Via libera del Veneto al Trentino per la candidatura a patrimonio Unesco del Monte Baldo: "Si chieda formale richiesta di inserimento". E i 4 Comuni contrari?
Negli scorsi giorni la Regione Veneto ha inviato una lettera alla Provincia per ribadire l'impegno e l'interesse di una candidatura del Monte Baldo nella prestigiosa lista del Patrimonio Unesco. E' stata "superata" anche la contrarietà di 4 Comuni veneti a questo progetto

TRENTO. C'è il via libera della Regione Veneto, il processo di candidatura del Monte Baldo a Patrimonio mondiale Unesco prosegue il suo iter e ci sarà la formale richiesta di inserimento nella Tentative list. E i 4 Comuni veneti dubbiosi? Si va avanti comunque e in caso possono sostenere il progetto successivamente. Questo il contenuto della lettera inviata da Venezia a Trento negli scorsi giorni.
"Sappiamo che questi sono riconoscimenti importanti e sono un esempio di buona gestione", commenta Mario Tonina, vice presidente della Provincia. "Tutti i sindaci presenti oggi hanno sempre confermato la volontà di avviare questo percorso e nei giorni scorsi è giunta la lettera dell’assessore alla cultura, sport e territorio della Regione Veneto Cristiano Corazzari, il quale conferma la sua disponibilità e interesse a iniziare questo percorso".
Una proposta, quella di candidare il Monte Baldo, nella prestigiosa lista, già emersa in diverse occasioni in passato (Qui Articolo), poi c'è stata negli ultimi 2 anni un'accelerazioni. Una richiesta arrivata dai territori che insistono sull'area di questa iconica montagna: Ala, Avio, Brentino Belluno, Brentonico, Brenzone sul Garda, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Mori, Nago-Torbole e Rivoli Veronese (Qui Articolo).
Amministrativamente, il Monte Baldo è diviso tra la Regione Veneto (58%) e la Provincia autonoma di Trento (42%) e le proposte avanzate negli ultimi anni sono nate in considerazione dell'eccezionalità rappresentata dal sito del Monte Baldo che, per la ricchezza della sua flora (quasi 2mila specie vegetali spontanee e naturalizzate) e per la loro antica catalogazione, soddisfa ben più di un criterio tra i dieci previsti nelle Linee guida operative per l'iscrizione alla lista dei Patrimoni dell'Unesco.
Nel 2020 il Consiglio provinciale del Trentino aveva approvato un ordine del giorno per muoversi in questa direzione, un documento presentato dal consigliere Paolo Ghezzi e dal vice presidente e assessore Mario Tonina (Qui Articolo). Da lì poi è stato istituito un tavolo tecnico e il progetto è stato rallentato dai dubbi di 4 Comuni in territorio veronese, in particolare Garda, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco e Costermano sul Garda (Qui articolo).
"Purtroppo non tutti i Comuni limitrofi del Veneto hanno dimostrato la stessa sensibilità - evidenzia Tonina - ma 5 Comuni trentini e 6 del Veneto sono favorevoli a proseguire nella candidatura e sarà mio impegno nelle prossime settimane promuovere un incontro per capire se possiamo quanto meno dare il là a un nuovo passo in avanti che possa proseguire nella prossima legislatura. Questa unione di intenti verso un attestato così prestigioso è fondamentale per garantire in futuro una maggiore valorizzazione e tutela di un patrimonio riconosciuto e frutto del lavoro di molte persone e professionisti che hanno saputo far vivere e salvaguardare il loro territorio. Sarà impegno di questa e della prossima Giunta trovare le soluzioni per assicurare la vivibilità in questi territori sempre più strategici, perché i territori di montagna vivi permetteranno ai giovani di svolgere qua il loro lavoro e difendere i veri valori espressi dal territorio".
Nei mesi scorsi il Veneto aveva dato il suo placet con l'approvazione di una mozione in Consiglio regionale (Qui articolo), ora c'è anche la lettera di impegno. "Con riferimento all'iniziativa di proporre una candidatura del Monte Baldo alla Lista del patrimonio mondiale Unesco, sulla quale abbiamo da tempo ragionato, sui due versanti, trentino e veneto - si legge nella lettera dell'assessore veneto Cristiano Corazzari - confermo, come più volte ribadito nella corrispondenza intercorsa, il benestare della Regione del Veneto alla presentazione alla Commissione nazionale italiana, per la richiesta di formale inserimento nella Tentative list dello Stato italiano. Secondo quanto ho avuto già occasione di precisare, non vi verranno inclusi i Comuni veneti che ci hanno manifestato espressamente la volontà di non aderire al processo di candidatura, almeno in questa fase; per noi nulla esclude che eventualmente possano unirsi in futuro al gruppo di enti e organismi partecipanti".












