Come nei bambini (e nei mammiferi) anche nei pulcini il movimento ritmico ha un effetto calmante: lo studio
Pubblicato su Annals of the New York Academy of Sciences la ricerca, condotta da Cinzia Chiandetti, Andrea Dissegna e Paolo Gallina dell’Università di Trieste e Lorenzo Scalera dell’Università di Udine, indaga gli effetti del movimento ritmico in animali non appartenenti alla classe dei mammiferi

TRIESTE. Il movimento, lento e ritmato, dà sicurezza al bambino, può ridurre il pianto, abbassare la frequenza cardiaca e favorire l'addormentamento. Studi hanno dimostrato che ciò si verifica più in generale nei mammiferi (forse quel movimento ricorda il dondolio nella pancia della mamma) ma oggi si ha la conferma che anche negli uccelli può funzionare.
Uno studio pubblicato su Annals of the New York Academy of Sciences ha rilevato, in modo inatteso, che i movimenti ritmici passivi, come il dondolio o le oscillazioni simili al trasporto, possono modificare lo stato emotivo dei pulcini domestici, inducendo sia risposte di calma sia risposte piacevoli. La ricerca, condotta da Cinzia Chiandetti, Andrea Dissegna e Paolo Gallina dell’Università di Trieste e Lorenzo Scalera dell’Università di Udine, indaga gli effetti del movimento ritmico in animali non appartenenti alla classe dei mammiferi.
Gli studiosi hanno cercato di capire se i pulcini reagiscono in maniera simile agli stimoli (oltre a quelli che tranquillizzano i piccoli è noto che nell'essere umano movimenti ritmici più rapidi nei neonati e nei bambini piccoli, come il lancio giocoso in aria, il dondolio sull’altalena o le giostre come le montagne russe, possano suscitare piacere ed eccitazione) il gruppo di ricerca ha osservato pulcini domestici mentre venivano sottoposti a dondolio. L’impiego dei pulcini per studiare questo fenomeno rappresenta un elemento inedito: questi animali, infatti, sono in grado di camminare subito dopo la schiusa e, a differenza dei piccoli dei mammiferi, non vengono trasportati dalla madre.
Nel corso dell’esperimento, i singoli pulcini sono stati collocati all’interno di una scatola opaca collegata a un braccio robotico di precisione, programmato per riprodurre movimenti di dondolio e oscillazioni simili al trasporto, variandone frequenza – lenta o rapida – e direzione – orizzontale o verticale. Lo stato emotivo degli animali è stato monitorato in modo non invasivo attraverso la registrazione delle vocalizzazioni.
I risultati mostrano che il dondolio lento e i movimenti lenti simili al trasporto determinano una riduzione dei cosiddetti “richiami di contatto”, vocalizzazioni associate a condizioni di disagio, isolamento o separazione. Questo dato richiama gli effetti calmanti del trasporto materno già documentati nei mammiferi. Un risultato particolarmente significativo riguarda però la possibilità che specifiche forme di movimento ritmico inducano anche una risposta positiva. Quando i pulcini venivano esposti a un dondolio orizzontale rapido o a movimenti rapidi simili al trasporto, emettevano infatti un numero significativamente maggiore di vocalizzazioni affiliative – i cosiddetti brood calls – normalmente prodotte in contesti sicuri e socialmente favorevoli, e considerate indicatori di uno stato piacevole.
Nel loro insieme, i risultati suggeriscono che gli effetti calmanti del trasporto e del dondolio osservati nei mammiferi possano derivare da una sensibilità diffusa degli animali al ritmo e al movimento.
Come osservano gli autori dello studio: “I nostri risultati ampliano l’ambito funzionale della stimolazione ritmica, configurandola come un regolatore dello stato affettivo, capace di produrre sia effetti calmanti sia esperienze piacevoli lungo diverse linee evolutive dei vertebrati”. Poiché, nella loro storia naturale, i pulcini non sperimentano il trasporto materno, la loro sensibilità al movimento ritmico sembra riflettere un meccanismo profondamente conservato nei vertebrati, più che una risposta a specifiche strategie di cura parentale.












