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Belluno
14 giugno | 14:53

"I giovani si facciano avanti e si mettano in gioco per il territorio”, una baita abbandonata diventa un hub sociale e culturale: "Un luogo capace di creare valore"

Al momento si chiama “Salotto sul paesaggio” e ha completato il suo percorso strategico preliminare: l’obiettivo è creare un punto di scambio culturale e sociale per residenti e turisti. Si tratta del progetto portato avanti dal Comune di Danta di Cadore per rivitalizzare una baita in località Campo grazie a fondi europei. "Vogliamo un’alternativa al turismo di massa"

DANTA DI CADORE. Trasformare una baita abbandonata in un “Salotto sul paesaggio”: è il progetto del Comune di Danta di Cadore, che con fondi europei vuole creare un nuovo hub culturale e sociale. “Rivolgo un appello agli under 35 di Danta e del Comelico: questo luogo è nato per voi e deve essere guidato dalla vostra energia, dalla vostra visione e dal vostro amore per queste montagne. Se siete interessati a mettervi in gioco, a presentare un’idea di gestione o a candidarvi per dare vita a questo spazio multifunzionale, fatevi avanti”.

 

Così il sindaco Thomas Menia Corbanese invita i ragazzi a dare un futuro alla baita, che si trova in località Campo. Al momento, infatti, è stato completato “con orgoglio” il percorso strategico preliminare per la sua riattivazione. L’obiettivo finale è creare, da una struttura attualmente in disuso, uno spazio multifunzionale e inclusivo, che ha preso il nome provvisorio di "Salotto sul paesaggio".

 

“Prima di procedere con qualsiasi intervento di natura tecnica - spiega Corbanese - abbiamo creduto che la priorità fosse ascoltare la comunità. Per questo abbiamo promosso un percorso di co-progettazione che ha coinvolto attivamente popolazione, associazioni e attori locali. L'obiettivo infatti non è semplicemente aprire un locale commerciale, ma creare una vera infrastruttura relazionale capace di generare valore sociale, culturale ed economico per il territorio, offrendo un’alternativa di qualità rispetto al turismo di massa e un nuovo punto di aggregazione per la comunità residente”.

 

Quattro le funzioni per le quali è stata concepita: come luogo di socialità per residenti e visitatori, come punto strategico di orientamento e promozione del patrimonio (nelle vicinanze ci sono anche le Torbiere di Danta, sito protetto dall’Unione europea e dotato di un sentiero attrezzato per passeggiare tra la natura del Cadore), come presidio culturale che ospiterà mostre, laboratori educativi ed eventi, e come sistema dotato di caffetteria, rivendita di prodotti tipici e noleggio di biciclette e attrezzature.

 

Un percorso reso possibile con la collaborazione di Irecoop Veneto (Istituto regionale per l'educazione e gli studi cooperativi) e del collettivo “prospettive.xyz” che si occupa di design soprattutto nei centri urbani minori e nelle aree rurali e montane.  A livello economico, invece, il finanziamento è arrivato dal Fondo sociale europeo plus (FSE+), con il supporto della Regione Veneto.

 

“Si tratta di una dimostrazione concreta - commenta il sindaco - di come le risorse europee possano tradursi in opportunità per la rigenerazione delle aree montane. Questo finanziamento è stato raggiunto grazie anche alla partecipazione del Comune alla rete EULC (Rete dei consiglieri locali dell’Ue), scelta da me promossa nel 2022 e sostenuta dal mio predecessore: le politiche lungimiranti hanno bisogno di tempo per produrre risultati concreti, ma quando arrivano i territori ne beneficiano. Auspico che dall’Europa possano ora arrivare anche i finanziamenti per le prime opere di investimento".

 

Tutto ciò, però, ha bisogno delle giovani generazioni del territorio. Il sindaco sottolinea infatti come il salotto sia stato pensato, prima di tutto, per dare loro nuove opportunità. “Le porte dell’amministrazione sono aperte - conclude - perché vogliamo costruire insieme a voi il futuro del nostro paese. Si stanno aprendo alcune possibilità di finanziamento attraverso canali istituzionali importanti, ma il requisito fondamentale è avere un gruppo di giovani che si dichiari pronto a questa sfida”.

 

Per avere maggiori informazioni o proporre la propria idea si possono contattare il sindaco e il Comune attraverso le mail istituzionali o i canali social dell’ente.

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