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Bolzano
29 giugno | 20:01

"Una sorpresa speciale", fa caldo e il cannone sparaneve viene usato per "rinfrescare" i turisti. Scoppia la polemica: Da "Scandaloso come si gestisce l'acqua" a "E' Disneyland?"

A Skiworld Ahrntal in Valle Aurina è entrata in funzione la "macchina arcobaleno" per "regalare una piacevole e rinfrescante nebulizzazione". Pioggia di commenti critici e la stazione spiega il funzionamento del cannone

VALLE AURINA. "Ci state prendendo in giro? Siete davvero così stupidi oppure è colpa del caldo?", "E' assolutamente scandaloso come viene gestita l'acqua" e "Trattare la nostra risorsa più preziosa in questo modo è una follia". E "Ormai il meraviglioso Klausberg si trasforma in una sorta di Disneyland, un vero peccato" oppure "Peggio di così non può andare". Sono tantissimi i messaggi di critiche e infuria la polemica sull'ultima iniziativa in Valle Aurina.

 

A Skiworld Ahrntal è entrata in funzione la "macchina arcobaleno". Altro non è che un cannone in versione estiva. Invece di produrre neve viene utilizzato come nebulizzatore per "contrastare" il caldo. 

 

"Quando il sole estivo si fa davvero sentire, al Family Park Klausberg vi aspetta una sorpresa davvero speciale", si legge nel post per lanciare l'iniziativa. "Nelle giornate più calde, il nostro cannone da neve si trasforma in una Macchina Arcobaleno, regalando una piacevole e rinfrescante nebulizzazione: un divertimento assicurato per grandi e piccini".

Le temperature sono particolarmente elevate, il periodo è siccitoso e le autorità invitano a non sprecare le risorse idriche eppure qualche giorno fa Skiworld Ahrntal ha veicolato le immagini del cannone in azione per raccontare che lì in quota c'è fresco, anche per l'entrata in funzione della "macchina arcobaleno".

 

Certo, l'acqua utilizzata non è quella potabile ma viene attinta da un altro sistema ma le ragioni di opportunità di promuovere la destinazione in questo modo lascia tantissimi perplessi. Qualcuno applaude all'iniziativa ma sono tantissimi i messaggi polemici."E' strano: qui c'è abbondanza d'acqua, anche negli hotel, ma agli agricoltori viene chiesto di ridurre i consumi", "Che vengano in inverno a vedere il cannone. Non adesso con questo caldo, dobbiamo risparmiare acqua solo per vederla sprecata per i turisti. E' davvero scandaloso", "E' pazzesco, state distruggendo la vostra bellissima terra" e "Che vergogna".

 

Le numerose reazioni "dimostrano che in molti sono interessati a capire come funzioni realmente il nostro sistema di innevamento. Vogliamo quindi offrire una breve panoramica sulla tecnologia alla base della macchina dell'arcobaleno".

 

L'acqua, spiega Skiworld, ha origine in montagna. "Sgorga da sorgenti naturali nei pressi del lago Chiusetta, a un'altitudine di circa 2.300 metri, alimenta il lago stesso e prosegue il suo corso attraverso il torrente Kleinklausenbach fino all'Aurino e successivamente all'Adige: un ciclo idrologico naturale".

 

C'è poi la forza della natura. "Grazie al dislivello, l'acqua nelle nostre condutture è sottoposta a pressione naturale. Ecco perché la nostra 'Rainbow Machine' non necessita di stazioni di pompaggio supplementari in estate: è pura fisica. Utilizziamo questa stessa acqua di montagna per alimentare la nostra centrale idroelettrica – con una potenza di circa 700 kW – generando così energia pulita e rinnovabile".

 

Quanta elettricità consuma? "Un cannone sparaneve richiede circa 20 kW all'ora a pieno regime. Tuttavia, la nostra macchina per arcobaleni entra in funzione solo per 2 minuti alle 14 nelle calde giornate estive. Si tratta di appena 0,67 kWh di elettricità: più o meno la stessa quantità consumata da un condizionatore in un breve lasso di tempo".

 

E l'acqua? "Per rinfrescare, gli ugelli sono volutamente impostati al minimo. Ciò si traduce in circa 2 litri d'acqua al secondo nebulizzati finemente. Anche molte altre strutture della nostra zona – come il rinomato lago balneabile di Gais o il nostro Family Park – sono alimentate da acqua di montagna. Il nostro obiettivo è offrire alle famiglie una pausa rigenerante e un momento di gioia nelle calde giornate estive, agendo in modo trasparente, responsabile e in armonia con la natura".

 

Produrre neve, o in questo caso nebulizzare, non è un processo a impatto zero per consumo e alterazione delle risorse idriche, oltre a quello energetico (Qui approfondimento). A questo si aggiunge l'effetto di una montagna sempre più Disney, un prodotto trasformato a banale palcoscenico e parco dei divertimenti.

 

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