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La Musicoterapia per prendersi cura della persona anche dal lato ''psico-emotivo'' e ''spirituale''. I risultati del progetto dell'Apsp di Povo al Rotary Club Trento

La Musicoterapia, utilizzando il suono, il silenzio e la musica quali veicoli relazionali di natura “emotiva/non verbale”, contatta la persona sul piano “psico-corporeo” attivando processi di sostegno “personalizzati”, aderenti alle caratteristiche, alle volontà, ai bisogni ed alle possibilità di ogni singolo individuo. I risultati del progetto presentati il 14 marzo al Rotary Club Trento che ha finanziato l'iniziativa con un service

Pubblicato il - 24 March 2022 - 17:28

TRENTO. I pazienti coinvolti sono stati 77 di diverse età (con un range compreso tra i 19 e i 96 anni) affetti da patologie croniche evolutive, neurodegenerative e neoplastiche. Complessivamente sono state realizzate 277 sedute così suddivise: 69 sedute in Rsa, 82 sedute in hospice e 126 a domicilio. Questi alcuni dei numeri del progetto “La Musicoterapia nella Rete delle Cure Palliative” (QUI ARTICOLO) presentati il 14 marzo alla seduta del Rotary Club Trento (che con un service ha finanziato il progetto stesso), presieduto da Matteo Sartori.

 

Alla serata erano presenti: la direttrice generale della Apsp Margherita Grazioli Patty Rigatti, Giovanni Menegoni coordinatore Scientifico del Progetto, Stefania Filippi educatrice Professionale e musicoterapeuta dell’APSP Margherita Grazioli, Chiara Acler che svolge la sua attività professionale presso la “Casa Hospice Cima Verde” e presso il “Il Quadrifoglio” (“Centro Abilitativo per l’Età Evolutiva di ANFFAS) e la musicoterapeuta Elena Sartori. Non ha potuto essere presente la presidente dell’Apsp Margherita Grazioli Nicoletta Tomasi, che ha fatto pervenire suoi saluti ed auguri di buon lavoro.

 

Il progetto “Musicoterapia nelle cure palliative” è stato elaborato dall’APSP Margherita Grazioli di Povo in collaborazione con l’UOM Valsugana e Primiero e con l’Hospice Cima Verde di Trento, con l’obiettivo di offrire ai pazienti dei “tre nodi della Rete delle Cure Palliative” della Provincia di Trento (Servizio Domiciliare, Hospice, RSA) la possibilità di beneficiare di tali trattamenti fortemente innovativi. La serata di lunedì era stata preceduta venerdì 11 marzo 2022 (presso la Sala Incontri del Centro Polifunzionale dell’APSP “Margherita Grazioli”), dal seminario “La Musicoterapia nella Rete delle Cure Palliative”, evento formativo a conclusione della fase 2019-2021, nel corso del quale è stata effettuata la presentazione degli esiti del progetto di ricerca in oggetto.

 

Risultati che, nonostante abbiano subito l’inevitabile rallentamento causato dall’emergenza pandemica, sono stati comunque rilevanti, grazie all’impegno dell’equipe, che è riuscita ugualmente a prendere in carico temi e aspetti cruciali della cura della persona affetta da patologie croniche degenerative, non solo sotto il profilo “clinico”, bensì anche in merito ai bisogni di natura “psico-relazionale” legati alla cronicità.

 

Nell'ambito delle “Cure Palliative”, la “Musicoterapia può essere definita come “l'uso creativo della musica da parte di un professionista qualificato, all'interno di una relazione terapeutica, a beneficio di persone che vivono con malattie potenzialmente letali e con i loro parenti e amici stretti.

 

Gli elementi del suono e della musica (melodia, armonia, ritmo, tempo, volume e strumentazione), vengono utilizzati per fornire un contesto creativo, che permette di alleviare i sintomi, di favorire l’adattamento psicosociale e la contemplazione esistenziale, con l'accento sul processo terapeutico piuttosto che sul prodotto musicale stesso” (O’Callaghan, 2015).

 

I pazienti coinvolti nel progetto, nel periodo in esame, sono stati nel totale 77, di diverse età (con un range di età da 19 a 96 anni), affetti da patologie croniche evolutive, neurodegenerative e neoplastiche.

 

 

 

 

Complessivamente sono state realizzate 277 sedute così suddivise: 69 sedute in RSA, 82 sedute in Hospice e 126 a Domicilio.

 

 

 

I percorsi realizzati nei “tre nodi delle Cure Palliative”, hanno evidenziato come l’intervento della “Musicoterapia” abbia facilitato il prendersi cura della persona sia da un punto di vista “psico-emotivo” che “spirituale” ed “esistenziale”.

 

La Musicoterapia infatti, utilizzando il suono, il silenzio e la musica quali veicoli relazionali di natura “emotiva/non verbale”, contatta la persona sul piano “psico-corporeo” attivando processi di sostegno “personalizzati”, aderenti alle caratteristiche, alle volontà, ai bisogni ed alle possibilità di ogni singolo individuo.

 

Ha chiuso l’incontro l’intervento dell'Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Trento, Chiara Maule, che ha espresso, anche a nome del Consiglio Comunale, un grande apprezzamento a tutto il gruppo di lavoro per aver investito in una tematica così importante come quella del fine vita. Un grande grazie, sottolineato da un lungo applauso, è stato indirizzato dai presenti a tutto il personale socio-assistenziale e sanitario, che a vario titolo ha contribuito alla realizzazione del progetto, donando un’elevato valore aggiunto, sia sotto il profilo professionale che umano.

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