Una stagione da 400 mila ingressi e 11 milioni di incassi, l'Alpe Cimbra guarda avanti: ''Buona stagione, ora gli investimenti per migliorare l'offerta estiva e invernale''
La società FolgariaSki ha tracciato un bilancio della stagione appena chiusa con dati migliori rispetto alle previsioni. L'amministratore delegato: "La connotazione della skiarea potrebbe vederci ancora protagonisti nel turismo di prossimità, ma un grande sforzo deve essere fatto per proiettare il territorio nei nuovi mercati"

FOLGARIA. Sono stati 400 mila i primi ingressi per 11 milioni di incassi e fatturato in crescita. L'Alpe Cimbra ha archiviato la stagione invernale e traccia un primo bilancio dopo il blackout dell'anno scorso. Nonostante le difficoltà e le incertezze a causa dell'emergenza Covid, la società impianti evidenzia un trend incoraggiante.
La stagione si è chiusa il 27 marzo con 400 mila primi ingressi e un fatturato in crescita dell’1% rispetto alla migliore annata, attestandosi attorno agli 11 milioni di euro, pur a fronte di un calo delle presenze dell’11% rispetto alla media delle ultime 3 stagioni. Su quest’ultimo dato incide il calo di clientela estera, spiazzata dalle normative diverse tra Italia e Paesi di provenienza.
Un calo che viene definito comunque in linea con quello delle principali località alpine. La società impianti segnala il successo del processo di digitalizzazione, accelerato dalla pandemia: gli acquisti online e alle case automatiche sono passati dall’1,62 al 15,33%.
"La stagione è partita molto bene e, al termine delle vacanze natalizie, i numeri erano in linea col 2019. Poi abbiamo sofferto un calo di presenze dall’estero - spiega Alessandro Casti, amministratore delegato di FolgariaSki - ma aver tenuto aperto fino a fine marzo ha permesso di recuperare una parte del gap. Nonostante la carenza di precipitazioni e grazie all'efficiente sistema di innevamento programmato, l’inverno ha 'performato' in maniera soddisfacente e ben oltre le iniziali aspettative".
L’amministrazione sottolinea la sua soddisfazione per l’andamento di una stagione partita tra problemi e dubbi: Covid, Green pass e incremento dei costi energetici. Nel complesso, però, l’ottimo risultato di fatturato assieme alle operazioni di riequilibrio e revisione dei costi degli ultimi anni consentono di mantenere il bilancio in positivo. Dunque una stagione di rilancio, che dà fiducia e serve da punto di partenza per l’avvio degli investimenti presentati ai soci fra il 2018 e il 2019 e poi sospesi per l'emergenza sanitaria. Nel mese di aprile iniziano la realizzazione della nuova Area bike a Serrada, l’allargamento della pista Pioverna e la sostituzione del nastro coperto di collegamento in località Mora.
"Certamente pesano gli aumenti dei costi per le materie prime - energia e carburanti in primis - che impongono alcune riflessioni su come potranno determinarsi i flussi turistici futuri. La connotazione della skiarea - dice Casti - potrebbe vederci ancora protagonisti nel cosiddetto turismo di prossimità, ma un grande sforzo deve essere fatto per proiettare il territorio nei nuovi mercati. Per questo è importante portare avanti le opere 'sospese' a causa del Covid. Tra questi, il bike park che permetterà di implementare l’offerta turistica primaverile, estiva e autunnale e il nuovo invaso che ci renderà autonomi sul fronte dell’approvvigionamento idrico, cosa fondamentale per la preparazione delle piste e per il contenimento dei costi".
Intanto proseguono gli iter amministrativi e autorizzativi per l’allargamento delle piste di collegamento Fondo Piccolo – Fondo Grande, Ortesino e Salizzona e lunedì 28 marzo il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la variante puntuale al Piano regolatore: primo passo per procedere col progetto del nuovo bacino idrico a Passo Coe.
In collaborazione col Comune e l’Apt è in corso la raccolta di un questionario sullo sviluppo turistico dell’Altopiano e, in particolare, sul rifacimento della “Francolini”. Questa iniziativa consente di individuare e proporre soluzioni progettuali che tengano nella dovuta considerazione le opinioni della comunità, degli operatori economici e dei turisti.














