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| 05 nov 2021 | 20:11

Il Trentino sfornerà creatori di cartoni animati: ''Via libera dopo confronto con categorie e imprese''

La Giunta amplia l'offerta formativa provinciale. L'assessore Mirko Bisesti: "Flessibilità, organizzazione modulare, orientamento all’apprendimento pratico, formazione nel contesto lavorativo e tutoraggio saranno gli elementi caratterizzanti l’impianto. Il segmento formativo provinciale dell’Istruzione e formazione tecnica superiore si posiziona così nell’ambito dei percorsi del post-secondario"

Il Trentino sfornerà creatori di cartoni animati: Via libera dopo confronto con categorie e imprese''

TRENTO. Un piano di istruzione per una nuova figura, quella del creatore di cartoni animati. Inoltre viene ampliata l'offerta formativa con specializzazioni mirate in particolari settori produttivi. Via libera della Giunta provinciale alle Linee guida per l'avvio dei percorsi pilota di Istruzione e formazione tecnica superiore in Trentino.

 

"L’avvio dei nuovi percorsi – commenta l'assessore Mirko Bisesti - si è reso necessario dopo un costante confronto con le associazioni di categoria, con le imprese del territorio e con Trentino Sviluppo che hanno rilevato la necessità nel mercato del lavoro di specializzazioni molto mirate per particolari settori produttivi".

 

E in questo contesto, soprattutto su sollecitazione dell’Area Film Commission di Trentino Sviluppo, nasce contestualmente anche il primo percorso pilota di Istruzione e formazione tecnica superiore che riguarderà la figura professionale del creatore di cartoni animati. "L'intenzione - aggiunge Bisesti - è quella di inserire altri percorsi che saranno strutturati sulla base delle esigenze professionali specifiche che proverranno dal mondo economico produttivo provinciale".

 

Il quadro di ripresa economica e il rapido cambiamento di professionalità richieste, registra la necessità di nuove figure professionali dotate di specializzazioni molto mirate per particolari settori produttivi, che non trovano riscontro nell’attuale offerta formativa. Per rispondere a queste esigenze, la Pat ha approvato le Linee guida per l’avvio dei percorsi pilota di Istruzione e formazione tecnica superiore in provincia di Trento.

 

Si tratta di percorsi di specializzazione di durata annuale a cui possono accedere gli studenti in possesso del titolo di studio conseguito al termine dei percorsi del secondo ciclo che si concludono con il rilascio di un certificato di specializzazione tecnica superiore. I percorsi Ifts provinciali avranno una durata massima annuale, compresa tra un minimo di 800 ore e un massimo di 1.000 ore e si concluderanno con un esame finale che consentirà il conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore.

 

"Flessibilità, organizzazione modulare, orientamento all’apprendimento pratico, formazione nel contesto lavorativo e tutoraggio saranno gli elementi caratterizzanti l’impianto. Il segmento formativo provinciale dell’Istruzione e formazione tecnica superiore - continua Bisesti - si posiziona così nell’ambito dei percorsi del 'post-secondario' con una collocazione chiaramente definita tra i percorsi del secondo ciclo (di istruzione secondaria di secondo grado e di istruzione e formazione professionale relativamente ai percorsi quadriennali e di quarto anno) e la formazione terziaria (accademica -Università- e non accademica -Alta formazione professionale provinciale), con una valenza di specializzazione coerente con la specificità economica e produttiva del Trentino e funzionale al fabbisogno di competenze presente o emergente nel territorio provinciale".

 

Le attività formative saranno articolate in due semestri e ciascun semestre sarà articolato in moduli che sviluppano attività teorica, pratica e di laboratorio e di formazione nel contesto lavorativo. Quest’ultima  dovrà coprire tra il 30% e il 50% dell’intera durata del percorso formativo. Per quanto riguarda il corpo docente, almeno il 70% dovrà provenire dal mondo del lavoro, con esperienza specifica almeno quinquennale.

 

"La finalità generale è quella di generare un’offerta formativa Ifts flessibile, attraverso un set di specializzazioni tecniche in grado di cogliere l’esigenza di specializzazione riferita all’innovazione tecnica e tecnologica del sistema economico provinciale, definita anche con il coinvolgimento diretto delle imprese che esprimono il fabbisogno e ne supportano l’individuazione", conclude Bisesti.

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