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| 13 mag 2024 | 10:22

"Un'edizione straordinaria", si è chiusa la 95esima Adunata degli Alpini: "Ricaduta economica sicuramente superiore a 105 milioni dell'evento in Friuli"

La sfilata con circa 90 mila penne ha chiuso la 95esima Adunata: "Giornate splendide e questo ci conforta nel proseguire a operare con immutato spirito di servizio al servizio della comunità. A fine evento "il passaggio della stecca" da Vicenza a Biella

"Un'edizione straordinaria", si è chiusa la 95esima Adunata degli Alpini

VICENZA. "Una edizione straordinaria", il commento degli Alpini a conclusione della 95esima Adunata che si è svolta a Vicenza. "Per lo splendore storico e architettonico della città, per l’accoglienza della gente, per il caldo sole primaverile e, soprattutto, per l’imponenza della sfilata, che si è protratta per tredici ore fino a sera inoltrata".

 

Circa 90 mila le penne nere che sono passate davanti alla tribuna d'onore. La 95esima Adunata, spiegano gli Alpini, va quindi in archivio tra le edizioni record della manifestazione, eguagliando quella del 2010 di Bergamo per durata e partecipazione, con grande e meritata soddisfazione per quanti hanno lavorato per oltre un anno alla sua organizzazione.

 

Un lungo week end tra 22 mostre e rassegne, concerti di cori e fanfare e incontri con le Sezioni alpine provenienti anche da Sud Africa, Australia, Canada, Stati Uniti, Brasile e Argentina.

 

"Non è possibile per ora avere indicazioni precise sulle presenze che sono state registrate nei tre giorni attorno all’evento, ma, basandosi sulle rilevazioni dell’Università di Udine, che ne ha calcolate 298mila lo scorso anno nel meno facilmente raggiungibile capoluogo friulano e considerato il fatto che l’Adunata 2023 era stata funestata da tre giorni di pioggia, è probabile che a Vicenza siano stato abbondantemente superate le 400mila presenze complessive: con una ricaduta economica sul territorio sicuramente superiore a quella, già notevole, di 105 milioni di euro rilevati in Friuli".

 

Presente a Vicenza anche il governo, rappresentato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, cappello alpino in testa, da quello alle Infrastrutture Matteo Salvini e da quello dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Sulla tribuna d’onore anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e quelle del Piemonte, Alberto Cirio. Tra gli altri parlamentari, anche il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti e il senatore questore del Senato, Antonio De Poli. E, naturalmente, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e il presidente della Provincia, Andrea Nardin.

 

A partecipare anche la rappresentanza militare, il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, generale Francesco Paolo Figliuolo, comandante del Covi, generale Franco Federici, consigliere militare del presidente del Consiglio e dal comandante delle Truppe alpine, generale Ignazio Gamba, che in serata ha sfilato assieme alla Sezione di Bolzano e con gli alpini paracadutisti, oltre a una folta schiera di altri alti ufficiali delle forze armate. Non è mancata poi la rappresentanza trentina (Qui articolo).

 

Soddisfatti il presidente della Sezione di Vicenza, Lino Marchiori, e il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, che pur protagonista di decine e decine di Adunate, ha colto in quella di Vicenza tutti i crismi necessari a consacrarla come tra le migliori degli ultimi anni.

 

"Abbiamo vissuto giornate splendide – le parole di Favero – in una terra come quella vicentina che è legata a filo doppio agli alpini, alla loro storia, sublimata nei quattro Sacrari sulle montagne attorno alla città, Pasubio, Cimone, Asiago e Cima Grappa. La gente ha risposto in maniera commovente, stringendosi attorno alle penne nere. E questo ci conforta nel proseguire a operare con immutato spirito di servizio al servizio della comunità. Per questo l’Ana sostiene da sempre l’istituzione di un servizio obbligatorio, anche di pochi mesi, per tutti i giovani, che possano così sviluppare senso civico, senso di appartenenza e sperimentino l’importanza della condivisione di intenti e di compiti a beneficio degli altri".

 

Il tema scelto per l’Adunata di quest’anno era “Il sogno di pace degli alpini” e "gli striscioni portati in sfilata lo hanno esplicitato nella sua dimensione più vera - proseguono gli organizzatori - cioè che gli alpini sono autentici operatori di pace, perché la pace la costruiscono ogni giorno, da sempre, con opere concrete di solidarietà, vissute in pieno spirito di condivisione. E a Vicenza, assieme all’Amministrazione cittadina e a realtà femminili che operano nel sociale, hanno dato vita al progetto 'Intrecci di pace', grazie al quale, proponendo a offerta libera pompon realizzati dai bambini e altri oggetti realizzati da varie comunità, saranno finanziate iniziative nelle scuole di educazione alla convivenza civile, alla tolleranza e alle pari opportunità".

 

La sfilata di Vicenza si è conclusa con la cerimonia del tradizionale “passaggio della stecca” tra le città di Vicenza e Biella, che ospiterà l’Adunata del 2025, la 96esima edizione: davanti alla tribuna d’onore il presidente della Sezione di Vicenza Lino Marchiori ha consegnato la storica tavola di legno che riporta le targhette di tutte le Adunate, da quella del 1920 in Ortigara a oggi, nelle mani del presidente della Sezione di Biella, Marco Fulcheri.

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