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Belluno
01 giugno | 17:23

“Rispetto e tolleranza riguardano tutti noi, ogni giorno”. Paola Zannoni, Croce rossa di Belluno: “Serve consapevolezza sull’importanza del diritto internazionale”

Il Dolomiti, in collaborazione con Dolomind - L’intelligenza del territorio e Telebelluno, ha intervistato Paola Zannoni, da poco riconfermata alla presidenza del Comitato della Croce rossa italiana di Belluno. I temi al centro della riflessione riguardano soprattutto il ruolo del diritto internazionale negli attuali scenari di conflitto e la gestione dei migranti sul territorio

di Redazione

BELLUNO. “I giovani sono più disposti ad accettare queste tematiche, partendo sempre dall’educazione all'accettazione del prossimo e dal rispetto come prima regola. Se ci pone in questa postura, si capisce che tutto ciò può portare solo ricchezza. Per questo nelle scuole portiamo i principi della Croce rossa e del diritto umanitario, facendo capire che la tolleranza riguarda tutti noi nella quotidianità”.

 

Il Dolomiti, in collaborazione con Dolomind - L’intelligenza del territorio e Telebelluno, ha intervistato Paola Zannoni, da poco riconfermata alla presidenza del Comitato della Croce rossa italiana di Belluno. Due i temi di attualità al centro della riflessione: il ruolo del diritto internazionale, in particolare tra Ucraina e Gaza, e la gestione dei migranti sul territorio.

 

“La Croce rossa - esordisce - nasce dall’approvazione delle Convenzioni per il rispetto del diritto umanitario. Con i conflitti attuali, sembra che queste regole non debbano più valere in favore di quelle del potere, della forza e del denaro: ma quando quel diritto non è rispettato, assistiamo ai più efferati crimini contro l’umanità”.

 

 

Di qui la necessità di consapevolezza: Zannoni racconta il convegno organizzato a Belluno sul tema, in nome della responsabilità che l’associazione sente di diffondere una maggiore comprensione del ruolo del diritto internazionale. “Dobbiamo capire cosa stiamo rischiando. La consapevolezza del rispetto dei diritti - ribadisce - si traduce in tanti livelli, anche con l’educazione al linguaggio, al rispetto del diverso, alla tolleranza”.

 

Un’educazione che tocca l’altro grande tema che coinvolge politica e società: l’immigrazione. Zannoni descrive dunque il lavoro fatto dal Comitato dopo la Convenzione sottoscritta con la Prefettura per portare a Belluno i migranti sbarcati a Marghera. “Non potevamo abbandonare queste persone. Abbiamo pagato loro i bed&breakfast nei primi giorni - afferma - e poi allestito una tenda per ospitarli. Da qui sono nate cose fantastiche”. Grazie all’attivazione della comunità, molti migranti sono oggi inseriti socialmente sul territorio: “Un tema - conclude - che può passare solo sotto il termine di arricchimento”.

 

L’intervista completa nel video, con un focus anche sul lavoro della Croce rossa in provincia.

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