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''Il 93% degli incidenti stradali legato al fattore umano, il cellulare prima fonte di distrazione'', A22 e la sicurezza: nel 2021, 9 morti e in 8 casi nessun segno di frenata

Il 93% degli incidenti stradale è riconducibile al fattore umano. Al via una campagna di sensibilizzazione lanciata da Autostrada del Brennero con la polizia stradale per rendere consapevoli del rischio enorme che deriva da una guida distratta: "Guidare è impegnativo e non si deve fare altro" 

Di L.A. - 22 febbraio 2022 - 17:39

TRENTO. Nel 2021 sono stati registrati 9 schianti mortali lungo l'A22. In 8 casi su 9 non ci sono segni di frenata nei tamponamenti. Il 93% degli incidenti è riconducibile al fattore umano (dati Ocse). L'indiziato numero uno in generale è il cellulare. Questi alcuni dati emersi per quanto riguarda la sicurezza mentre si guida un veicolo. Una distanza di cento metri tra vetture è considerevole, ma sull'Autostrada ci si impiega appena 3 secondi di percorrenza. Un attimo che può cambiare tutto.

 

Quell'attimo può essere decisivo e l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione lanciata da Autostrada del Brennero con la polizia stradale è tanto semplice quanto importante: rendere consapevoli del rischio enorme che deriva da una guida distratta, in particolar modo in autostrada, dove le velocità sono elevate e dove la regolarità dell’infrastruttura fa abbassare la guardia.

 

A partire dai prossimi giorni e nei mesi a seguire, nelle aree di servizio della A22 e nei sei capoluoghi di Provincia attraversati dall'arteria saranno diffusi manifesti e cartelloni che richiamano a una guida più consapevole. "La sicurezza è per noi un aspetto fondamentale - spiega il presidente Hartmann Reichhalter - come dimostra la qualità tecnica di tutta l'infrastruttura. Come già fatto con l’educazione stradale in classe (progetto ABC, ndr), cerchiamo di andare oltre la classica attività del concessionario e di occuparci anche della prevenzione. In ballo c’è il bene più prezioso di tutti: la vita umana".

 

Nel corso del 2021 il tasso di incidentalità globale è sceso a 15,99, un dato inferiore alla media nazionale. Sono stati 9 i decessi, un numero sceso rispetto alla media di 39 degli anni '90. "Un dato notevolmente inferiore ma comunque inaccettabile. Se guardiamo alla dinamica - dice Carlo Costa, direttore tecnico generale - non possiamo ignorare che in 8 casi su 9 si è trattato di tamponamenti, per lo più senza segni di frenata. E' evidente che le cause potrebbero essere diverse, come l’improvviso malore, ma se ognuno di noi interroga la propria coscienza, ricorda perfettamente di quella o di quelle volte che se l’è vista brutta perché guardava il telefono, cercava qualche oggetto dentro l’abitacolo o semplicemente guidava pensando a tutt’altro".

 

La prima causa di morte in autostrada è, quindi, il fattore umano. In particolare un’automobile che tampona in velocità un tir. "Una casistica che conosciamo drammaticamente bene. Per questo - prosegue Costa - stiamo lavorando per digitalizzare il prima possibile la A22 e rimuovere gradualmente l’errore umano dai fattori di incidentalità. Nel frattempo sarebbe davvero utile se le case automobilistiche introducessero di serie il rilevatore di ostacoli: basterebbe questa tecnologia relativamente semplice per abbattere drasticamente il tasso di mortalità in autostrada. Penso che il vero bilancio con il quale si valuta l’operato di un gestore autostradale sia la capacità di migliorare il tasso di incidentalità, agendo sulla sicurezza attiva come su quella passiva".

 

Un settore, quello autostradale, in trasformazione. "Come presidente di Aiscat – spiega Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero – posso assicurare che trasformare da analogiche a digitali le nostre autostrade è un obiettivo prioritario del comparto in primis per ragioni di sicurezza. In questa svolta epocale per i trasporti Autostrada del Brennero sta facendo da apripista. Tuttavia finché il controllo dei veicoli sarà esclusivamente umano, chi guida continuerà ad avere una responsabilità enorme che la qualità dell’infrastruttura non potrà sostituire".

 

Per la polizia di stato erano presenti i rappresentanti di tutti e quattro i Compartimenti della stradale con competenza sulla A22. Per il Trentino Alto Adige il dirigente superiore Mauro Fabozzi; per il Veneto il Primo dirigente Gianfranco Martorano e il sostituto commissario Attilio Galeno; per la Lombardia la vice questore Mirella Pontiggia e per l'Emilia Romagna il vice questore Enrico Tassi.

 

"La collaborazione con Autobrennero – ha premesso il comandante Fabozzi intervenuto a nome della Polizia di Stato – è cominciata 30 anni fa e dimostra la sua efficacia non solo nell’operatività quotidiana ma in progetti di valenza sociale come questo o come ABC-Autostrada del Brennero in città rivolto ai ragazzi prossimi all’ottenimento della patente di guida. Qui ci occupiamo di una tra le maggiori cause di incidente stradale: la distrazione. Non bisogna stancarsi di ripetere che guidare è un’attività impegnativa, da compiere senza fare altro: bisogna guidare e basta”.

 

Il dirigente del Trentino Alto Adige ha ricordato che, nel corso del 2021, solo nella tratta di competenza del compartimento regionale, sono state disposte 6 mila pattuglie, per 41 mila persone controllate e circa 7.500 sanzioni erogate. Non ha mancato di ricordare, inoltre, le recenti novità introdotte nel Codice della strada: "Ora il divieto di uso di apparecchi elettronici riguarda anche tablet, notebook e, ovviamente, gli smartphone. In generale, è fatto divieto di utilizzare qualsiasi apparecchiatura che richieda l’allontanamento delle mani dal volante”. Non va inoltre dimenticato che, in caso di recidiva all’interno del biennio, “la sanzione amministrativa accessoria comporta la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi".

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