Centinaia di attori e tecnici per una mega produzione in Val di Fumo: la Britannia romana ''rivive'' tra i paesaggi del Trentino Occidentale
La produzione è attualmente in corso in Ungheria e Italia con un rilascio previsto nel 2024. Il titolo è “The pendragon cycle”, una serie drammatica in sette episodi ambientata nella Britannia romana

PINZOLO. Sarebbero centinaia (almeno 300) i tecnici, gli attori, i membri della troupe che in questi giorni si trova in Val di Fumo per girare una serie di grande prospettiva. Il condizionale è d'obbligo perché la comitiva si è organizzata in autonomia (non si appoggia a enti o strutture provinciali) ma quel che è certo è che il gruppo alloggia in vari hotel sparsi tra Pinzolo, la Val Rendena e la Val Daone.
La produzione sarebbe “The pendragon cycle”, una serie drammatica in sette episodi ambientata nella Britannia romana (che quindi rivivrà negli spettacolari scenari della Val di Fumo). Una rivisitazione del mito di Re Artù. Da quanto si legge nelle riviste di settore l'attore protagonista si chiama Tom Sharp e la produzione sarebbe il più grande progetto mai realizzato dalla società The Daily Wire.
Sharp interpreterà Merlino, il figlio di una principessa di Atlantide e del bardo Taliesen, che persegue la visione di suo padre di un “Regno dell’estate” – una britannia unita. Per realizzare questo sogno, Merlino dovrà superare antichi mali e affrontare sia la caduta dell’occupazione romana che l’ascesa del cristianesimo alla ricerca di un re che possa unire l’Isola dei Potenti.
La serie è ispirata alla serie di libri di Stephen R. Lawhead, The Pendragon Cycle. La produzione è attualmente in corso in Ungheria e Italia con un rilascio previsto su DailyWire+ nel 2024.














