"Il nostro obiettivo? Costruire una rete attiva per supportare i ragazzi che escono dalle case di comunità": ecco i progetti di Agevolando Trentino
In collaborazione con la cooperativa sociale Progetto 92, l’associazione, che riparte dopo anni di stop, inaugura un nuovo spazio per creare reti solidali tra i neomaggiorenni in uscita dalle case di comunità

TRENTO. Dopo una lunga pausa dovuta alla pandemia, Agevolando Trentino riprende le sue attività sul territorio, lavorando in sinergia con i servizi e le organizzazioni locali al fine di costituire insieme un punto di riferimento per i giovani che lasciano i percorsi di accoglienza e si avviano verso l’autonomia.
L’associazione di promozione sociale, che dal 2020 aveva sospeso gli eventi aperti al pubblico, annuncerà ufficialmente la sua ripartenza il venerdì 23 maggio alle 19e30 con un incontro conoscitivo in via Bronzetti 29 a Trento. Durante la serata sarà presentata la nuova collaborazione con la cooperativa sociale Progetto 92, che offrirà i propri spazi per ospitare le future iniziative dedicate a ragazze e ragazzi, e con il Villaggio sos di Trento che ha già messo a disposizione uno spazio studio per giovani impegnati in percorsi accademici privi di supporto familiare. L’appuntamento vedrà la partecipazione di diverse realtà locali attive nel sostegno ai giovani fuori famiglia.
A Trento il team di volontari incaricati di offrire supporto e orientamento sarà composto da Almas Khan, Nasim Mohammad e Silvio Lorenzi, affiancati dall’ex parlamentare Emanuela Rossini, da tempo impegnata nel campo delle politiche giovanili e della consulenza sociale.
Dal gruppo Agevolando arriva un messaggio chiaro sull’importanza della presenza sul territorio: “Il nostro obiettivo è costruire una rete attiva per tutti quei ragazzi che, una volta usciti dal percorso fuori famiglia e raggiunta la maggiore età, si ritrovano spesso soli e senza sostegno diretto. Vogliamo far sapere loro che noi ci siamo”.
L’associazione punta a costruire una rete di riferimento anche sul fronte sociale promuovendo incontri formativi e informativi pensati per accompagnare gli adolescenti nel loro cammino verso l’autonomia. Le attività saranno realizzate anche grazie alla partnership con i soggetti del terzo settore che si occupano di minori in uscita dai servizi e di giovani in condizioni di vulnerabilità. I temi affrontati durante gli incontri spazieranno dall’inserimento nel mondo del lavoro alla scelta di una casa, includendo anche l’orientamento alle opportunità di studio e alle agevolazioni disponibili.
“Il termine Care leavers si riferisce a chi lascia il sistema di cura o i percorsi di accoglienza eterofamiliare, spesso troppo presto, a volte persino al compimento dei 18 anni. È un momento delicato in cui si rischia di perdere di vista le proprie risorse e di sentirsi incapaci di farcela da soli. Proprio per questo motivo, la nostra associazione si impegna a supportare gli adolescenti in una fase così delicata, aiutandoli a costruire il loro futuro attraverso incontri e iniziative dedicate”, raccontano i volontari del team di Trento.
A livello nazionale Agevolando aps è presente in Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, e da anni partecipa ai tavoli ministeriali per dare voce ai ragazzi affinché vengano attivati percorsi di accompagnamento all’autonomia. L’associazione sarà ora attiva anche fisicamente in Trentino, dove era stata fondata nel 2013, ma aveva visto un calo di adesioni dopo la pandemia che l’aveva costretta a interrompere le attività.
In Trentino, il gruppo di volontari lavorerà a fianco dei servizi sul territorio per offrire supporto a ragazze e ragazzi, promuovendone l’autonomia, il benessere psicofisico e la partecipazione attiva. L’obiettivo per il 2025 è creare occasioni di aggregazione attraverso incontri, escursioni e altre attività, raccogliendo proposte e stimoli per dare vita a un gruppo dinamico da inserire nella rete nazionale “Care leavers network”, attiva in tutta Italia e che a marzo ha presentato le proprie raccomandazioni ai decisori politici presso il Senato della Repubblica.
La missione dell’associazione, come suggerisce il nome stesso, è quella di “agevolare” il percorso di uscita dall’accoglienza (fuori famiglia), preparando i giovani all’autonomia attraverso interventi di accompagnamento e iniziative condivise con assistenti sociali, comunità educative, case-famiglia e famiglie affidatarie per rendere questo passaggio il più graduale e meno traumatico possibile.
I referenti regionali che seguono i care leavers svolgono il ruolo di facilitatori: figure di fiducia che, grazie al rapporto costruito nel tempo con le ragazze e i ragazzi, promuovono spazi di ascolto e confronto fornendo informazioni sui servizi del territorio ma anche e soprattutto creando reti amicali informali di supporto. Un lavoro che mira a dare voce al gruppo nel suo insieme, valorizzando al contempo i percorsi individuali di ciascuno.
"Nessuno diventa adulto a 18 anni. Anzi, è proprio in questo momento che i ragazzi spesso si trovano in difficoltà nel gestire emozioni e aspettative legate all'idea di diventare adulti e raggiungere una completa autonomia, che in media si ottiene solo tra i 26 e i 30 anni".
"Le difficoltà che devono affrontare da soli sono molteplici: oltre alla gestione economica, ci sono numerosi aspetti della vita quotidiana a cui non sono abituati poiché prima venivano gestiti da altri per loro, come la ricerca di una nuova casa, la prenotazione di visite mediche, la costruzione di una carriera lavorativa, e le opzioni di studio", sottolineano i facilitatori annunciando l’intenzione dell’associazione di avviare una rete di supporto attivo in sinergia con le realtà educative locali.
Per ricevere informazioni sulle nuove iniziative o proporsi come volontari a supporto del team di Agevolando Trentino, è possibile scrivere all’indirizzo email: trentino@agevolando.org. I ragazzi saranno felici di rispondere e offrire il proprio supporto.












