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Il Monte Baldo nel patrimonio Unesco: il Trentino e il Veneto avviano un percorso per la candidatura

Amministrativamente, il Monte Baldo è attualmente diviso tra la Regione del Veneto (58%) e la Provincia autonoma di Trento (42%) e tra quindici comuni: dieci veneti e cinque trentini. L’alternativa potrebbe essere il Programma "L'uomo e la biosfera", Man and the Biosphere – Mab

Foto archivio Apt Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo (foto di Luciano Gaudenzio)
Pubblicato il - 02 agosto 2021 - 16:31

TRENTO. Il Trentino e il Veneto sono pronti per avviare il percorso per la candidatura a patrimonio Unesco del Monte Baldo. "Non si parte da zero - commenta Mario Tonina, vice presidente della Provincia - perché già nella precedente legislatura e in quella attuale sono stati portati avanti una serie di incontri per valutare la questione e sono stati coinvolti i Comuni interessati".

 

Approfonditi studi, un’ampia letteratura e numerosi convegni attestano il Monte Baldo quale bene le cui unicità, universalità, eccezionalità e integrità potrebbero sostenere il perseguimento e l’ottenimento del maggiore riconoscimento planetario. La discussione ufficiale è partita lunedì 2 agosto a Malcesine, all'arrivo della funivia che porta sul Baldo.

 

"Noi siamo convinti, anche sulla base della positiva esperienza Dolomiti Unesco, che questa sia la strada giusta - aggiunge Tonina - l’unica iniziativa che possa dare un ritorno concreto e un’importante opportunità di valorizzazione del Baldo, se sapremo lavorare insieme costruttivamente. Il Trentino è attivo con la Provincia e con i 5 Comuni interessati e mi sembra che abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti che speriamo di poter concretizzare nei prossimi mesi".

 

Amministrativamente, il Monte Baldo è attualmente diviso tra la Regione del Veneto (58%) e la Provincia autonoma di Trento (42%) e tra quindici comuni: dieci veneti (Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Caprino Veronese, Costermano sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco) e cinque trentini tra Ala, Avio, Brentonico, Mori e Nago-Torbole.

 

"Questa proposta e questo percorso vedono nel nostro Altopiano uno dei primi proponenti. Il progetto è importante e il Comune continua a sostenerlo con forza, affiancandosi alle altre amministrazioni locali coinvolte", hanno spiegato il vicesindaco reggente di Brentonico, Moreno Togni, con Alessandra Astolfi, assessora e presidente del parco naturale locale Monte Baldo, e l’assessore Nicola Zoller.

 

Oltre agli amministratori interessati, presente come osservatore anche il Comune di Riva del Garda con la sindaca Cristina Santi. Nell'appuntamento la Regione Veneto è stata rappresentata da Cristiano Corazzari, assessore alla cultura. 

 

L’alternativa alla candidatura come bene Patrimonio Unesco potrebbe essere il Programma "L'uomo e la biosfera", Man and the Biosphere – Mab, un programma scientifico intergovernativo avviato dall'Unesco nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile.

 

Tuttavia, l’orientamento maggioritario, emerso nel corso dell’incontro, è quello di intraprendere il percorso della candidatura Patrimonio Unesco per il quale si vorrebbe, già a settembre, compiere i primi passi ufficiali. A tale riguardo è stato deciso di far partire, a breve, un tavolo tecnico al quale parteciperanno tutti i soggetti interessati, al fine di approfondire la questione e i dubbi di natura tecnica.

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