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“Tutte le dipendenze hanno una radice comune”, il Forum Nazionale delle Dipendenze Patologiche sbarca al Centro Congressi di Riva del Garda

Il Forum Nazionale delle Dipendenze Patologiche è giunto alla sua quarta edizione, l’appuntamento, che si terrà al Centro Congressi di Riva del Garda, si propone di offrire contenuti di alto livello scientifico in cui parlare di dipendenze patologiche, più o meno conosciute, e dipanare dubbi o preconcetti in merito a un fenomeno oggi più che mai attuale

Di T.G. - 29 novembre 2022 - 19:56

RIVA DEL GARDA. Già nel 2021 Addictus, il Forum Nazionale delle Dipendenze Patologiche aveva riscosso un grande successo e quest’anno è pronto a replicare con un calendario fitto di eventi che, da venerdì 2 a domenica 4 dicembre, saranno ospitati dal Centro Congressi di Riva del Garda.

 

L’evento porterà sulle sponde trentine del lago di Garda centinaia professionisti socio-sanitari ma anche rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, associazioni del settore e tanti cittadini perché alcuni incontri sono aperti al pubblico. Anzi, determinati appuntamenti sono pensati proprio per coinvolgere la cittadinanza, in particolare gli insegnati, altri invece consentiranno ai professionisti di raccogliere crediti per la formazione. 

 

“Quando abbiamo aperto le iscrizioni riservate ai professionisti del settore sono andate immediatamente sold out, perché se c’è la qualità le persone si spostano volentieri”, osserva Fabio Lugoboni, responsabile del reparto di Medicina delle Dipendenze del Policlinico “GB Rossi” di Verona. “Questa nuova edizione vuole continuare ad offrire una corretta informazione sul tema delle dipendenze patologiche mantenendo un format di richiamo nazionale, senza nessuna sponsorizzazione farmaceutica per garantirne l’indipendenza, con uno stile congressuale sobrio e attento alla sostenibilità che privilegi i contenuti scientifici diffusi con linguaggi comprensibili alla popolazione generale”.

 

L’evento, completamente gratuito, nasce proprio con l’obiettivo di creare un linguaggio comune in grado di mettere in contatto ricercatori scientifici e operatori del settore delle dipendenze con la società civile. Come nella precedente edizione l’appuntamento si propone di offrire contenuti di alto livello scientifico in cui parlare di dipendenze patologiche, più o meno conosciute, e dipanare dubbi o preconcetti in merito a un fenomeno oggi più che mai attuale.

 

“Addictus torna a puntare l’attenzione su un tema di cui non si conosce mai abbastanza e per aiutare anche i meno esperti a comprenderlo meglio”, commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi. “In linea con la sua mission, Riva del Garda Fierecongressi è lieta di collaborare alla sua realizzazione non solo come sede ospitante ma anche come partner organizzatore, nella convinzione che questi momenti di informazione e sensibilizzazione aperti alla comunità possano generare una significativa ricaduta culturale e sociale sul territorio”.

 

Come già anticipato con oltre 50 relatori coinvolti nelle discussioni in programma, l’evento ha registrato un altissimo interesse da parte dei professionisti del settore raggiungendo in breve tempo il limite massimo dei 440 iscritti. Rimane invece aperta l’adesione alla sessione dedicata al pubblico di domenica 4 dicembre, la mattina.

 

“Da clinici e ricercatori siamo convinti che tutte le dipendenze abbiano una radice comune e debbano ricevere la stessa considerazione delle altre malattie, sia organiche che mentali”, precisano Anna Franceschini e Lugoboni, responsabili scientifici di Addictus 2022 assieme al professore Stefano Canali. “Anche la dipendenza deve avere una diagnosi e un trattamento mirato e, a tal fine, è indispensabile che i servizi socio-sanitari operino in rete per rispondere in modo appropriato ai bisogni delle persone con problematiche di dipendenza e delle loro famiglie. Ciò è di particolare importanza quando parliamo di adolescenti, perché il rischio di sviluppare dipendenza da parte di un giovane è senza dubbio basso ma si eleva in certi disturbi neuro-psichici comuni, portando il rischio di sviluppare una o più dipendenze fin oltre il 50% dei casi. Ecco perché crediamo che il confronto fra esperti con altri portatori di interesse e la comunità sia quanto mai opportuno, per incentivare la prevenzione ed efficaci percorsi di cura”.

 

Secondo Canali uno dei problemi da risolvere riguarda proprio la consapevolezza: “Su questi temi non c’è molta consapevolezza né fra la popolazione né nel corpo docenti che non è preparato a gestire queste situazioni, ma analizzando centinaia di articoli di giornale sul tema delle dipendenze abbiamo visto che la consapevolezza non è sufficiente e che pure in questo settore c’è molta confusione”.

 

L’evento, che per una maggiore inclusione quest’anno sarà seguito in diretta dalle Università di Cagliari e Messina, si caratterizza per tre giornate tematiche indipendenti tra loro. La prima giornata di venerdì 2 dicembre affronterà il problema della relazione fra i disturbi del neuro-sviluppo, come ADHD, Sindrome di Tourette e i comportamenti per lo spettro autistico, analizzandone le possibili correlazioni con le dipendenze patologiche.

 

La seconda di sabato 3 dicembre sarà suddivisa in due sessioni parallele: una dedicata ai Disturbi da Uso di alcol e l’altra alla riabilitazione nelle comunità terapeutiche e strutture riabilitative indagando i futuri sviluppi in questo ambito.

 

La terza giornata di domenica 4 dicembre sarà aperta alla cittadinanza: una carrellata sulle più comuni dipendenze spiegate in un modo semplice ma scientificamente corretto alla popolazione, ponendo particolare attenzione alla realtà trentina. La partecipazione è libera e non soggetta a iscrizione.

 

Saranno inoltre previste sessioni parallele di approfondimento e iniziative culturali, come la mostra iconografica sulla rappresentazione delle dipendenze nel cinema e nella cultura nei decenni passati e una mostra interattiva di taglio neuro-scientifico sulle dipendenze. Venerdì 2 dicembre, alle ore 18, si terrà un incontro, a partecipazione libera, rivolto in particolare a insegnanti ed educatori sul controllo emozionale negli adolescenti. L’incontro si concluderà con un apericena e con la distribuzione di un libro specifico, entrambi gratuiti. Sabato verrà inoltre assegnato il premio letterario “Marco Faccini” per racconti sul tema gioco d’azzardo.

 

Si ricorda infine che la kermesse è promossa grazie alla sinergia tra Servizio di Medicina delle Dipendenze dell’Azienda Ospedaliera di Verona, Centro Lotta alle Dipendenze Onlus e Unità Operativa Dipendenze dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento, con la regia organizzativa di Renbel Group Meeting & Eventi e Riva del Garda Fierecongressi.

 

 

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