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Trento
24 settembre | 18:08

Medicina d'emergenza-urgenza e Anatomia patologica: due nuove scuole di specializzazione accreditate a Trento

“Si tratta di un riconoscimento significativo – ha detto l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina – che conferma la solidità della rete formativa locale e l'impegno delle strutture ospedaliere trentine nel garantire un percorso di alta qualità ai futuri specialisti”

di Redazione

TRENTO. Due ulteriori scuole di specializzazione accreditate a Trento: con l'arrivo di Medicina d'emergenza-urgenza e di Anatomia patologica il totale dei corsi post lauream alla Scuola interateneo di Medicina e chirurgia delle università di Trento e di Verona sale a cinque.

 

“Si tratta di un riconoscimento significativo – sono le parole dell'assessore provinciale alla salute Mario Tonina – che conferma la solidità della rete formativa locale e l'impegno delle strutture ospedaliere trentine nel garantire un percorso di alta qualità ai futuri specialisti, consolidando al tempo stesso il ruolo del Trentino nella formazione medica avanzata a servizio della salute dei cittadini”.

 

I due percorsi post lauream, sottolinea l'Università di Trento nel presentare la novità, erano stati proposti dalla Scuola interateneo dopo il confronto con i partner istituzionali – la Provincia autonoma e soprattutto l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, e la valutazione degli organi di governo dell'ateneo trentino. “L'avvio – dice UniTn – avviene al termine dell'iter con il parere favorevole del Consiglio universitario nazionale sull'ordinamento didattico e quello dell'Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica, e la valutazione positiva del Ministero dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero della salute”.

 

Medicina d'emergenza-urgenza e Anatomia patologica vanno così ad aggiungersi alle tre specializzazioni già attivate in Radiodiagnostica, in Neurologia e in Anestesia rianimazione, Terapia intensiva e del dolore. L'accesso alle Scuole di specializzazione di area sanitaria, che richiede di essere in possesso della laurea in medicina e chirurgia, è a numero programmato e il test si svolge su base nazionale. Le attività formative delle specializzazioni si tengono nelle strutture ospedaliere afferenti alla rete formativa delle scuole di specialità accreditate e quindi prevalentemente in quelle dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

“E' poi un traguardo importante – continua Tonina – perché assicura la continuità dei percorsi formativi e rafforza il ruolo del sistema sanitario trentino come polo attrattivo per i giovani medici che scelgono di specializzarsi. Senza considerare che si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento delle competenze formative relative alle professioni sanitarie, nell’ambito della nuova Scuola di Medicina e Chirurgia. Un percorso avviato alcuni anni fa con il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, interateneo tra le Università di Trento e di Verona, che si perfezionerà attraverso la nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino”.

 

“Siamo estremamente soddisfatti – aggiunge il direttore generale di Apss Antonio Ferro – per l'accreditamento delle Scuole di specialità di Medicina d'emergenza-urgenza e di Anatomia patologica, che porta a cinque le specializzazioni offerte dalla Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia delle università di Trento e di Verona. Anche le attività formative di queste nuove specializzazioni si svolgeranno nelle strutture Apss afferenti alla rete formativa delle scuole di specialità accreditate. La possibilità di offrire ai giovani medici un percorso post lauream di alto livello direttamente sul nostro territorio ci consentirà di attrarre e, soprattutto, di trattenere talenti. La presenza della Scuola di medicina ci ha permesso di avere al nostro fianco, a garanzia dell’attività clinica e dello sviluppo delle attività di ricerca, professori e ricercatori che assieme ai professionisti Apss ci consentono di garantire ai cittadini trentini una sanità sempre più all’avanguardia e di essere un elemento di attrazione per altri professionisti, tra cui i medici specializzandi”.

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