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L'Ice music festival in val di Sole premiato come ''idea più innovativa e sostenibile per il turismo montano. Una riflessione sulla crescente contrazione dei ghiacciai''

Il riconoscimento rientra nell'ambito del Winning ideas mountain awards, ideato da Lagazuoi Expo Dolomiti. Il concorso, nato con l'obiettivo di valorizzare talenti, innovazione, turismo green. Nelle prime due edizioni la kermesse è andata sold out in tutti i suoi appuntamenti con oltre 8 mila presenze

Pubblicato il - 21 gennaio 2021 - 10:38

PASSO TONALE. Dopo il successo di pubblico con oltre 8 mila presenze e due edizioni da tutto esaurito, l'Ice music festival sul ghiacciaio Presena è stato premiato anche dagli esperti del turismo montano.

 

Il riconoscimento rientra nell'ambito del Winning ideas mountain awards, ideato da Lagazuoi Expo Dolomiti. Il concorso, nato con l'obiettivo di valorizzare talenti, innovazione, turismo green, ha indicato l'evento quale "idea più innovativa e sostenibile per il turismo montano".

 

"Una proposta dalla forte impronta innovativa - si legge nella motivazione - si tratta di un teatro di ghiaccio e neve, situato nel comprensorio Pontedilegno-Tonale, dove risuona la musica suonata da strumenti di ghiaccio. L'uso del ghiaccio propone una riflessione sulla crescente contrazione dei ghiacciai, di cui il Presena costituisce un esempio da tempo studiato e protetto; al tempo stesso, richiama all'elemento base dell'acqua, risorsa essenziale per la vita e notoriamente sempre più scarsa. La sostenibilità già evocata da questi elementi viene poi valorizzata dall’assenza di altri elementi complementari, al di fuori delle luci, e dalle modalità di accesso al sito, raggiungibile solo con cabinovia o tramite le piste da sci. Il successo conseguito presso un target diversificato testimonia facile accessibilità fisica e culturale. Rappresenta, inoltre, un’opportunità di diversificazione delle attrazioni in un'area a forte concentrazione turistica, dominata dalle attività sciistiche".

 

La kermesse musicale, lanciata nella stagione invernale 2018/2019 dal Consorzio Pontedilegno-Tonale, dall'Azienda per il turismo della val di Sole in collaborazione con Trentino Marketing e ripetuta nella stagione successiva, ha portato a quota 2.600 metri decine di artisti di fama internazionale, sotto la direzione artistica di Corrado Bungaro: lì si sono esibiti all'interno di un affascinante teatro-igloo realizzato dall'artista statunitense Tim Linhart.

 

Rigorosamente di ghiaccio anche gli strumenti utilizzati (16 tra violini, violoncelli, batterie, chitarre e contrabbassi): una sfida alla ricerca delle migliori sonorità per i musicisti, un'emozione mai provata prima per il pubblico che ha assistito agli oltre 100 concerti in programma nelle due stagioni. Molto vasto il repertorio dei pezzi eseguiti: dalla musica classica, al jazz, dal rock alla musica tradizionale.

 

La giuria che ha conferito il premio all'Ice music festival è stata composta dai docenti del corso di Marketing ed economia e gestione delle imprese turistiche dell'università di Bergamo, coordinati dal professor Andrea Macchiavelli. Le migliori candidature erano state preventivamente selezionate da un comitato di selezione, composto da Luigi Felicetti (giornalista e conduttore Rai, autore Geo), Massimiliano Ossini (giornalista, conduttore di Linea Bianca, scrittore), Mia Pizzi (design consultant di Abitare).

 

“Questo riconoscimento premia la passione e la dedizione dei tanti volontari locali tra maestri di sci e operai - commenta Michele Bertolinidirettore del Consorzio Pontedilegno-Tonale - che hanno reso possibile l'iniziativa. E' stimolo a proseguire nella ricerca di iniziative per innovare la proposta del turismo montano invernale, veicolo per la crescita sostenibile del territorio: per questo ci candidiamo a mettere a disposizione il nostro know-how anche per l’imminente sfida olimpica, facendoci interpreti e portavoce di una nuova offerta di turismo invernale che coniuga innovazione, sostenibilità e intrattenimento".

 

La creazione dell'Ice Dome e l'idea di un'intera kermesse musicale eseguita con soli strumenti di ghiaccio ha però un alto valore simbolico: richiama al pubblico l'importanza dell'acqua come materia prima essenziale per la vita e il futuro delle comunità montane.

 

"Molti spettatori hanno sottolineato l'emozione di ascoltare musica in un luogo e attraverso strumenti fatti d'acqua e che, una volta terminato l'inverno, si sarebbero sciolti. E' la dimostrazione che abbiamo colpito nel segno - conclude Fabio Sacco, direttore dell'Azienda per il turismo della val di Sole - oltre a fare musica di alto livello in un luogo paradisiaco, con questo evento, che speriamo di poter riproporre l'anno prossimo una volta che l'emergenza Covid sarà passata, abbiamo voluto lanciare un messaggio di sostenibilità ambientale. Abbiamo cercato infatti di ricordare che il futuro dei nostri meravigliosi paesaggi alpini dipende dall'acqua e dall'utilizzo sostenibile di questa preziosa risorsa”.

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