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Vallagarina
12 dicembre | 19:00

Un progetto di cuore totalmente artificiale da 50 milioni di euro. La proposta del cardiochirurgo Gerosa alla Provincia e l'interesse di Spinelli

Un progetto di cuore artificiale totale promosso dalla Provincia di Trento che risolva i difetti di quelli prodotti negli Stati Uniti e in Francia. É questa la proposta lanciata dal cardiochirurgo roveretano Gino Gerosa: "Così, si potrebbe dare a almeno 250 delle 750 persone che ogni anno attendono un trapianto la concreta possibilità di continuare a vivere"

Un progetto di cuore totalmente artificiale da 50 milioni di euro

ROVERETO. Un progetto di cuore artificiale totale promosso dalla Provincia di Trento che risolva i difetti di quelli prodotti negli Stati Uniti e in Francia. É questa la proposta lanciata dal cardiochirurgo roveretano Gino Gerosa, che ieri, in occasione di un incontro organizzato da Aido Vallagarina si è rivolto a Achille Spinelli, assessore provinciale alla ricerca e allo sviluppo: "Così, si potrebbe dare a almeno 250 delle 750 persone che ogni anno attendono un trapianto di cuore la concreta possibilità di continuare a vivere". 

 

Partendo da quella di Alessia, Gerosa ha presentato i video di due storie di persone salvate grazie a un cuore nuovo. La prima, quella di una ragazza restituita alla vita da un trapianto complicato dalla distrofia dei cingoli da cui è affetta. La seconda vicenda presentata è stata invece quella di Pietro Zorzetto, pensionato di Jesolo, al quale nel 2007 Gerosa aveva impiantato il primo cuore artificiale totale in Italia, sorprendentemente durato nel paziente fino al 2011, quando è stato necessario rimuoverlo e sostituirlo con quello di un donatore

 

Gerosa è infatti tra i maggiori specialisti al mondo nel settore e con la sua equipe effettua in media tre trapianti di cuore al mese. Nel corso del suo intervento, il cardiochirurgo ha colto l'occasione per lanciare una proposta rivolgendosi all'assessore Spinelli, il quale ha manifestato il proprio interesse, pur senza nascondere la difficoltà derivante dall’enorme entità delle risorse necessarie per la messa a terra del progetto. 

 

La realizzazione del nuovo cuore artificiale ideato da Gerosa costerebbe 50 milioni di euro, progetto che renderebbe inevitabilmente necessario attingere a fondi nazionali e europei come il Pnrr: "La Provincia con i suoi enti di ricerca potrebbe assumere un ruolo di impulso con un investimento iniziale, spingendo il Governo e l’Unione europea contribuire al progetto - ha concluso -. Un risultato che avrebbe un grande valore per l’Italia intera, dando la possibilità a molte delle persone in attesa di trapianto di continuare a vivere". 

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