che ha sottolineato "l’invito a essere cittadini più consapevoli e sensibili, in un mondo dove spesso impera l’egoismo", al presidente della provincia Roberto Padrin, che ha aggiunto: "Il dono fa parte del valore profondo delle persone di questa provincia: quando si trovano in difficoltà, hanno infatti la capacità di mettersi insieme, reagire ed esprimere il massimo della solidarietà, anche tramite la donazione".

 

E poi l’augurio del presidente uscente del Veneto Luca Zaia, letto dal consigliere regionale Giovanni Puppato.

 

"I 50 anni dell’Aido provinciale - scrive Zaia - dimostrano un impegno nel tempo per diffondere la cultura del dono. La donazione è un atto che va oltre la semplice espressione di un consenso: si tratta di esprimere un sì per permettere ad altri di sopravvivere o avere una vita migliore. Nel 2024 il Veneto ha raccolto circa 300mila dichiarazioni di volontà: indice di una società matura, generosa, solidale di cui sono orgoglioso, ma anche del grande cuore di migliaia di cittadini
della nostra regione, che si confermano un esempio da seguire".

 

In chiusura, l’invito al Concerto di Natale del Coro Arcobaleno, sempre dedicato al dono: è dunque dai bambini che impariamo, ancora una volta, cosa significano l’impegno e la partecipazione su un tema davvero centrale per la società e ognuno dei suoi componenti.

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