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Trento
23 gennaio | 18:33

"Aiutare il prossimo mi rende felice", dal cinema parrocchiale al volontariato nei vigili del fuoco, storia di Alex Tomasi: "Poco tempo libero ma tante soddisfazioni"

Dalla gestione del cinema parrocchiale all'impegno nel Corpo dei vigili del fuoco di Mattarello, la testimonianza di Alex Tomasi: "Faccio tante attività e questo significa che ho meno tempo per stare sul divano: il volontariato impegna molto, ma non serve solo agli altri, serve anche a chi lo fa. Personalmente, mi rende felice perché so di dedicare del tempo a persone che ne hanno bisogno"

"Aiutare il prossimo mi rende felice", dal cinema parrocchiale al volontariato nei vigili del fuoco
Foto di Paolo Bosetti
di Redazione

TRENTO. "È una decina di anni che svolgo attività di volontariato. Ho iniziato con la sagra di paese, poi ho continuato con il cinema parrocchiale e con i vigili del fuoco". È una storia di amore per il prossimo ma anche di grande impegno nel sociale e per la comunità, quella del 38enne Alex Tomasi, project manager al Servizio innovazione del Comune di Trento, che si racconta parlando dei propri hobby

 

Tutto ha avuto inizio una decina di anni fa, quando Tomasi ha deciso di lanciarsi una nuova avventura: "Sono anni che svolgo attività di volontariato - ribadisce -. Sono stato introdotto da altre persone che mi hanno invitato a partecipare, chiedendomi se potesse piacermi l'idea. E sì, mi piace". 

 

Dalle sagre di paese al cinema parrocchiale fino al volontariato nel corpo dei vigili del fuoco di Mattarello, del quale ancora fa parte: "Con i vigili del fuoco mi sono reso conto che, al di là degli interventi, c’è dietro una famiglia - sottolinea -. Mi sono ritagliato uno spazio nella squadra come cuciniere del gruppo: tendenzialmente se ci sono momenti conviviali sanno che possono contare sul mio sostegno. Inoltre, Mattarello è gemellata con Ergolding, in Germania, e noi pompieri abbiamo un rapporto molto stretto di amicizia con i vigili del fuoco di lì".

 

"Abbiamo trovato persone fuori dal contesto trentino con cui, nonostante la distanza, il legame c’è - rivela il 38enne -. Una o due volte l’anno ci troviamo, o a metà strada, o noi andiamo là o loro vengono qua, e passiamo una giornata insieme, per mantenere il rapporto e scambiarci idee". 

 

Un impegno, quello di volontario (non soltanto in quanto vigile del fuoco ndr), che dà molto: "Quando fai questo tipo di attività, negli anni diventi un po' un punto di riferimento in paese. Il volontariato, poi, ti porta a conoscere contesti diversi rispetto al tuo lavoro. Io sono un project manager, ma anche un segretario e un gestore di cinema, oltre che un vigile del fuoco", spiega Tomasi.

 

"Faccio tante attività di volontariato e questo significa che ho meno tempo per stare sul divano: su sette giorni, tre o quattro sono sempre impegnato, ma si tratta di una scelta che ho fatto - conclude -. Il volontariato è un’attività che sì, occupa molto tempo, ma non serve solo agli altri, serve anche a chi lo fa. Per stringere rapporti e amicizie, per socializzare, per non rimanere a casa chiuso dentro. Personalmente, fare volontariato mi rende felice perché so di dedicare del tempo a persone che ne hanno bisogno, anche creando nuove attività".

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