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| 02 ago 2022 | 18:20

Monte Baldo patrimonio dell'Unesco: approvata in Veneto la mozione per avviare il processo di candidatura

La mozione, dal titolo “Sito del Monte Baldo: sì al progetto per la candidatura a Patrimonio mondiale Unesco” è stata approvata oggi (2 agosto) dal consiglio regionale veneto: “La volontà di Veneto e Trentino è chiara – si legge nel documento – ed è quella di iscrivere l'area del Monte Baldo alla prestigiosa lista”

Foto archivio Apt Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo (foto di Luciano Gaudenzio)

TRENTO. Il Veneto dice “” alla mozione per avviare il processo di candidatura del Monte Baldo a Patrimonio mondiale Unesco: approvato in consiglio regionale il documento per avviare l'iter. La proposta di candidare il massiccio alla prestigiosa lista era già emersa in diverse occasioni in passato (Qui Articolo) e negli ultimi mesi a richiederla erano stati proprio i sindaci di molti dei Comuni dell'area del Baldo: Ala, Avio, Brentino Belluno, Brentonico, Brenzone sul Garda, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Mori Nago-Torbole e Rivoli Veronese (Qui Articolo).

 

Nel 2020 anche il Consiglio provinciale della Provincia autonoma di Trento aveva approvato un ordine del giorno che si muoveva nella stessa direzione, presentato dal consigliere Paolo Ghezzi e dal vicepresidente e assessore Mario Tonina (Qui Articolo). Oggi anche la regione Veneto ha confermato ufficialmente di voler dare il via al processo per la candidatura del Monte Baldo (anche chiamato giardino d'Europa per via del grande patrimonio floristico) al patrimonio Unesco. La mozione votata oggi a Venezia impegna in sostanza la Giunta a “farsi portavoce presso i ministeri competenti affiché venga inserita nella lista propositiva nazionale dei siti da candidare a patrimonio mondiale Unesco la candidatura del sito del Monte Baldo, che per unicità, universalità, eccezionalità e integrità merita l'ottenimento del maggiore riconoscimento plenario”.

 

“Con questa deliberazione – commenta Quinto Canali, consigliere dell'Associazione Monte Baldo Patrimonio dell'Umanità – si completa l'iter propedeutico all'avvio dei processi formati di candidatura del Monte Baldo unitario. I presupposti sostanziali e di merito erano infatti già stati ricercati, valutati e pubblicati negli anni passati (presupposti di tipo misto, cioè sia di valore culturale che naturale), la volontà politica della parte trentina è stata espressa dal consiglio provinciale e undici Comuni del Baldo unitario (5 trentini e 6 veneti), insieme rappresentativi del 90% del territorio baldense, hanno formalmente aderito al programma. Anche a nome dell'Associazione, esprimo grande soddisfazione per il nuovo risultato raggiunto, che rende ora auspicabile (da parte della Pat assieme alla Regione Veneto) il deposito della Tentative list (i cui materiali sono già pronti) entro il prossimo 30 settembre”.

 

La volontà di Trentino e Veneto, si legge infatti nel documento approvato oggi in Consiglio regionale “è chiara, ed è quella di iscrivere l'area del Baldo alla prestigiosa lista”. L'obiettivo è di muovere i primi passi ufficiali già a settembre, e per questo è stato deciso, si riporta nella mozione, di avviare un tavolo tecnico “al quale parteciperanno tutti i soggetti interessati, al fine di approfondire la questione e i dubbi di natura tecnica, gli unici comuni che non hanno aderito alla richiesta sono stati i Comuni di Garda, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco e Costermano sul Garda”.

 

Amministrativamente, il Monte Baldo è diviso tra la Regione Veneto (58%) e la Provincia autonoma di Trento (42%) e le proposte avanzate negli ultimi anni sono nate in considerazione dell'eccezionalità rappresentata dal sito del Monte Baldo che, per la ricchezza della sua flora (quasi 2mila specie vegetali spontanee e naturalizzate) e per la loro antica catalogazione, soddisfa ben più di un criterio tra i dieci previsti nelle Linee guida operative per l'iscrizione alla lista dei Patrimoni dell'Unesco.

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