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Trento
24 settembre | 17:56

Sedici defibrillatori per la Guardia di Finanza, Ventura: ''Ogni nuovo Dae e ogni cittadino addestrato significano maggiori possibilità di salvare vite''

L’iniziativa è un altro passo avanti nel Progetto provinciale per la defibrillazione precoce, promosso dalla Provincia autonoma di Trento insieme ad Apss. L’obiettivo è diffondere i defibrillatori in modo capillare sul territorio e garantirne un uso rapido in situazioni di crisi cardiaca

Sedici defibrillatori per la Guardia di Finanza, Ventura: Ogni nuovo Dae e ogni cittadino addestrato significano maggiori
di Giorgia De Santis

TRENTO. Per migliorare la sicurezza del nostro territorio, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari attraverso l'Unità operativa Trentino Emergenza, ha consegnato alla Guardia di Finanza di Trento 16 defibrillatori semiautomatici esterni (Dae). L’iniziativa è un altro passo avanti nel Progetto provinciale per la defibrillazione precoce, promosso dalla Provincia autonoma di Trento insieme ad Apss. L’obiettivo è diffondere i defibrillatori in modo capillare sul territorio e garantirne un uso rapido in situazioni di crisi cardiaca.

 

Con questa fornitura, il numero totale di defibrillatori in dotazione alle Fiamme Gialle trentine sale a 23, distribuiti tra mezzi e caserme, e si rafforza ulteriormente la rete di accesso pubblico alla defibrillazione, un sistema che coinvolge cittadini e istituzioni alla cosiddetta “catena della sopravvivenza”, aumentando le probabilità di salvezza in caso di arresto cardiaco improvviso.

 

Per questo è importante che ce ne siano molti a disposizione e, soprattutto, che ci siano persone adeguatamente formate e in grado di utilizzarlo. I defibrillatori, infatti, saranno a disposizione degli operatori della Guardia di Finanza per essere impiegati nelle attività istituzionali. Ampliando a 40 il numero dei militari destinati alla formazione su rianimazione cardiopolmonare e uso del Dae, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e dalla disciplina provinciale.

 

“La disponibilità di questi ulteriori defibrillatori – ha commentato il Colonnello Danilo Nastasi, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trento – rappresenta un esempio tangibile di collaborazione tra istituzioni dello Stato e del territorio, unite dalla medesima missione di tutela e sicurezza della collettività”.

 

Per il direttore di Trentino Emergenza Andrea Ventura “la diffusione capillare dei defibrillatori e la formazione di persone in grado di utilizzarli rappresentano un investimento concreto in sicurezza: ogni nuovo Dae e ogni cittadino addestrato significano maggiori possibilità di salvare vite”.

 

Un’iniziativa quindi, che vuole promuovere la cultura del primo soccorso e la diffusione di strumenti salvavita in grado di rendere più sicuro l’intero territorio.

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