Riapre dopo 2 anni di lavori il palazzo Eccheli-Baisi (FOTO). Dalla mostra "Quello che siamo" alle visite, la storia dello storico edificio
Il palazzo Eccheli-Baisi è stato riconsegnato alla comunità. Inaugurata anche la mostra "Quello che siamo". Il sindaco di Brentonico, Dante Dossi: "Ci eravamo presi l'impegno di far ripartire e ultimare i lavori"

BRENTONICO. I lavori di manutenzione sarebbero dovuti durare 90 giorni ma ci sono voluti 2 anni, finalmente però l'Altopiano di Brentonico e la Vallagarina hanno potuto festeggiare la riapertura di palazzo Eccheli-Baisi. Negli scorsi mesi l'amministrazione comunale è riuscita a sbloccare i lavori e dare il via libera al rifacimento del tetto con posa della linea vita e all'innalzamento dell'ascensore per lo sbarrieramento del piano sottotetto. Un'occasione per lanciare la mostra "Quello che siamo", prima restituzione pubblica del progetto di archivio digitale Balda memoria.

"Siamo molto contenti di questo risultato, che non vuole essere un traguardo, ma una tappa", commenta Dante Dossi, sindaco di Brentonico e presidente del Parco naturale locale Monte Baldo. "Appena insediati c’eravamo presi l’impegno di far ripartire e ultimare i lavori del Palazzo e oggi con l’allestimento di questa mostra lo riconsegniamo alla comunità. Non un traguardo, dicevo, ma una tappa, perché da oggi rendiamo fruibile questo posto straordinario, che ospita la Casa del Parco naturale locale del Monte Baldo, il Museo del Fossile, le Officine dei semplici e la Farmacia Maturi, luogo di cultura, di incontro, di conoscenza, per i cittadini ed i frequentatori del Monte Baldo per gli appassionati di botanica a livello mondiale l’idea è quella di un palazzo in movimento che guarda al futuro partendo dalle 'storie' del passato".
Una riapertura molto partecipata, grande l'attesa per la "riconsegna" del palazzo alla comunità. “Questa mostra ha un significato particolare per tutta la comunità della Vallagarina – dice Mario Tonina, vice presidente della Provincia - perché si tratta di un’iniziativa importante che tutti sapranno apprezzare. Credo sia il giusto operato per il Trentino, in particolar modo per un’Autonomia speciale, che vuole distinguersi, raccontare e permettere che le sue tradizioni e la sua storia rimangano a disposizione delle nuove generazioni. Ancor più che in passato, i giovani devono conoscere i valori fondanti della nostra autonomia, fatta di autogoverno ma anche di cooperazione".

E' stata anche un'opportunità per il vice presidente della Provincia per aggiornare la comunità sull'iter di candidatura del Monte Baldo alla lista del patrimonio Unesco. Un'iniziativa partita dal Trentino e c'è il via libera della Regione Veneto e ci sarà la formale richiesta di inserimento nella Tentativi list. E i 4 Comuni veneti dubbiosi? Si va avanti comunque e in caso possono sostenere il progetto successivamente. Questo il contenuto della lettera inviata da Venezia a Trento negli scorsi giorni (Qui articolo).

Da Ivano Fracchetti (Avio) a Claudio Soini (Ala), presenti molti sindaci dei Comuni confinanti a quello di Brentonico e don Daniele Laghi. A partecipare anche Cecilia Nubola, assessora alla cultura del Comune di Brentonico; Stefano Barozzi, rappresentante della Comunità di Valle della Vallagarina; Franco Marzatico, capo della Soprintendenza ai beni culturali della Provincia di Trento e Alberto Girardelli, vice presidente dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo.

A Rodolfo Taiani della Fondazione Museo Storico del Trentino, il compito di raccontare del rinnovato settore “Officine dei semplici” con l’allestimento della novecentesca farmacia Maturi, mentre Alessio Bertolli, vice direttore del Museo Civico di Rovereto, si è soffermato su ciò che forse di più caratterizza l’Altopiano di Brentonico, il Monte Baldo con il punto informativo sul Parco naturale locale Monte Baldo, il Museo del fossile e l’Orto dei semplici, vero scrigno florovivaistico.

Inaugurati nel 2005, Orto dei Semplici e del Giardino Botanico occupano circa 6.000 metri quadrati, è sono state progettata e realizzate sul modello degli orti rinascimentali di Padova e Pisa. Attualmente nell'Orto botanico sono coltivate circa 500 specie di piante, grande importanza è dedicata alle entità che crescono cioè spontanee sulla catena del Monte Baldo.

Nell’occasione è stata inaugurata anche la mostra fotografica “Quello che siamo”, prima restituzione pubblica del progetto di archivio digitale Balda memoria (Qui info). “Un’iniziativa a cui teniamo molto", le parole dell'assessora Nubola. "La mostra fotografica è un viaggio nella storia del nostro territorio dal 1860 agli anni 2020, quindi ai giorni nostri e segue il percorso di Balda Memoria, il primo archivio multimediale e interattivo del Trentino. Stiamo raccogliendo centinaia e centinaia di foto e filmati di interesse storico del territorio organizzati in aree tematiche. Il progetto vuole diventare modello di comunicazione e unione tra generazioni, storie, identità, un filo rosso che unisce passato e presente”.
La mostra fotografica "Quello che siamo".
Insieme all’archivio Balda Memoria, la mostra fotografica “Quello che siamo” coinvolge la popolazione, i circoli, le associazioni, la comunità per la valorizzazione del materiale fotografico e video del Monte Baldo trentino. Un progetto ambizioso promosso dal Comune di Brentonico, con il sostegno della Provincia di Trento. E' una mostra fotografica che fissa le grandi trasformazioni paesaggistico-ambientali, sociali, economiche e culturali vissute dal territorio e dalle comunità dell’altopiano di Brentonico da inizio Novecento fino ai nostri giorni. Il risultato vuole essere un racconto corale e composito, un primo passo per dare voce alla memoria collettiva e ricostruire la storia visuale delle nostre comunità.
Chiunque può contribuire ad allargare i ricordi dell’archivio Balda Memoria con foto, video album dimenticati in qualche soffitta, o nei cassetti. E' un progetto aperto e in continuo divenire. Un lavoro che diventerà una base di studio e conoscenza anche per scuole, mostre, iniziative. L’idea è quella di narrare una storia che passa dagli strumenti che oggi usano studenti e ragazzi. E' un mettere a confronto ieri e oggi per pensare al futuro”. Così Franco Marzatico, capo della Soprintendenza ai beni culturali della Provincia di Trento: “Questa iniziativa rappresenta un'importante occasione per valorizzare la ricchezza dei fondi dell'Archivio fotografico storico provinciale. Bene che ci sia un approccio condiviso al patrimonio culturale come bene comune che trae alimento dalla partecipazione, dallo scambio di conoscenze e dalla sensibilità delle persone, delle istituzioni e delle comunità”.
A curare la realizzazione della mostra e del portale è Vitamina Studio, giovane realtà imprenditoriale che ha mosso i suoi primi passi proprio sull’Altopiano. BaldaMemoria è consultabile dal sito, suddiviso in 14 aree tematiche: scuola, ritratti familiari, grande guerra, lavoro, turismo, ambiente, religiosità, architettura di montagna, vita quotidiana, cartoline, emigrati, sport, profughi, emigrati. A oggi raccoglie oltre 1.500 foto che si possono scoprire anche per anno. Sorprendente vedere come il Parco del Baldo si è trasformato nel corso del tempo, come sono cambiati il lavoro, la comunità, il paesaggio.
Cenni di storia del palazzo Eccheli - Baisi - Mostre e collezioni
Palazzo Eccheli Baisi fu costruito alla fine del XVI secolo dalla famiglia Eccheli di Pilcante, che si trasferirono a Brentonico per gestire le miniere di terre verdi del Dosso e dell’Aviana (Loc.Pianeti), ricevute in concessione da Venezia. La facciata attuale e l’interno del palazzo sono il risultato di un totale rimaneggiamento della fine del XVIII secolo.
Nel 1840 la residenza passò alla famiglia Baisi, che vi stabilì un negozio. Nel 1984 è stato acquistato dal Comune di Brentonico che, dopo un accurato restauro, ne ha fatto un centro culturale. L’ultimo restauro è stato completato nel 2023 sotto l’attuale amministrazione del sindaco Dante Dossi. All’interno del palazzo al piano terra si trova un salone a doppia altezza con balconata e soffitto affrescato e la scalinata d’accesso al giardino.
Al primo piano si possono ammirare numerose stanze affrescate, come la stanza delle colonne verdi, la stanza dei rapimenti (con affreschi del ratto delle Sabine e del rapimento di Elena di Troia) e la stanza delle arti (musica, architettura, geografia e pittura). Il secondo piano presenta altri affreschi di scene mitologiche come Leda e Zeus e paesaggi brentegani. Da visitare anche le mostre e le collezioni permanenti del Palazzo come le Officine dei semplici e la Farmacia Maturi.
Le Officine dei semplici vuol essere uno spazio in cui presentare le peculiarità del monte Baldo, ma soprattutto documentare come in età moderna e contemporanea si sia andata via via consolidandosi quella virtuosa relazione fra osservazione, conoscenza e tutela dell’ambiente quale fondamento dell'integrità stessa dell'esistenza umana. Una relazione che trova significativo riscontro anche nella professione farmaceutica, qui narrata attraverso la cosiddetta Farmacia Maturi: gli arredi, i contenitori e gli strumenti originali esposti ben rispecchiano l'importanza del farmacista all'interno della comunità in cui operava e per la quale costituiva e costituisce punto di riferimento irrinunciabile.
Turismo, volano del territorio
Infine spazio anche al nuovo video che racconta la Casa del Parco naturale locale Monte Baldo con il nuovo centro visitatori del Parco inaugurato a luglio 2019 al Museo del Fossile del Monte Baldo, ricca collezione paleontologica di Osvaldo Giovanazzi e presso la "filandèla” il punto informativo del Trekking delle malghe e dei fiori del Baldo. “Brentonico e il Monte Baldo sono il fiore all'occhiello per la promozione turistica della Vallagarina per quanto riguarda l'outdoor e per gli sport legati alla montagna. Da sempre c'è una fruttuosa sinergia con il Comune di Brentonico per promuovere la zona, sia in inverno che d'estate. Proprio l'Altopiano si presta perfettamente al turismo fatto di passeggiate lente, della scoperta delle bellezze naturali e dell'enogastronomia del territorio, asset portanti della nostra Apt. L'estate sta dando già ottimi risultati: con l'inaugurazione del restaurato Palazzo si aggiunge un gioiello in più che potremo offrire ai nostri turisti", conclude Alberto Girardelli, vice presidente Apt Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo.


















