Contenuto sponsorizzato
Belluno
22 luglio | 13:31

“Puntiamo a salire sempre più in alto”. Cai Feltre, nasce il gruppo giovani: già 120 i membri. “Grazie per aver voluto aprire un dialogo tra generazioni”

Il Cai Feltre, tra le sezioni più grandi d’Italia, punta sui giovani: è nato infatti il gruppo under 40, che coinvolge già 120 membri e ha un ricco programma di attività. Ad annunciarlo sui social la guida escursionistica Teddy Soppelsa, che li ha accompagnati nella prima uscita sul territorio. Il Dolomiti ha contattato uno dei referenti, Giulio Vanin

(foto Fb Teddy Soppelsa)
(foto Fb Teddy Soppelsa)

FELTRE. "Un gruppo nel quale i giovani del Cai, e non solo, possano incontrarsi e condividere la stessa passione, tanto sul piano sportivo quanto su quello culturale. Uno spazio in cui ideare e realizzare attività legate alla montagna, contribuendo attivamente alla vita della sezione e alla conoscenza del proprio territorio".

 

Così la guida escursionistica Teddy Soppelsa annuncia sul suo profilo social la nascita del gruppo giovani del Cai Feltre. “I tempi cambiano - afferma - e anche le organizzazioni con una lunga storia devono saper leggere le trasformazioni e rispondere ai nuovi bisogni”.

 

Il gruppo indirizzato agli under 40 è composto attualmente da circa 120 membri e già lavora attivamente, attirando sempre nuove persone. A farlo sapere a Il Dolomiti è Giulio Vanin, uno dei referenti. “Sta crescendo giorno per giorno - ci scrive - grazie al passaparola e al lavoro di un gruppo di volontari che si sta prodigando per avviare questa esperienza. Il nuovo Consiglio direttivo della sezione, insediatosi ad aprile di quest'anno, ha infatti posto tra le sue priorità proprio il coinvolgimento dei giovani nelle attività del sodalizio e investito molte energie e risorse su questo”.

 

Perciò è stato creato un team di lavoro con personalità interne ed esterne al Consiglio (tra cui Maria Menegat, Alessia Andreina, Giulio Vanin, Sebastiano Cassol, Piero Carniel, Mikhail Todoverto e Nicola Carpene) e il programma di incontri è già ricco. In corso, ad esempio, i giovedì del Cai: quattro appuntamenti “nei rifugi e nelle montagne che sono casa”. Il prossimo evento sarà il 30 luglio alle 20, con il cinema in quota presso il rifugio Dal Piaz (proiezione del film “The future of climbing” e riflessione sull’arrampicata odierna). Seguiranno l’escursione al tramonto del 27 agosto, con partenza dal parcheggio Casera Ere, e un altro appuntamento cinematografico al rifugio Bruno Boz il 19 settembre.

 

“Sono molte - prosegue Vanin - le attività ingaggianti ed eclettiche. Spaziano da quelle maggiormente ‘alpinistiche’ a quelle culturali, affinché le socie ed i soci under 40 della sezione possano trovare sempre qualcosa di coinvolgente per il proprio modo di vivere la montagna. L'auspicio è che questo team possa allargarsi al contributo di molte altre personalità, unite dall'amore per la nostra terra e accomunate dall'idea di salire sempre più in alto. ‘Excelsior’, per l'appunto, come il motto del Club Alpino Italiano”.

 

Non a caso la nascita del gruppo è definita come un’occasione per costruire relazioni, sviluppare proposte e immaginare nuovi modi di vivere sia l’associazione sia la montagna. “Negli ultimi anni - aggiunge Soppelsa - il Cai Feltre è cresciuto come mai accaduto prima. Con oltre 4 mila soci è oggi una delle sezioni più grandi d’Italia, precisamente l’ottava. La crescita successiva alla pandemia è stata impressionante non soltanto sul piano numerico, ma soprattutto per la capacità di interpretare il crescente desiderio di vivere la montagna nelle sue molteplici forme. In una realtà associativa così ampia, mantenere viva la dimensione comunitaria è fondamentale e significa anche riconoscere che stanno cambiando i modi di frequentare la montagna, di stare insieme e di condividere esperienze e passioni”.

 

“È stato quindi per me un piacere, e un onore, poter in qualche modo tenere a battesimo la nascita del gruppo con la sua prima escursione - conclude - accompagnando i giovani alla scoperta di un angolo meno conosciuto delle nostre Alpi feltrine. Lo abbiamo fatto mettendoci cura, responsabilità, desiderio di conoscenza e quel pizzico di avventura che fa la differenza, nella vita come in montagna. Grazie, care amiche e cari amici, per aver scelto, per la vostra prima uscita, di farvi accompagnare da un boomer. Grazie per aver voluto aprire un dialogo tra generazioni e dimostrare che esperienze, competenze e sensibilità maturate in età diverse possono incontrarsi e arricchirsi reciprocamente”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 22 luglio | 16:09
Colonna d'acqua alta decine di metri si alza improvvisamente dal cantiere. Passanti spaventati e stupefatti dall'impressionante scena
Montagna
| 22 luglio | 15:33
Mentre per alcuni il bivacco rappresenta la meta, per altri costituisce punto d'appoggio per riposare in previsione di escursioni più impegnative. [...]
Cronaca
| 22 luglio | 16:38
L'escursionista è caduta dal sentiero Friedrich August ruzzolando per circa 5 metri. La 60enne trasportata in elicottero all'ospedale
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato