Contenuto sponsorizzato
| 05 apr 2023 | 21:40

Un patto tra Acli e Enaip per incoraggiare il volontariato e il senso di appartenenza: ''Attività che ci ricostruiscono e ci aiutano a vedere oltre''

Un'alleanza tra Acli e Enaip del Trentino per promuovere l'educazione alla cittadinanza delle nuove generazioni: "Il mondo dei giovani, come quello degli anziani sta chiedendo un aiuto"

Un patto tra Acli e Enaip per incoraggiare il volontariato e il senso di appartenenza
di Redazione

ARCO. Un progetto di educazione alla cittadinanza per incoraggiare l'attività di volontariato tra i ragazzi con l'obiettivo di far crescere lo spirito di solidarietà nei confronti del bene comune, ma anche di promuovere il senso di appartenenza a una comunità scolastica decisamente in crescita. Ecco i contenuti di una convenzione triennale che regola la collaborazione dei volontari dei circoli Acli nei centri Enaip del Trentino.

 

La partecipazione agli interventi è modulata su progettualità che spaziano in diversi settori, come attività laboratoriali all’interno di progetti didattici, attività di formazione o aggiornamento, assistenza o animazione per momenti curricolari e non e, non in ultimo, importanti attività correlate al coinvolgimento degli studenti che desiderano migliorare la loro condotta scolastica.

 

Relativamente all’attività, bisogna tener presenti alcuni requisiti imprescindibili del volontario Acli che desideri prestare la propria attività ai centri Enaip: età superiore ai diciotto anni, godere dei diritti civili e politici, non avere pendenze penali a carico e, dato importante, essere fisicamente e psicologicamente idoneo.

 

I volontari saranno tenuti a svolgere i compiti loro assegnati con la massima diligenza rispettando gli orari concordati. Dovranno inoltre mantenere un comportamento corretto, segnalare al direttore del Centro Enaip con cui collaborano qualunque fatto e situazione imprevista si sia verificata, osservare la massima riservatezza nel caso in cui si venisse a conoscenza di dati personali e, non in ultimo, osservare scrupolosamente tutte le normative di sicurezza vigenti, nel rispetto della propria incolumità e di quella degli allievi loro affidati.

 

Rispettando tutti questi criteri, il direttore Diego Freo del Centro Enaip di Arco ha recentemente pianificato un’attività di manutenzione del piazzale circostante il plesso scolastico. I volontari Acli che si sono resi disponibili all’intervento sono stati Ottorino Morandi, aclista di lungo corso e già relatore per i progetti “Operatore di Comunità” riconosciuti a livello nazionale e Roberto Biondani, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva a Verona.

 

"Sono ormai cinque anni che collaboro con il Centro Enaip di Arco”, dice Ottorino Morandi. “E devo dire che provo una grande soddisfazione nel lavorare con i giovani, che cerco di sensibilizzare sia allo studio teorico che alle attività manuali. Sono certo infatti che abbiano scelto di frequentare un istituto scolastico che in futuro possa garantire loro una professione. Ho spiegato ai ragazzi che per loro è giunto il momento di investire su loro stessi, cercando soprattutto di essere di buon esempio agli altri. E’ questo, a mio avviso, il miglior modo per educare. E’ questo il momento giusto per loro, esattamente questo".

 

Entrambi i volontari hanno lavorato con Tommaso Marchese e Giovanni Gucciardo, i due allievi del Centro Enaip di Arco che hanno recentemente partecipato alle attività di manutenzione di alcune aree verdi del plesso scolastico.

 

“Il mondo dei giovani, come quello degli anziani sta chiedendo un aiuto", continua Ottorino Morandi. "Purtroppo i ragazzi sono oggi telecomandati dagli strumenti elettronici e da tutto il marasma messo in campo dalla pubblicità. Per questa ragione io stesso, prima di metterli al lavoro, ho piacere di parlare loro di educazione civica. Il progetto – che mi piace chiamare Officina della Parola – si impernia su due grandi A maiuscole del nostro alfabeto: l’Amicizia e l’Amore e, se siamo in grado di dosare e praticarle entrambe, saremo dei vincitori. Credo che soprattutto l’amicizia sia un collante straordinario, capace di tenere insieme una classe, una scuola e la società tutta”.

 

Intanto, mentre Ottorino Morandi racconta questa sua esperienza, Tommaso e Giovanni lavorano instancabilmente, scambiandosi sorrisi d’intesa e condividendo idee di progettualità, sotto gli occhi vigili dei volontari Acli.

 

“Tutti dovrebbero fare del volontariato", interviene Roberto Biondani. "Perché il volontariato ti ridimensiona. Le attività di volontariato ci ricostruiscono e ci aiutano a vedere oltre. Abbiamo qui due bravi ragazzi e poi, un pizzico di ribellione alla loro età è più che normale. La motivazione poi è alla base di ogni attività: medici, insegnanti, tutti dovrebbero poggiare se stessi su solide basi di motivazione”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 agosto | 20:02
Dall'azzardo del padre che lasciò il lavoro in fabbrica per aprire una piccola bottega di 'fai da te' alla scelta dopo gli studi di [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato