Orientamento alle professioni per la salute, sperimentazione in tre istituti trentini: "Potenziamo il nostro sistema sanitario e socio-sanitario con nuove professionalità"
Accanto al percorso avviato dal Galilei e dal Vinci a Trento, dal Liceo Russell di Cles e dall’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana, dal prossimo anno la sperimentazione anche all’Itt Buonarroti, al Liceo Rosmini di Trento e al Liceo Filzi di Rovereto

TRENTO. Il progetto di "Orientamento alle professioni alla salute" si allarga a tre nuovi istituti, la sperimentazione parte con l'anno scolastico 2024/25 all'Itt Buonarroti di Trento, al Liceo Rosmini di Trento e al Liceo Filzi di Rovereto.
"Si tratta di un percorso di potenziamento-orientamento rivolto alla scuola secondaria di secondo grado - commenta Francesca Gerosa, vice presidente della Provincia - una proposta d’eccellenza con la quale offriamo alle nostre studentesse e ai nostri studenti l’opportunità di acquisire, anche tramite momenti di esperienza diretta e di confronto con professionisti del settore, conoscenze e competenze specifiche utili sia al prosieguo del proprio percorso scolastico sia a stimolare la loro curiosità e l’interesse nei confronti della ricerca scientifica e delle professioni medico-sanitarie, rafforzando così l’azione di orientamento dei nostri giovani sul proprio futuro professionale".
Le scuole si aggiungono al Liceo Galilei e al Liceo Da Vinci di Trento, al Liceo Russell di Cles e all’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana, che anche quest’anno, unici in Trentino, proseguiranno con il nuovo percorso dopo l’esperienza avviata già cinque anni fa con il programma nazionale "Biologia con curvatura biomedica".
“Abbiamo bisogno di potenziare l’immissione nel nostro sistema sanitario e socio-sanitario di nuove professionalità, di giovani che scelgano di spendersi nel mondo delle professioni sanitarie e nelle nostre strutture", le parole dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina. "Percorsi di questo tipo sposano appieno l’obiettivo che la Giunta si è data di rendere più attrattive e appetibili le professioni sanitarie ed il lavoro all’interno del sistema sanitario trentino agli occhi dei nostri studenti. Al proposito, di concerto con l'assessore all'istruzione Francesca Gerosa, abbiamo già avviato alcuni ragionamenti circa l’attivazione di nuovi percorsi di orientamento alle professioni sanitarie, sempre più centrali nel nostro sistema sanitario”.
Dal prossimo anno scolastico saranno dunque sette gli istituti di scuola secondaria di secondo grado trentini che sperimenteranno il modello di potenziamento-orientamento “Orientamento alle Professioni per la salute".
L’iniziativa, promossa dalla Giunta provinciale in accordo con tutti gli ordini delle professioni sanitarie, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e il mondo della scuola, è un nuovo percorso di potenziamento-orientamento rivolto alla scuola secondaria di secondo grado provinciale e paritaria che amplia un analogo percorso nazionale comprendendo, oltre alla professione medica, anche le altre professioni sanitarie centrali per il nostro sistema sanitario.
Nasce con l’obiettivo di fornire elementi utili per avvicinare i giovani alle professioni sanitarie, aumentare l’attrattività verso il sistema sanitario provinciale e stimolare una maggiore consapevolezza attorno ai temi dell'educazione alla salute e a sani stili di vita.
Il percorso prevede complessivamente 150 ore (70 in terza, 70 in quarta, 10 in quinta) di approfondimento teorico e tirocinio in orario extracurricolare da svolgersi in strutture sanitarie e socio-sanitarie, con il coinvolgimento di tutti gli Ordini delle professioni sanitarie della Provincia di Trento e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.













