Oltre 4.500 trentini all'Adunata nazionale degli Alpini a Rimini: ''Impegno delle penne nere è sempre costante verso tutta la nostra comunità''
Diversi i sindaci e molte le autorità trentine presenti a Rimini per l'Adunata nazionale degli Alpini. Luca Guglielmi: "Le penne nere con i gonfaloni delle località della nostra regione sono stati, come da storia e da tradizione, tra i gruppi più numerosi alla sfilata"

RIMINI. "Un'occasione oggi ancora più festosa dopo il fermo della manifestazione a causa della pandemia", queste le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, mentre Franco Ianeselli, sindaco di Trento, commenta: "Il bello di ritrovarsi. E l’emozione di sentire, dalla vostra viva voce, i racconti di questi due anni, di tante storie che ci dicono quanto la vostra presenza sia sempre un punto di riferimento costante, per tutti. Grazie, Alpini".
Un appuntamento che è stato più volte rimandato e riprogrammato a causa dell'emergenza Covid. Numerose le autorità presenti a Rimini per l'Adunata nazionale degli Alpini, manifestazione che oggi (domenica 8 maggio) ha vissuto la sfilata delle penne nere tra cui circa 4.500 i trentini.

Il presidente Fugatti ha ricordato l'importanza dell'adunata all'interno dell'attività associativa degli Alpini - "Un'occasione oggi ancora più festosa dopo il fermo della manifestazione a causa della pandemia" - e il contributo fondamentale delle sezioni Ana e della componente Nuvola della protezione civile durante la stessa emergenza Covid e per l'attuale emergenza dovuta alla guerra in Ucraina: "Due esempi di un impegno delle penne nere trentine che è sempre costante verso tutta la nostra comunità".

Oltre a Fugatti e Ianeselli, presenti molti sindaci trentini, così come gli assessori Mirko Bisesti e Stefania Segnana. Con Paolo Frizzi, presidente dell'Ana trentina, a Rimini c'erano anche, tra gli altri, il consiglio direttivo sezionale, il consigliere nazionale Mauro Bondi, il comandante del secondo reggimento genio guastatori Alpini alla caserma "Cesare Battisti" del nostro capoluogo colonnello Michele Quarto.
"Le penne nere con i gonfaloni delle località della nostra regione sono stati, come da storia e da tradizione, tra i gruppi più numerosi alla sfilata. Un motivo di grande orgoglio aver percorso le vie di Rimini di fronte al gonfalone della rappresentanza trentina, presente in massa e molto applaudita. Ma, da ladino, lasciatemi dire come nel lunghissimo serpentone dell’Adunata, sia stato bello e importante vedere le sezioni Ana della valle di Fassa fianco a fianco con una rappresentanza dei sindaci della valle dei Mocheni. A rappresentare la stessa regione. I grandi numeri sottolineano anche una ripartenza, un modo per onorare tutti assieme l’adunata annuale, come una sorta di festa: momento conviviale certo ma anche di memoria, di ringraziamento per le penne nere", conclude Luca Guglielmi, vice presidente ladino della Regione che oggi ha rappresentato l'istituzione su delega del presidente Josef Noggler.














