Sanità, l'Università di Trento amplia l’offerta: salgono a cinque le specializzazioni mediche con due nuovi percorsi. L'avvio previsto per autunno, ecco di cosa si tratta
Se si otterrà una valutazione positiva dal Ministero dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministero della Salute, nel prossimo autunno vi saranno cinque specializzazioni mediche aperte alla formazione specifica di futuri medici, tappa necessaria per esercitare la professione nel sistema sanitario

TRENTO. Salgono a cinque le specializzazioni offerte dalla Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia delle università di Trento e di Verona.
Medicina d’emergenza-urgenza e Anatomia patologica si aggiungeranno alle tre specializzazioni mediche già attivate in Radiodiagnostica, in Neurologia e in Anestesia Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore che se confermate a conclusione dell’iter ministeriale, potranno accogliere nuovi specializzandi e specializzande.
I due nuovi percorsi post laurea ora hanno avviato l’iter di approvazione ministeriale per l’avvio in autunno.
L'obiettivo è ovviamente quello di arricchire l’offerta formativa del prossimo anno accademico dell’ateneo trentino. La decisione è arrivata nei giorni scorsi dal Senato accademico, dopo il consueto confronto con i partner istituzionali, la Provincia autonoma e soprattutto l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Per l’avvio ufficiale bisognerà ora attendere il parere del Consiglio universitario nazionale (Cun) sull’ordinamento didattico e quello dell’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica.
L’accesso alle Scuole di specializzazione di area sanitaria è, come al solito, a numero programmato e il test si svolge su base nazionale. Per essere ammessi occorre essere in possesso di un titolo di laurea in medicina e chirurgia. Le attività formative delle specializzazioni si svolgeranno soprattutto nelle strutture medico-sanitarie, a cominciare da quelle dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.
In questi giorni è aperta la banca dati ministeriale dove la proposta UniTrento sarà presentata per l’avvio del processo di valutazione: passaggio obbligato per ottenere l’accreditamento. Se si otterrà valutazione positiva dal Ministero dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministero della Salute, nel prossimo autunno vi saranno cinque specializzazioni mediche aperte alla formazione specifica di futuri medici, tappa necessaria per esercitare la professione nel sistema sanitario.












