Arco ha commemorato l'ultimo re delle Due Sicilie che era morto durante un soggiorno per cure termali (FOTO e VIDEO): "Questa storia fa parte dell'identità del territorio"
Nella chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, dove Francesco II è stato seppellito, si è svolta la tradizionale celebrazione liturgica per commemorare l'ultimo re delle Due Sicilie

ARCO. Si è tenuta nella chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta la tradizionale celebrazione liturgica per commemorare Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie, morto nel 1894 ad Arco.

"E' una storia importante e interessante che riguarda anche Arco", commenta il sindaco Alessandro Betta. "La chiesa porta i fregi del passaggio del sovrano, come i gigli reali. Questa storia fa parte di un'identità del territorio e guarda all'Euregio: i rapporti con Innsbruck e con l'Alto Adige sono un fondamento dell'Autonomia del Trentino".
L'evento di domenica scorsa, organizzato da Marco Ascione, è stato patrocinato dalla Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, dalla storica Compagnia Schützen di Arco e dal Comune di Arco. Presenti il sindaco Alessandro Betta, l’assessore alla cultura Guido Trebo e una delegazione Schützen.

Nato a Napoli il 16 gennaio 1836, Francesco II di Borbone fu l'ultimo re delle Due Sicilie. Salì al trono il 22 maggio 1859, dal quale fu deposto il 13 febbraio 1861 dopo l'annessione al Regno d'Italia e la resistenza opposta insieme ai suoi soldati e alla moglie, l'ultima regina, Maria Sofia di Wittelsbach di Baviera, nell'assedio di Gaeta.

Nel corso del suo esilio a Parigi, nel 1894 si recò ad Arco, allora austro-ungarica, per sottoporsi a cure termali, e qui morì, il 27 dicembre.
La Fondazione Francesco II delle Due Sicilie ha in diverse occasioni collaborato con l'amministrazione di Arco per la realizzazione di eventi commemorativi con l'obiettivo di ricordare la figura del re, sepolto nella cripta della chiesa Collegiata fino all’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale.


















