Contenuto sponsorizzato
Vallagarina
09 gennaio | 12:27

''Una sedia per il Burundi'', la nuova iniziativa dell'associazione di Brentonico per finanziare l'orfanatrofio e scuola materna costruita con l'aiuto dei trentini

Da oltre 20 anni l'associazione brentegana è impegnata in svariate attività in Burundi e in Zimbabwe. Sono stati stati realizzati orfanatrofi e scuole materne, così come sono state costituite cooperative agricole di sole donne

Una sedia per il Burundi'', la nuova iniziativa dell'associazione di Brentonico per finanziare l'orfanatrofio e scuola

BRENTONICO. "Una sedia per il Burundi", questa la nuova iniziativa dell'Associazione Melograno di Brentonico per finanziarie l'Orfanatrofio e scuola materna Daniele Consolati e Anna Nascivera di Busiga.

 

Da oltre 20 anni l'associazione brentegana è impegnata in svariate attività in Burundi e in Zimbabwe. Sono stati stati realizzati orfanatrofi e scuole materne, così come sono state costituite cooperative agricole di sole donne. 

 

Negli ultimi anni l'associazione si è focalizzata nell'implementare e supportare la realizzazione di attività produttive con l'obiettivo di garantire un costante supporto finanziario delle opere costruite sul territorio africano.

 

Un'attività intensa e costante, recentemente due containers preparati dai volontari sono partiti verso l'Africa con circa 200 quintali di alimentari e con circa 120 quintali di attrezzatura varia destinata al nuovo caseificio "Eugenio Schelfi" a Muyinga. I materiali e le macchine sono stati acquistati dal Melograno, in parte dall'azienda di Agitu.

 

Altri materiali sono destinati al completamento della dotazione della falegnameria "Mauro Francesconi" a Ngozi. E per supportare questa attività sono state create alcune sedie. 

 

In questo periodo dell'anno il Burundi è tutto verde: le palme, i manghi, gli avocadi. Spiccano poi i colori sgargianti delle donne contadine. Da qui è nata l'idea della sedia per raccontare la bellezza di questa terra martoriata da guerre, genocidi e povertà assoluta. Le sedie sono state prodotte all'interno della falegnameria e le stoffe sono cucite dai sarti, un'attività che consente a una quindicina di persone di lavorare.

 

"Si può avere un po' di Africa in casa e l'obiettivo - spiega l'associazione Melograno - è di dare lavoro a più persone possibile. Inoltre questo progetto permette di finanziaria l'orfanatrofio e scuola materna Daniele Consolati e Anna Nascivera di Busiga".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato